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La Regione punta sulle 'città amiche dei bambini'. Fondi per progetti: Pedaso e P.S.Giorgio in pole

tocepremio ambiente

"Tutto quello che può servire ad ampliare la partecipazione attiva dei bambini e delle bambine nelle scelte delle amministrazioni locali, come ad esempio i consigli comunali dei ragazzi, è positivo” commenta il consigliere regionale Mirco Carloni.

PEDASO – Via libera alla legge per istituire le 'Citta' amiche dei bambini e degli adolescenti'. In Prima commissione è stata approvata la proposta di legge che stabilisce i criteri per aiutare e per rendere riconoscibili le città orientate alla tutela dei diritti dell'infanzia. Ci punta la piccola Pedaso, ci crede Porto San Giorgio. Partono avvantaggiate, ma ci sarà da lavorare, soprattutto per mantenere e crescere nei servizi per i più piccoli. Un aiuto, alla cittadina guidata da Barbara Toce, potrà arrivare dal rinnovo del Platano Verde che diventerà una specie di parco sul mare con giuochi e spazi comuni in totale sicurezza. Per Porto San Giorgio gioca a favore la Bambinopoli, tra le principali opere sindaco Nicola Loira, e l’attenzione data dall’assessore Ciabattoni alle famiglie e ai bimbi nel programma soprattutto estivo.

"Una città dove vive bene un bambino è una città dove vivono bene tutti i cittadini. È necessario promuovere il più possibile una sensibilità amministrativa nei confronti dell'infanzia, sostenendo la nascita di osservatori sulla qualità della vita, piste ciclabili, percorsi pedonali e servizi su misura. L'obiettivo di questa legge è proprio quello di dare un riconoscimento e un supporto ai Comuni che si vogliono contraddistinguere con progetti sostenibili rivolti ai bambini e agli adolescenti" spiegano dalla regione Marche.

I requisiti per ottenere il riconoscimento vanno dalle esperienze di cittadinanza attiva per ascoltare i più piccoli e disegnare città a misura di bambino, agli osservatori permanenti sulla qualità della vita infantile fino agli interventi di riqualificazione urbana per consentire ai minori di riappropriarsi degli spazi pubblici in sicurezza e autonomia. Nel 2017 il provvedimento è finanziato con 25 mila euro. I progetti ammessi al contributo entreranno in una banca dati e potranno diventare delle buone pratiche da promuovere in collaborazione con enti, scuole, associazioni. "Tutto quello che può servire ad ampliare la partecipazione attiva dei bambini e delle bambine nelle scelte delle amministrazioni locali, come ad esempio i consigli comunali dei ragazzi, è positivo” commenta il consigliere regionale Mirco Carloni.

r.vit.

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