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Una libreria amata dal Sole 24 Ore e un'associazione dinamica: che "Incipit" per Sant'Elpidio

Parte domenica il cammino che come sottotitolo ha ‘Tutta un'altra storia’: nel giro di due mesi arriveranno Petri, Catozzella, Greppi e Melloni per citarne alcuni.

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SANT’ELPIDIO A MARE – L’unione tra una delle migliori librerie d’Italia, Il gatto con gli stivali di Porto Sant’Elpidio, e una dinamica associazione, Santa Croce di Sant’Elpidio a Mare, genera ‘Incipit’. Una rassegna d’alto livello che porterà tra Casette e Sant’Elpidio alcuni dei migliori scrittori italiani.

Croce Azzurra a Sant'Elpidio, ecco cosa cambia davvero: 24 ore sì, ma rimborsi spese tagliati

Detto ciò, non c’è alcuna possibilità, al momento, che la Potes Msa medicalizzata diventi una automedica: “Ho una determina molto chiara che parla di Potes. L’automedica costerebbe meno, ma il servizio sarebbe inferiore".

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di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE – Il sistema di emergenza è complicato. Tra sigle, Msa, Msb, Potes, automedica, e tempi, 12 o 24 h. e riorganizzazione, ogni parola cambia il significato. Cosa sta accadendo quindi a Sant’Elpidio a Mare? Si torna al passato, come dice la consigliera Marcozzi, si migliora, come sostiene il consigliere Giacinti, si dà una nuova chance low cost come chiarisce il direttore Asur Livini: di certo ci sarà un mezzo, con medico, mai avuto prima.

IL PRESENTE Il punto di partenza è questo: 12 ore diurne di Potes Msa, ovvero il mezzo con a bordo il medico che la zona del calzaturiero non ha mai avuto “e che rappresenta una conquista dopo dieci anni di battaglie” ribadisce Giacinti, e 12 ore notturne di Msb, ovvero l’ambulanza con il personale paramedico.

IL PASSATO Tutto questo a fronte di un servizio che prima della riorganizzazione prevedeva 24 ore di Msb garantite dalla Croce Azzurra oggi guidata dal monturanese Robin Basso. Perdere le ore di Msb per la Croce Azzurra, quindi, ha significato perdere risorse, ma soprattutto, a detta dei volontari e del personale, dare un servizio inferiore, visto che la Msa interviene solo nei casi gravi, lasciando ad altre Potes il compito di gestire il servizio diurno.

LE RICHIESTE La voce della base sanitaria non è rimata inascoltata, ma i numeri e i conti non lasciavano adito a modifiche. Il tutto a fronte di un servizio potenziato con la Msa. La consigliera Jessica Marcozzi, capogruppo di Forza Italia ed elpidiense, h presentato una interrogazione al presidente Ceriscioli, assessore alla Sanità in pectore per chiudere il ripristino delle 24 ore di servizio di Msb. “Servizio ripristinato nelle modalità precedenti alla modifica” è quanto Ceriscioli ha risposto alla consigliera Marcozzi. Vittoria sarebbe, quindi. Una decisione arrivata dopo un lungo lavoro fatto dal consigliere Pd Francesco Giacinti con il presidente della commissione Volpini e con l’assessore Fabrizio Cesetti. “Anche se – ribadisce il consigliere - vorrei ribadire che la vera conquista è la Msa a 12 ore, che sarà il vero salvavita in caso di emergenze gravi”.

IL FUTURO Tutto bene quindi? Senza dubbio, ma in realtà, quanto raccontato dalla politica è vero ma non è tutto. “Non si torna al passato” precisa Licio Livini, direttore dell’Area Vasta 4 di Fermo. “La possibilità che viene offerta alla Croce Azzurra di Sant’Elpidio, e ne parleremo venerdì, è di svolgere servizio anche nelle 12 ore giornaliere, potando la Msb a 24h, ma non a prezzo pieno”. Ovvero, quello che l’Asur può garantire alla Croce Azzurra è il semplice rimborso chilometrico. Insomma, la Croce Azzurra si dovrà accontentare di 20mila euro, contro i 72mila che prende ad esempio per le 12 ore notturne. Iter procedurale confermato anche dal consigliere Giacinti: “Il lavoro per arrivare a questa possibilità che sono certo venerdì verrà resa operativa da Croce Azzurra e Asur è stato lungo”. E questo sarà, perché di risorse in più, al momento, non ce ne sono.

I MEZZI Detto ciò, non c’è alcuna possibilità, al momento, che la Potes Msa medicalizzata diventi una automedica: “Ho una determina molto chiara che parla di Potes. L’automedica costerebbe meno, ma il servizio sarebbe inferiore da quanto ottenuto dal territorio” chiosa Livini. E su questo anche Giacinti non esita: “La Potes è la conquista e la Potes resta”. Dovrebbe essere in strada entro l’estate visto che l’Asur in attesa della chiusura della riorganizzazione ha avviato la procedura per l’assunzione di nuovo personale. 

Muratore vola dal terzo piano di un cantiere a Casette d'Ete, è grave

L'uomo ha riportato vari traumi è stato trasportato d'urgenza all'Ospedale Torrette. 
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SANT'ELPIDIO A MARE - Una tavola inclinata, l'equilibrio che diventa precario di colpo, il tentativo vano di restare in piedi, quindi la caduta da dieci metri di altezza. E' più o meno questa la prima ricostruzione di quanto avvenuto questa mattina ad un muratore di circa quarant'anni, volato giù dal terzo piano dell'impalcatura di una palazzina in costruzione nella frazione di Casette d'Ete. Il fatto si è verificato attorno alle 8 del mattino ed i colleghi che si trovavano in quel momento con il muratore hanno immediatamente dato l'allarme. In pochi minuti sono giunti sul posto i soccorsi con l'intervento dell'ambulanza della Croce Azzurra, l'auto medica ed anche l'eliambulanza, atterrata in un campo incolto nei pressi delle poste (luogo dove c'è stato l'incidente). L'uomo è stato immediatamente trasportato all'Ospedale Torrette di Ancona, in codice rosso, per i vari traumi subiti dopo il volo. Proprio ieri le donne dell'Anmil raccontavano storie di incidenti sul lavoro ed oggi ecco che si verifica un nuovo grave episodio.

La Fiat lascia Rcs, Della Valle diventa primo azionista. Ma la Borsa scommette su Cairo

Una volta uscita di scena Fca, il primo singolo azionista di tipo "industriale" di Rcs diventa Della Valle (7,3%). Subito dopo il patron della Tod's c'è Schroders.

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di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE – La Fiat se ne va e lo scettro del comando dentro Rcs Mediagroup passa a Diego Della Valle. Il primo azionista "industriale" del gruppo editoriale, dopo l’accordo tra Cir e Fca che prevede la fusione di Itedi (che detiene i quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX) con il Gruppo Editoriale L'Espresso (Repubblica), sarà proprio mister Tod’s.

Fca, alias Fiat, detiene il 16,7% di azioni. La parte più consistente andrà ad Exor (a cui fa capo il 30% circa di Fca), che ha già a sua volta annunciato l'intenzione di venderla. Il resto verrà frazionato tra una miriade di azionisti di Fca, il maggiore dei quali è il fondo scozzese Baillie Gifford (sopra il 5%). Una volta uscita di scena Fca, il primo singolo azionista di tipo "industriale" di Rcs diventa Della Valle (7,3%). Subito dopo il patron della Tod's c'è Schroders (accreditato di un 5%), che fa parte dello stesso conglomerato del fondo Vanguard (2,3% circa). Ma entrambi questi due azionisti, che detengono peraltro pacchetti di titoli Fca in misura marginale, sono di natura tipicamente finanziaria. Vero azionista è Urbano Cairo con il suo 4.6%,

Diego Della Valle in passato aveva provato a scalare posizioni, ma nessuno si era reso disponibile a cedere quote societarie sufficienti. Ora, il pallino torna nelle sue mani proprio per decisione degli ex nemici. Due anni fa, era l’11 febbraio 2014, il patron di Hogan scosse il mondo mediatico con uno scontro verbale molto forte con John Elkann a cui contestava le ultime decisioni assunte per il gruppo, dalla vendita degli immobili all’aumento di capitale: “Elkann venga a vedere la mia azienda. Potrebbe anche rimanere in Tod’s per uno stage, visto che ha molto tempo libero, così potrà imparare cosa vuol dire lavorare per davvero”.

Da oggi non potrà più dissertare con l'erede di casa Agnelli per le decisioni del gruppo che l’imprenditore di Casette ha sempre visto troppo legato al gruppo Intesa San Paolo, vero braccio destro di casa Fiat dentro Rcs.

A chi andranno le azioni di Fca? A Piazza Affari dopo lo storico annuncio della fusione i titoli L'Espresso e Rcs erano balzati in alto del 15,89% e del 7,21%, ma oggi la performance è già cambiata con il gruppo di via Solferino scivolato di oltre sette punti percentuali. Per il mondo della finanza l’attenzione è ora rivolta a Rcs, con l'assetto proprietario del dopo Fiat tutto da definire e riscrivere.

"Con il disimpegno del principale azionista di riferimento del gruppo di fatto Rcs diventa realmente contendibile e riteniamo importante verificare chi sarà il nuovo azionista di riferimento del gruppo", afferma Equita. Fca ha già annunciato che distribuirà ai propri soci il 16% attualmente in suo possesso ed Exor, a sua volta, cederà sul mercato la propria quota del 5%. "La notizia è negativa per Rcs - spiegano gli analisti di Equita Sim - perché il gruppo Fiat/Exor si disimpegna dall'azionariato e perché si crea overhang sul titolo, seppure la distribuzione di azioni da parte di Fiat sia nel primo trimestre 2017".

E allora, chi si rafforzerà secondo gli analisti è Umberto Cairo, l’uomo dei magazine che un anno fa, aprile 2015, Della Valle accolse così: “Arriviamo all’assemblea dopo un buon lavoro, con un piano aziendale che prevede un Cda indipendente e con persone capaci. L’azienda deve avere una sua autonomia, con un Ad e un presidente forti e preparati.ad oggi davanti a me vedo un gruppo che sta rimettendo Rcs in carreggiata. In questo contesto, se Urbano Cairo avesse davvero l’intenzione di entrare, non ci vedo nulla di male. Anzi, sono contento perché Urbano conosce il mestiere”. Secondo gli analisti il futuro di Rcs potrebbe essere una aggregazione con il gruppo Cairo che "ha forte credibilità nel generare efficienze, che potrebbero emergere se prendesse il controllo di Rcs”. Vedremo che ne penserà mister Tod’s, prossimo primo azionista del Corriere della Sera e non solo.

@raffaelevitali 

Il Crivelli di S.Elpidio va in trasferta ad Ascoli: mostra, pubblicità e restauro pagati

Nel dettaglio, sarà revisionata l'intera struttura lignea, a seguire pulitura e stuccatura delle lacune, da effettuarsi a rientro dalla mostra in Ascoli Piceno.

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SANT’ELPIDIO A MARE – L’operazione perfetta. Il trittico “Visitazione della Vergine” di Vittore Crivelli va in trasferta ad Ascoli, come pezzo importante della mostra “Francesco nell’Arte. Da Cimabue a Caravaggio”, e quando tornerà sarà più bello di prima. Nell’accordo con la pinacoteca picena, infatti, è inserito anche il restauro a carico della Pinacoteca ospitante diretta dal professor Stefano Papetti. Nel dettaglio, sarà revisionata l'intera struttura lignea, a seguire pulitura e stuccatura delle lacune, da effettuarsi a rientro dalla mostra in Ascoli Piceno.

Una mostra importante quella di Ascoli, con un comitato scientifico di primo livello: “Per noi – osserva l’Assessore alla Cultura Stefania Torresi – rappresenta una vetrina. Tra l’altro, la Pinacoteca di Ascoli Piceno pur di avere il quadro ha accettato di effettuare un intervento completo di restauro conservativo dell’opera”. È giunta l’ora per gli insetti xilofagi ma non ha accettato la richiesta da noi avanzata affinché sostenesse le spese per il restauro completo dell’opera”.

Il sindaco Alessio Terrenzi non può che ringraziare il collega Guido Castelli, il comitato scientifico e i curatori della mostra, prof. Stefano Papetti e prof. Giovanni Morello, oltre alla Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù di Città del vaticano, e il dott. Claudio Maggini funzionario della Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici delle Marche, “per aver consentito al Comune di Sant’Elpidio a Mare di contribuire al successo dell’iniziativa”. Al rientro l'opera sarà allocata in locali risistemati “visto che stiamo realizzato un intervento di manutenzione delle stanze che torneranno ad ospitare le opere e che la Pinacoteca sarà dotata anche del servizio igienico che al momento manca”.

Il centro deve vivere: incentivi per chi apre negozi su corso Baccio. "Lavori finiti entro pochi mesi"

L'amministrazione Terrenzi lavora su un dobbio fronte: terminare i lavori in centro e favorire chi affitta e chi investe a Sant'Elpidio a Mare.

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SANT’ELPIDIO A MARE – Il centro storico con i lavori di corso Baccio cambierà definitivamente volto. Ma se la gente non lo frequenta, resterà solo un bel vuoto. E per evitare questo, l’amministrazione comunale di Sant’Elpidio ha deciso di intervenire sui negozi, tanti, rimasti sfitti per il perdurare della crisi. In primis verrà avviata una indagine conoscitiva pubblica per la ricerca di locali sfitti o inutilizzati a destinazione commerciale, artigianale e di servizio in centro storico. “Intendiamo raccogliere la disponibilità di proprietari o dei loro procuratori di locali a destinazione commerciale, artigianale e di servizio con l’obiettivo di incentivare l’insediamento di nuove attività economiche e rivitalizzare il commercio nel centro storico” spiega l’assessore al commercio Stefania Torresi.

Una volta fatta la fotografia si ragionerà sui possibili incentivi: “Vogliamo garantire ai proprietari e ai locatari una serie di opportunità economiche e di benefici promozionali. Vogliamo dare degli incentivi a chi decide di aprire la propria attività in centro storico e questo – ribadisce il sindaco Alessio Terrenzi - è uno dei tanti interventi che stiamo mettendo a punto proprio per dare concretezza alla nostra attenzione per la parte storica della città”.

I lavori in corso non devono frenare le aperture perché, rassicura il sindaco, entro un mese la gettata di cemento sarà stata posizionata e poi inizierà la vera ripavimentazione. Che prevede anche una teca sotto la torre per valorizzare i reperti che vi sono stati rinvenuti. “Terminati i lavori si tornerà a parlare di pedonalizzazione del centro storico, con parcheggi limitati solo alle piazza e l’introduzione di varchi elettronici per limitare l’accesso ai soli autorizzati”.

r.vit.

Sciutto, direttore generale Hogan, diventa Ad di Sergio Rossi, brand del lusso

Il 44enne Sciutto affiancherà il presidente Andrea Morante portando con sé le esperienze diversificate nel settore del fashion e consumer.

riccardosciutto


SANT’ELPIDIO A MARE – Lascia Hogan per una nuova e più grande sfida. Il super manager Riccardo Sciutto, che di Hogan è direttore generale, da aprile sarà il nuovo amministratore delegato della Sergio Rossi, il marchio di calzature e accessori di lusso made in Italy.

Il 44enne Sciutto affiancherà il presidente Andrea Morante portando con sé le esperienze diversificate nel settore del fashion e consumer, tra cui, nel recente passato, la direzione generale del marchio di gioielleria Dodo e, negli ultimi cinque anni, nella gestione integrale di Hogan (gruppo Tod's) di cui è stato direttore generale.

Parte quindi dall’uomo di Della Valle il piano di crescita del gruppo Investindustrial che ha acquisito da poco lo storico brand di calzature di lusso.

Raffaele Vitali

Rifiuti pesabili, idropulitrice, cavitoie linde: nuovi servizi e meno Tari a Sant'Elpidio

È il connubio consolidato tra l’Ecoelpidiense e il comune di Sant’Elpidio a Mare. Un connubio che permette all’amministrazione di abbassare l’odiata Tari, la tassa sui rifiuti, grazie alle novità insite nel rinnovo di appalto tra le due parti.

sant elpidio


SANT’ELPIDIO A MARE – Società del territorio, attenzione ai massimi livelli, possibilità di programmazione, come in questo caso, di risparmi. È il connubio consolidato tra l’Ecoelpidiense e il comune di Sant’Elpidio a Mare. Un connubio che permette all’amministrazione di abbassare l’odiata Tari, la tassa sui rifiuti, grazie alle novità insite nel rinnovo di appalto tra le due parti.

“Portiamo in Consiglio Comunale un abbassamento delle tariffe Tari a carico delle utenze domestiche e non domestiche. Ovvero, famiglie, attività e altro”. E’ soddisfatto il sindaco Alessio Terrenzi che è in procinto di firmare il rinnovo biennale dell’appalto, come previsto dal bando di gara vinto anni fa dalla società elpidiense (nella foto i vertici con i sindaci dei Comuni gestiti).

Uno sconto immediato di 85mila euro, che diventano 255mila pensando ai tre anni di rapporto in essere. Il Comune ha anche ottenuto anche dei servizi aggiuntivi: l’attivazione di un sistema sperimentale per la tracciabilità del rifiuto secco non riciclabile, “al fine di poter eventualmente applicare una tariffazione non più basata esclusivamente sui classici parametri (mq/residenti), bensì una nuova tariffazione in grado di poter prevedere maggiore equità sulla base dei quantitativi di rifiuti effettivamente prodotti”; l’utilizzo di una idropulitrice portatile prima di eventi e manifestazioni, un ulteriore passaggio per pulizia caditoie passando da 2 a 3 interventi all’anno su tutto il territorio.  

“Da una parte incentiviamo i cittadini a differenziare sempre più in casa, dall’altra permettiamo di pensare per il futuro all’applicazione di una tariffa personalizzata che vada a premiare coloro che saranno più attenti sul fronte della differenziazione dei rifiuti” ribadisce l’assessore Matteo Verdecchia. Più pulizia e meno tasse, per la gioia dell’assessore al Bilancio Roberto Clementi, sono i must con cui Sant’Elpidio guarda al futuro. Cosa che ancora non sta facendo Montegranaro, ancora senza firma dopo sei mesi dalla vittoria dell’appalto che ha portato al cambio di operatore, dall’Ecoelpidiense alla Onofaro.

@raffaelevitali

Sono così intervenuti i carabinieri per condurre il 48enne a casa.

carabinieri web2SANT’ELPIDIO A MARE – La gelosia che lo acceca e sfocia in minacce e molestie. La gelosia che lo porta fino agli arresti domiciliari. È finita male la storia di un 48enne di Sant’Elpidio convinto che un altro elpidiense fosse l’amante della sua fidanzata. L’ha perseguitato a lungo, fino a quando il giudice, dopo aver già obbligato il 48enne a non avvicinarsi alla vittima, non ha deciso di porlo ai domiciliari. Sono così intervenuti i carabinieri per condurre il 48enne a casa.

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Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

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