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Ambulanza e guardia medica, il gelo non ferma la protesta di sindaci e cittadini: "Non chiudete Ponte Maglio"

livinipontemaglio

La riorganizzazione del sistema d’emergenza fatta a tavolino con il compasso non funziona. In mezzo ci sono montagne e fiumi, c’è il ghiaccio, come ieri sera quando alla fine della riunione c’erano sette gradi sotto zero.

di Raffaele Vitali

SANTA VITTORIA IN MATENANO – Il freddo e il gelo non hanno fermato i sindaci che hanno raggiunto Santa Vittoria per discutere con il direttore dell’Asur Licio Livini, che dimostra coraggio e capacità di confronto, del futuro della guardia medica e dei servizi di Ponte Maglio. 150 persone ad ascoltare, la sanità interessa. C’erano anche numerosi sindaci, Ortezzano, Amandola, Monte Rinaldo, Montefalcone, Montalto, Montefortino, Montemonaco, Force, oltre al presidente dell’Unione Montana Corbelli e il consigliere provinciale Pompozzi. Grande assente Comunanza. E c’è un perché.

Al centro della discussione Ponte Maglio e la chiusura del poliambulatorio dove attualmente si trovano fisioterapia, prelievi e guardia medica con ambulanza. Il progetto dell’Asur è portare fisioterapia ad Amandola, Potes, guardia medica e punto prelievi a Santa Vittoria con l’ambulanza che coprirà la Valtenna.

E la Valdaso? Passerebbe, secondo il piano dell’Asur, sotto Comunanza e l’area Vasta 5. “Perché non metterla ad Amandola che sta a nove chilometri da Comunanza allora?” si chiedono subito i sindaci.  La riorganizzazione del sistema d’emergenza fatta a tavolino con il compasso non funziona. In mezzo ci sono montagne e fiumi, c’è il ghiaccio, come ieri sera quando alla fine della riunione c’erano sette gradi sotto zero.

Fermo contro Ascoli? Tutt’altro, come dimostrano i primi cittadini di Montalto e Force: “Il poliambulatorio va garantito. Già riducete Petritoli e chiudete Montefiore. Chi pensa ai comuni della Valdaso, che interessano le due province? Ponte Maglio è centrale per le due aree vaste, altro che Comunanza. Che poi così diventerebbe un raddoppio di Amandola con nessun risparmio”.

Livini, con la consueta calma, è stato tranciante: “Devo rispettare il piano sanitario che prevede la chiusura di Ponte Maglio e la riduzione di due punti di assistenza nel Fermano”. Il primo ridotto è stato Montegiorgio, il secondo è quello che insiste su Santa Vittoria. “Se poi – prosegue il direttore - l’area Vasta 5 sceglie Comunanza come punto di riferimento, tutto si complica per Ponte Maglio”. Ci sono i costi da rispettare e il passaggio dalla valle al centro della città porterebbe anche a questo risparmio, visto che a Santa Vittoria l’Asur ha un immobile di proprietà disponibile: “Siamo pronti a pagare noi l’affitto della struttura, anche se non credo che Ascoli e Fermo paghino per l’ospedale” tuonano i sindaci.

Hanno ascoltato i sindaci, che hanno anche placato la gente che si stava animando contro i vertici dell’Asur. “La politica sta sbagliando, non è questione di Livini” ribadisce Adolfo Marinangeli con l’assenso dei colleghi. “Qui l’anomalia è Comunanza, non Ponte Maglio” conclude il sindaco di Montefortino Ciaffaroni sottolineando come questo raddoppio tra Comunanza e Amandola non comporti risparmi, ma solo riassetti fatti a tavolino privi di logica territoriale.

L’incontro è stato possibile grazie al documento stilato dal sindaco di Santa Vittoria Fabrizio Vergari firmato da tredici primi cittadini che ha convinto Livini al confronto. Alla fine, dopo la lunga discussione che per i partecipanti si può riassumere con poche parole, “operazione che non ha vantaggi visto che Comunanza non è efficiente per la Valdaso e la zona del Tenna ha già Montegiorgio. E poi, Ponte Maglio li copriva entrambi e invece viene chiusa”, Livini ha fatto una piccola apertura. Tutto congelato fino a marzo. Nel mentre la politica deve fare il suo corso, mediare e far sedere al tavolo i direttori dell’Area Vasta 5 e 4 con i rispettivi sindaci di riferimento per ragionare "su una riorganizzazione vera e non fatta con un righello da dietro la scrivania ad Ancona".

@raffaelevitali - redazione@laprovinciadifermo.com 

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