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Campofilone, Janny e Jan: percorsi duemila chilometri in bici per Alice. "Fondi per la sindrome di Rett"

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Janny e suo marito Jan hanno pedalato insieme attraversando l’Europa, toccando Germania, Austria, Merano, Venezia per tornare poi ieri mattina a Campofilone dopo aver percorso la costa adriatica. “E’ stato meraviglioso". FOTOGALLERY E ENGLISH VERSION

di Chiara Morini

CAMPOFILONE – Una mattina di festa, un paese che accoglie due suoi “concittadini d’adozione”, gli olandesi Janny Forsten e Jan Dijksterhuis, di ritorno da un tour in bicicletta lungo 1800 km in giro per l’Europa. Un viaggio per sensibilizzare e raccogliere fondi per acquistare un macchinario per la piccola Alice Bonifazi, 8 anni il 29 settembre, che dall’età di 2 anni e mezzo soffre della sindrome di Rett.

Janny e suo marito Jan hanno pedalato insieme attraversando l’Europa, toccando Germania, Austria, Merano, Venezia per tornare poi ieri mattina a Campofilone dopo aver percorso la costa adriatica. “E’ stato meraviglioso – raccontano i coniugi olandesi – a volte è stata dura, ma ci siamo riusciti. In Germania era umido, pioveva, anche il fondo delle strade che percorrevamo a volte era scomodo. La nostra bicicletta, sulla breccia ha avuto problemi e si è rotta”. Ma Janny e Jan sono la prova vivente che se si fa del bene, con lo spirito di aiutare gli altri, l’aiuto arriva. “Abbiamo incontrato delle persone fantastiche – proseguono nel loro racconto – quando la bici si è rotta eravamo in una zona isolata. Una persona del posto ci ha aiutato, ha caricato la bicicletta sull’auto e ci ha accompagnato in un negozio dove l’abbiamo riparata”.

Non è l’unico caso in cui sono stati aiutati. La signora Forsten racconta: “Ci trovavamo in una strada pericolosa, vietata alle bici. Ma noi non lo sapevamo. Poi l’incontro con un camper; pensavamo che avessero bisogno di aiuto e invece è stato il conducente che si è offerto di aiutare noi”. Un viaggio che ha come scopo due opere benefiche: raccogliere fondi per Alice, la bimba affetta dalla sindrome di Rett e per costruire un hospice nella città olandese di Sint-Oedenrode. A spiegare la situazione è la mamma Cristiana Mantovani, responsabile per le pubbliche relazioni dell’associazione “Airett” che raggruppa le mamme delle bimbe affette da questa malattia.

“E’ una malattia genetica che colpisce i cromosomi x – spiega la Mantovani – la maggioranza dei bimbi colpiti sono femmine, per questo comunemente viene chiamata sindrome delle bimbe dagli occhi belli. A causa di questa malattia i bimbi colpiti perdono la libertà dell’uso degli arti, e diventano dipendenti dagli altri. Non hanno deficit cognitivi, ma possono comunicare solo con gli occhi”. Uno dei due motivi della raccolta fondi dei due coniugi olandesi: contribuire all’acquisto di un macchinario, un puntatore oculare che, tramite un software installato, permetterebbe ad Alice di far capire quali sono le sue necessità. “Per noi Alice non è un peso, è un dono – dice la mamma – è un privilegio averla e amarla”.

Al momento gli olandesi hanno raccolto circa 1.500 euro, ma Janny Forsten e Jan Dijksterhnis ricordano che “ora abbiamo spiegato il problema e continueranno le donazioni”. Ad accogliere i due coniugi al termine dell’impresa c’era il sindaco Ercole d’Ercoli: “E’ un piacere riabbracciare Janny e Jan, loro non sono residenti ma hanno una casa qui vicino. Hanno fatto un viaggio importante, una grande impresa per raccogliere fondi per questa malattia rara. Oggi abbiamo deciso di festeggiare il loro ritorno. Doveva essere presente il sindaco di Numana, città dove vive la piccola Alice, ma non è riuscito ad essere qui. Ha mandato i suoi saluti. Per il prossimo futuro stiamo studiando iniziative congiunte”.

 

ENGLISH VERSION: WE WANT TO HELP THIS FUNDRAISING OVER ITALY, THAT’S COULD BE A SIMPLE WAY

 

Janny Forsten e Jan Dijksterhnis are wife and husband and come from Holland. They made a trip around Europe with their bikes and this morning the came back to Campofilone, where they have an house.

Janny and Jan went around the Europe, making stop over Germany, Austria, Meran, Venice and finally coming to Campofilone, travelling throughout the Adriatic coast. When Mr Dijksterhnis and Mrs Forsten arrived, they said: “It was wonderful. It was also hard; above all, we run into the main difficulties in Germany. The weather was not so good, it was wet a lot, we encoutered a lot of water. Moreover the road surface one day caused a problem to one of our bikes. We were in an isolated place, no shops. We met a gentleman whor brought us (and our broken bike) to a shop. It was so kind from him. The place was 20 km far from where we was”. This is the proof that charitable people have the help they need. 

However, Janny and Jan have another story to tell: “we were in Italy and we were cyicling across a street we didn’t know that it was not suitable for bycicles. We met a camper. We thought it needed help, but the driver helped us bringing our bikes”.

The made this trip for a fund-raising and charitable purposes. First of all they wanted to help Alice, a young 7 years old girl (she will be 8th years old on 29th of Semptember) ling in Numana, suffering the “Rett” syndrome; then they want to give money to an hospice located in Sint-Oedenrode, in Holland.

Alice’s mother tells about the Rett syndrome: “It is a genetic disease, and it attacks the “X” chromosome. When a child suffers this syndrome, usually when he/she is 2 years old, he/she starts be dependent to others. They are no more able to move themselves, to speak or to eat. They are conscious, but they communicate with others only by their eyes”. This is the reason for which Alice needs help: there is a machine able to let her communicate byt their eyes. “We love Alice and we are honoured to take care of her” tell her parents.

At the moment Mr Dijksterhnis and Mrs Forsten have 1500 euros, but they only started their crowdfunding: “we let the people know the purpose, they will go on donating!”.

At the little party in the main square of Campofilone the mayor of the town was also present. Ercole D’Ercoli, his name, comments: “We are happy to see again Janny and Jan. They have an house in the nearby. The made a big challenge, and today we wanted to celebrate it alltogether. The mayor of Numana should have been present, but he sent his greetings to us. We will organise something together for Alice”. 

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