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A Petritoli il calcio abbatte le barriere dentro il campo: iscrizioni aperte per la nuova squadra per diversamente abili e normo dotati

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L'auspicio: Dobbiamo anche andare oltre questo progetto, aumentando la rete. Rete su cui lavora ogni giorno l’Ambito di Alessandro Ranieri.

PETRITOLI – Il calcio a Petritoli non toglie solo le barriere al campo, ma in campo. Normodotati e diversamente abili per un gioco che può unire. Un nuovo tassello per il territorio che ha scelto Petritoli come casa. “Un progetto che è destinato a lasciare il segno perché va ad aiutare chi è in difficoltà. Un percorso del e per il territorio. Il Montepacini è un esempio vincente, come il Borgo Solestà di Ascoli Piceno” introduce il sindaco Luca Pezzani. La Regione investe milioni di euro nell’inclusione sociale: “Quando si riducono le distanze e si fanno incontrare le opportunità io ci sarò sempre. Lo sport è un veicolo di solidarietà che non ha confini fisici. Credo che si potrà trovare il tempo e il modo per sostenere (risorse, ndr) questo progetto come Regione” ribadisce l'assessore Fabrizio Cesetti.

La presenza di Licio Livini, Asur 4, e Alessandro Ranieri, Ambito XIX, sono la riprova di questo sostegno che Cesetti garantisce. “Dobbiamo dare sostanza a questa idea. Importante l’impegno di ogni soggetto chiamato a contribuire. La comunità deve costruire un patto per fronteggiare diverse situazioni: questo è un esempio. Lo sport può veicolare messaggi importanti, per noi sarebbe stato difficile recuperare certi situazioni, con un pallone superiamo anche la burocrazia. Dobbiamo anche andare oltre questo progetto, aumentando la rete”. Rete su cui lavora ogni giorno l’Ambito di Alessandro Ranieri: “Il nostro compito è cogliere le risorse del territorio. Noi finanziamo la formazione di allenatori ed educatori e siamo intenti a valutare i ragazzi in carico nei nostri comuni che possono aderire a questo percorso”. Una provincia inclusiva si costruisce passo passo. Lo fa Stefano Pompozzi con il progetto sui disturbi di apprendimento, lo fa oggi l’Asd Petritoli: “Noi ci siamo. Guardando la brochure mi è piaciuto il passaggio ‘vogliamo offrire la felicità’. Per me è questo il sunto ideale, la felicità è un modo per far tornare anche il calcio alla sua dimensione ideale” ribadisce Pompozzi.

Ma come funziona il progetto ‘Anche noi in campo’? Dando un calcio alle barriere, ma soprattutto, come spiega Giuseppe Vitali, presidente Asd Petritoli, lavorando insieme dando un segnale al territorio: “Un progetto nato a settembre, durante una cena mentre presentavamo la squadra di seconda categoria. Siamo vicini al compimento del 60esimo anno di vita, il 9 maggio 2020, e vogliamo scrivere una nuova pagina di storia”. Nasce la squadra di ‘quarta categoria’. “Non abbiamo ancora alcun iscritto”. Ma c’è il logo creato un logo, lo ha fatto Catia D’Angelo di Altidona: “Una figura verde aiuta a entrare in campo un’altra persona, che è di colore diverso perché dotata di specificità. La figura che racchiude la persona sembra circondata da una barriera, ma con la mano che accoglie la fa cadere. “C’è anche il sito web www.anchenoincampo.it : il percorso è davvero partito.

Adriano Pistolesi, responsabile del Borgo Solestà, è stato il ‘Virgilio’ dell’Asd: “Ci ha fatto partecipare a un allenamento, parlare con le famiglie, capire il mondo che ruota attorno” prosegue Vitali. Al fianco del progetto anche Mario Straccia, padre di Roberto, che collaborerà alla buona riuscita. Già pronto uno staff tecnico-sanitario: l’allenatore è Gigi Bugiardini, poi Roberto Tomassini, ex bandiera del Petritoli calcio, la professoressa Raffaella Basili, insegnante di educazione fisica, la dottoressa Valeria Vitali.

Dove c’è sport c’è il Coni: “La regione sta investendo nello sport, parliamo di 170mila euro solo per il comitato paraolimpico in modo da sostenere le società che danno attenzione ai ragazzi diversamente abili. Facciamo passare i messaggi positivi, impegniamoci tutti per poter dire che questo Paese sa anche fare buone cose. Il Coni sta facendo un progetto per far sì che almeno un’ora a settimana i ragazzi della Primaria possano avere il sostegno di un laureato in Scienze motorie” conclude Fabio Luna, Coni Marche.

Da oggi iscrizioni aperte, "l’obiettivo - spiega il vicesindaco Marco Vesprini - è di gravare il meno possibile sulle famiglie per far aderire i giocatori senza problemi". Ma per questo sarà fondamentale il contributo delle istituzioni, intanto è certo quello dell’Ambito che si occuperà del reclutamento tra le famiglie, “Ci sono diversi elementi tra ragazzi e adulti nei comuni del circondario” precisa Ranieri, e finanzierà la crescita formativa di chi allenerà e farà parte dello staff al seguito della neonata squadra.

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