Lapedona, Atto Vive ancora di più: 'Sei sempre con noi e ora anche con i tuoi amici in campo'

Atto scoperta targa

Prima della scoperta della targa, materialmente compiuta dalla famiglia e dal sindaco, c’è stata la benedizione di don Devis Ciucani.

LAPEDONA – Quando sabato scenderanno in campo ancora i richiedenti asilo e i volontari del mondo Monte Pacini della Save The Youths, Lapedona farà due volte festa. La prima per la gara solidale, la seconda perché da sabato il campo sportivo de paese in cui gioca la squadra di terza categoria si chiamerà ‘Andrea Attorresi’.

Un anno dopo la morte del giovane calciatore, il sindaco Taffetani ha deciso di intitolargli l’impianto: “Ha calcato questo terreno fin da bambino pur non essendo mai stato tesserato per la società locale. Veniva qui per sostenere i suoi amici, era il collante del gruppo. Purtroppo siamo solo parzialmente artefici del nostro destino, lo abbiamo perso fisicamente ma lui sta ancora qui con noi. Ce lo ricorda l’associazione benefica Atto Vive e da oggi pure il nostro campo sportivo”.

Non c’era il prefetto, ma ha mandato un messaggio. Mentre c’erano i vertici della Figc e del Coni regionale. “Tante persone, ho capito che Andrea era un simbolo per il paese” commenta Fabio Luna, presidente Coni. Mi complimento con l’Amministrazione che non si è fatta tentare dagli sponsor e ha dedicato il campo a una bella persona, testimoniando valori”. Stessa linea di pensiero per Paolo Cellini, presidente Figc Marche. “Intitolargli il campo è il modo migliore per sentirlo ancora vivo”.

Prima della scoperta della targa, materialmente compiuta dalla famiglia e dal sindaco, c’è stata la benedizione di don Devis Ciucani. Parroco che ha benedetto anche la foto di Andrea, posta vicino al cancello d’ingresso, che è stata commissionata dall’ex sindaco Mauro Pieroni al famoso architetto Enzo Eusebi.

La commozione è stata massima quando a prendere la parola è stata la sorella di Andrea, Alessia Attorresi e si è rivolta al fratello: “Grazie perché stai sempre con noi e ci dai la forza di andare avanti. Ora proteggi anche i tuoi amici che giocheranno sul campo che porta il tuo nome. Atto vive”.