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Top Pizza, la pizzeria Mamma Rosa di Ortezzano è tra le migliori 50 al mondo

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In gara sono entrate 14 Regioni ed emerge un quadro complessivo che sottolinea la crescita qualitativa media nell'intero Paese.

di Raffaele Vitali

ORTEZZANO - La pizza vola dall'Asia all'Africa, dall'Oceania al Sud America, dal Brasile al Giappone facendo dimenticare i luoghi comuni e riuscendo a mantenere la propria identità pur integrandosi con le realtà dove viene proposta. Ma soprattutto la pizza atterra a Ortezzano, grazie a Marcello D’Erasmo. La pizzeria Mamma Rosa è tra le prime 50 pizzerie del mondo. Posizione 49, un risulatto incredibile considerando che le pizzerie sono migliaia.

La classifica 50 Top Pizza che da tre anni studia il settore per poi classificarlo, per la prima volta ha due vincitori. Ex aequo al vertice della guida online: I Masanielli di Francesco Martucci (Caserta) e Pepe in Grani di Franco Pepe (Caiazzo). Una prima volta da numero uno per Martucci, la terza, consecutiva, per Pepe. In terza piazza 50 Kalò di Ciro Salvo (Napoli). Il pizzaiolo partenopeo fa inoltre incetta di riconoscimenti internazionali grazie alla sua sede londinese: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London, dopo il primo posto in 50 Top Europe, si aggiudica infatti anche il Premio Città di Napoli Migliore Pizzeria napoletana fuori dall'Italia.

Il teatro di Napoli era gremito come non mai dai protagonisti del movimento pizza d'Italia e del resto del globo. Gli ispettori di Top Pizza hanno passato in rassegna ben 1.000 insegne in tutta Italia, giudicando il progetto pizzerie in toto, dalla qualità della proposta cibo all'insieme dei servizi offerti al cliente.

In gara sono entrate 14 Regioni ed emerge un quadro complessivo che sottolinea la crescita qualitativa media nell'intero Paese. Naturale il dominio della Campania nella top 50, con ben 18 insegne presenti. Oltre a Napoli, madrepatria della pizza, la provincia di Caserta si conferma l'eldorado del disco di pasta più amato dagli italiani.

 Lusinghiera la performance del Lazio (con 7 pizzerie) e della Lombardia (6), con Roma e Milano a farla da padrone. Seguono il Veneto (4), ormai altra scuola conclamata, l'Emilia Romagna (3), il Piemonte, la Toscana e la Sicilia (tutte a quota 2). Con un locale infine Liguria, Marche, Mamma Rosa, Abruzzo, Basilicata, Puglia e Sardegna.

Equa distribuzione geografica anche per gli ambitissimi premi speciali. Il Premio Olitalia Pizzaiolo dell'anno 2019 è andato a Pier Daniele Seu di Seu Pizza Illuminati (Roma), il quale, con la pizza Crucifere, crema di senape e nocciole, si aggiudica anche il Premio Pizza Vegana dell'anno. Il Premio S.Pellegrino & Acqua Panna Giovane Pizzaiolo dell'anno 2019 va a Lorenzo Sirabella di Dry Milano, mentre la Pizzeria Da Lioniello, di Succivo (Ce), vince il Premio Solania Pizzeria Novità dell'anno 2019.

“Il successo di 50 Top Pizza dimostra sempre più che - come dice sempre Franco Pepe - la pizza è un "disco di pasta" che permette di far "lievitare" i territori e le loro identità specifiche, dando risalto alle persone che lavorano a testa bassa per rendere grande le produzioni agroalimentari del nostro Paese” commentano i tre curatori del progetto editoriale, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere.

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