Residenza Anni Azzurri, la Valdaso ha il suo angolo per anziani: 100 posti con un focus sull'Alzheimer

taglio nastro

Guardando alle pareti, tutto è stato fatto dalla Kos Care in tempo record, ma l’iter autorizzativo è durato anni, tanti, forse troppi. Ma oggi c’è e quindi il passato viene dimenticato.

CAMPOFILONE – Sta un passo indietro, ma sarebbe lui il vero protagonista politico di giornata: Ercole D’Ercoli. L’ex sindaco di Campofilone osserva soddisfatto la struttura socio sanitaria e riabilitativa "Residenza Anni Azzurri Valdaso". Vicino a lui tanti colleghi, da Altidona a Lapedona passando per Pedaso, tuti quelli che immaginano di poter usare per i propri anziani il gioiellino.

Guardando alle pareti, tutto è stato fatto dalla Kos Care in tempo record, ma l’iter autorizzativo è durato anni, tanti, forse troppi. Ma oggi c’è e quindi il passato viene dimenticato. Tra i meriti c’è sicuramente quello del presidente Luca Ceriscioli che ha ricordato come “in questi anni abbiamo potenziato le convenzioni per le strutture di natura residenziale, perché riteniamo che sia giusto e doveroso nei confronti di persone che hanno dato tanto alla nostra comunità. Queste strutture socio-sanitarie sanno offrire un servizio, ma sono soprattutto capaci di saper accogliere gli ospiti come una grande famiglia con attenzione e professionalità”.

Al taglio del nastro è arrivata anche il prefetto di Fermo, Vincenza Filippi, sempre più desiderosa di conoscere il territorio, sotto ogni aspetto, oltre ai vertici dell’Asur e al comandante provinciale dei Carabinieri, Antonio Marinucci. La nuova struttura a pieno regime darà occupazione a circa 100 persone, complessivamente ospiterà 100 posti letto di cui 68 di Rsa dedicata agli anziani e con un nucleo Alzheimer, 12 posti letto dedicati alla riabilitazione intensiva extraospedaliera e 20 alle persone con gravissime disabilità, comi prolungati e gravi insufficienze respiratorie.

"I servizi dedicati alle persone anziane e le attività di riabilitazione che saranno erogati presso la struttura spiega l’Ad del colosso sanitario Enrico Brizioli - andranno ad integrarsi e ad arricchire l’attuale offerta del territorio, in una logica di supporto e complementarietà con il sistema nazionale".

Sistema che deve convenzionare: “Entreremo nella piena operatività non appena sarà completato il percorso burocratico di accreditamento che stiamo predisponendo in attesa di indicazioni regionali” ribadisce. La palla passa quindi a Ceriscioli, che però non entra nel merito dei tempi: “Un investimento che garantisce una qualità importante, con un incremento dei posti letto disponibili. Nelle Marche, come in Italia, sempre più abbiamo bisogno di queste strutture. Avere più posti letto è un grande servizio per le famiglie, per le persone che trovano qui una risposta sociale importante. Come Regione abbiamo un compito sul socio sanitario estremamente significativo”.

La voleva il territorio questa struttura, ci ha creduto il sindaco ma anche il direttore Antonio Maria Novelli - diamo al territorio risposte, con alti standard qualitativi, alla richiesta di servizi di assistenza alla persona e di riabilitazione, nell'ottica di lavorare al fianco del sistema pubblico e cercando di andarne a completare e integrare l'offerta, nel più autentico spirito di collaborazione".

La Struttura occupa complessivamente un’area di 10565 metri quadrati, di cui una parte a verde attrezzato e parcheggi. Sono tre corpi di fabbrica collegati tra loro e si sviluppa su tre piani (seminterrato, piano terra e primo piano). Al seminterrato sono dislocati i servizi generali e specialistici, un ampio settore destinato a parcheggi coperti. Al piano terra sono dislocati i servizi di accoglienza, accettazione reception, direzione e uffici e due nuclei di degenze ognuno da 20 posti letto (40 complessivi). Il piano primo è destinato a tre nuclei di degenze per un totale di 60 posti letto. 

@raffaelevitali