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Il grido dei proprietari per attivare Terrenzi: 'Ridiamo vita a palazzo Agostiniani, ridiamo vita al centro'

aleterrenzi

“Noi ci teniamo alla città, alla vitalità del centro storico, tanto che ci abbiamo investito comprandoci la nostra casa”.

SANT’ELPIDIO A MARE – “Sono passati 3 mesi dalla firma del nulla osta da parte dei proprietari per il progetto per la messa in sicurezza (datata 11 maggio 2018) e ancora non si è mossa una pietra, non è stata indetta la gara d’appalto e quindi è prevedibile che i lavori non prenderanno il via prima dell’autunno inoltrato. Questo nonostante si tratti di un intervento emergenziale, utile a ristabilire la sicurezza su pubblica via, dalla quale dipendono la riapertura di vicolo Sartori e del tratto di via Boccette, dal quale si accede tra l’altro sia ai bagni pubblici che alla sede della Contrada San Martino”. Basterebbero queste parole dei residenti dello storico palazzo degli Agostiniani, nel cuore di Sant’Elpidio a Mare, per inquadrare il problema. A due anni dal sisma, esasperati, alzano la voce senza dimenticare il sostegno a chi in quel palazzo ha attività sociali, come la Contrada San martino o il Gam Lab a cui è stato concesso l’uso degli spazi agibili del palazzo. “Noi ci teniamo alla città, alla vitalità del centro storico, tanto che ci abbiamo investito comprandoci la nostra casa”.

Il problema dei proprietari è il problema della contrada, da due anni migrante involontaria: “Senza la collaborazione della Famiglia Sabbatini e di tutti gli inquilini del Palazzo degli Agostiniani, saremmo stati costretti alla sospensione ad interim delle nostre attività e ci sarebbe stato letteralmente impossibile poter cucinare durante le varie manifestazioni che ci hanno visti partecipi” spiega il presidente Massimo Agolini. “Una situazione non più sostenibile, va posto rimedio a questo annoso problema, che francamente fa male a tutta la città, non soltanto ai proprietari, ma anche alla vivibilità del centro”.

Da Agolini a Giuseppe Rizzo, Gam Lab, il grazie è sincero. Ma non basta ai proprietari che vogliono poter tornare nelle proprie abitazioni. Da qui l’appello al sindaco Alessio Terrenzi: “Subito la messa in sicurezza. È inaccettabile infatti che un palazzo storico fra i più antichi e più abitati del centro storico versi in questo stato. Tra l’altro – proseguono - Il progetto di messa in sicurezza è stato approvato e fornito di nulla osta dalla Regione più volte, i fondi regionali per il terremoto sono disponibili e coprono l’opera”. L’appello finale è semplice: “Ridiamo vita al Palazzo degli Agostiniani! Ridiamo una sede alla Contrada San Martino! Ridiamo il centro storico di Sant’Elpidio a Mare ai suoi cittadini”.

r.vit.

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