07242019Mer
Last updateMar, 23 Lug 2019 3pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto in mare, l'Ingv chiarisce: 'La faglia è diversa da quella del 2016. Potrebbe durare qualche giorno'

terremotomare

A commentare le 14 scosse, tra piccole e forti, che hanno colpito il sud delle Marche, è il professore Carlo Meletti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

PEDASO – Tutti fuori e molti genitori che nel giro di pochi minuti sono arrivati a riprendere gli alunni dalla scuola di Pedaso. In contemporanea a Grottammare, pochi chilometri più a sud, il sindaco decideva di chiudere le scuole per far permettere i controlli ai tecnici, che già hanno chiarito che non ci sono state lesioni. Scosse in serie tra ieri sera e questa mattina. La maggiore è di 3.6, la media è di 3. Terremoto che nasce in mezzo al mare, a circa dieci chilometri dalla costa tra Pedaso e Grottammare.

A commentare le 14 scosse, tra piccole e forti, che hanno colpito il sud delle Marche, è il professore Carlo Meletti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. “Non è lo stesso tipo di sequenza - spiega Meletti all’agenzia Dire -. In primo luogo perché quella del 2016 iniziò subito con una scossa fortissima e poi perché il sisma del 2016 è legato a strutture distensive ossia due porzioni di crosta terrestre che si allontanano mentre qui siamo in presenza di un'azione compressiva, una porzione di crosta che si arrampica sopra un'altra. Differenze? Tendenzialmente hanno caratteristiche di sismicità diverse. Le strutture compressive hanno un'intensità e una durata minore rispetto a quella del 2016. Non sappiamo come proseguirà l'attuale sequenza: può finire oggi o durare qualche giorno - continua Meletti -. Sequenze di questo tipo ne accadono diverse decine durante l'anno. Sono in rari casi arrivano scosse di forte intensità. La struttura attivata scende in mare dal Conero e poi viene giù parallelamente alla costa. Non a caso gli epicentri sono tutti concentrati in mare. Tutto l'Appennino si sta andando a sovrapporre a quella che è la microplacca Adriatica. Vedo molta preoccupazione, anche sui nostri social, ma per adesso non è accaduto nulla di preoccupante per fortuna". 

Intanto, un consiglio lo dà: “Azioni semplici ma che possono essere fondamentali in caso di terremoto. Come per esempio sapere che quando c’è un terremoto e ci si trova a scuola o comunque in un edificio la cosa migliore è rifugiarsi sotto un banco ed evitare le scale mentre, se si è all'aperto è  meglio stare lontani dagli edifici". 

@raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.