Della Valle, la Tod's supera i mille milioni di ricavi: "Sempre più italianità". Ma la Borsa punisce il calo degli utili

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L’Italia è il sorriso finale del Bilancio firmato Ddv: “La performance è positiva e questa può essere una sorpresa per qualcuno ma non per noi".

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE – Doccia fredda in borsa per il gruppo Tod’s che ha chiuso ieri con un -4.5%. Poche ore dopo aver tagliato il traguardo dei mille milioni di ricavi (1.037). Il motivo secondo gli analisti è tutto nella chiusura del Bilancio 2015. Della Valle ha chiuso con un utile netto di 92,7 milioni in calo del 4,5% al di sotto delle stime di consenso degli analisti che erano sopra i 100 milioni. Nonostante ciò il consiglio di amministrazione ha deciso un dividendo di 2 euro per azione, confermando lo stesso valore dell'anno scorso anche se, per effetto dell'aumento di capitale deliberato a gennaio per acquisire Roger Vivier, è aumentato il numero di azioni.

“Stiamo lavorando molto per rafforzare sempre più il lifestyle del brand e la sua ispirazione, legata all'italianità e alla qualità del prodotto, cose che piacciono molto alla nostra clientela internazionale” commenta Diego Della Valle leggendo i numeri: il pay out sull'utile netto è del 71%, i ricavi del gruppo sono 1.037 milioni di euro (+7,4%), l'ebitda è pari a 202,6 milioni (+4,7%) e l'ebit pari a 148,6 milioni (+5,2%). Eppure la borsa punisce il brand di Casette d’Ete. “Siamo soddisfatti delle positive performance registrate da tutti i nostri marchi (Tod’s a quota 500 milioni e Hogan arrivata a 221,4), su tutte le aree geografiche, con la sola eccezione della piazza di Hong Kong. Il gruppo ha prodotto dei buoni risultati anche in un contesto generale non facile e con scarsa visibilità”.

Della valle è convinto che la nuova collezione funzionerà e conquisterà, grazie anche agli investimenti nel digitale, il mercato. Il gruppo Tod's stima per il 2016 una crescita ulteriore. Emilio Macellari, Cfo Tod’s, ribadisce: “Riguardo all'andamento sui principali mercati, viviamo una situazione "sfidante" in Asia e negli Stati Uniti mentre in Europa il mercato è stabile a dispetto di quello che si poteva immaginare dopo gli attentati di novembre a Parigi”. L’Italia è il sorriso finale del Bilancio firmato Ddv: “La performance è positiva e questa può essere una sorpresa per qualcuno ma non per noi".

@raffaelevitali