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La nuova casa per i disabili è a Campofilone. La risposta di Asur e Comune alle famiglie

teatrocampofilone

“Diamo una risposta alla necessità locale che diventa risposta al territorio”. È soddisfatto il sindaco Ercole D’Ercoli che ha trovato un valido alleato inizialmente in don Vincenzo Galiè, il parroco che ha concesso in comodato d’uso gratuito il locale.

di Raffaele Vitali

CAMPOFILONE – Avranno a disposizione da inizio anno 240 metri quadri. Saranno sicuri, senza barriere, con gli infissi nuovi. Saranno la nuova casa dei ragazzi con disabilità che dopo anni di trasferte tra Centobuchi e Servigliano, qualcuno a Fermo, resteranno in Valdaso.

Il comune di Campofilone, assieme all’Ambito XIX e all’Area Vasta 4 ha presentato il nuovo Cser. Un centro diurno socio educativo riabilitativo che mancava nonostante l’utenza presente. Tre famiglie a Campofilone, una a Montefiore, un’altra a Pedaso, tutte da anni costrette a vedere i propri cari salire su un pullman per raggiungere la comunità e perdere un’ora.

“Diamo una risposta alla necessità locale che diventa risposta al territorio”. È soddisfatto il sindaco Ercole D’Ercoli che ha trovato un valido alleato inizialmente in don Vincenzo Galiè, il parroco che ha concesso in comodato d’uso gratuito il locale. “Il Comune si è poi impegnato nella messa a norma e in tutte le migliorie necessarie. Un impegno economico importante, ma necessario”.

La gestione è in mano all’Ambito, guidato da Alessandro Ranieri: “Avevamo persone costrette ad andare fuori dall’Area vasta di competenza. Questo creava un doppio problema: a chi accoglie, che era costretto a lasciare in lista di attesa utenti diretti, e a chi manda, perché i costi ovviamente crescono insieme al minor confort per gli utenti”. Chi arriva allo Cser, ricorda Ranieri, ha svolto prima un percorso a tappe. “C’è l’intervento domiciliare, poi ci sono le borse lavoro, diventate tirocini sociali, e infine lo Cser per i casi che necessitano di una maggior attenzione”.

Il servizio sarà di sette ore al giorno e quanto prima verrà svolta la gara d’appalto per la gestione. Osservano soddisfatti il teatro di Campofilone pieno per la presentazione, con tanto di spettacolo teatrale, i due dirigenti dell’Asur, Livini e Rea. Senza il loro ok, oltre alla convinzione del progetto del dottor Giovanni Feliziani, questo progetto avviato due anni fa non avrebbe mai visto la fine.

“In partenza saranno quattro gli utenti, con la speranza di arrivare a sei, numero perfetto per il sostengo economico. Ma partendo con un numero più piccolo – prosegue il sindaco – permetteremo un inserimento migliore, senza traumi per chi deve lasciare la struttura di Centobuchi dopo anni”.

@raffaelevitali 

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