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Violenza omicida. Il Ris in azione nella casa dei Marilungo. "Sergio sta meglio", ma è sotto choc

casamarilungo

I carabinieri guidati dal comandante provinciale Ciro Niglio sono entrati in azione pochi minuti dopo la tragedia e sono coordinati dalla Procura di Fermo.

SANT’ELPIDIO A MARE – A volto scoperto. Uno parlava, gli altri picchiavano solo. Secondo il vicino di casa di via Adige di Sergio e Stefano Marilungo, il fratello che alla fine è riuscito a liberarsi ha parlato di “accento di uno della parte di sotto, del sud”. Gli inquirenti, invece, sospettano l’azione di una banda dell’est Europa. Si vedrà, l’importante è prenderli.

Di indizi ne hanno lasciato tanti e i Ris li stanno recuperando, sono tornati sul posto dalle prime ore di questa mattina. Dal volto dei rapinatori omicidi, ovviamente ricostruito con un identikit da Sergio, ferito ma lucido in ospedale, al dna, che sarebbe stato prelevato dalle mani delle vittime. Ma anche lo studio delle immagini delle telecamere, perché Sant’Elpidio a Mare è uno dei comuni modello per il sistema di videosorveglianza. Il sindaco Alessio Terrenzi ci ha investito prima di altri, ma quanto accaduto conferma che le telecamere non significano sicurezza. Si spera però che significhino indagini certe, i tragitti verso i caselli di Porto Sant’Elpidio e Civitanova sono monitorati, e condanne. “Sono convinto che le telecamere aiuteranno a trovare questi delinquenti” ribadisce il sindaco Alessio Terrenzi che sta monitorando l’evolversi della situazione.

I carabinieri guidati dal comandante provinciale Ciro Niglio sono entrati in azione pochi minuti dopo la tragedia e sono coordinati dalla Procura di Fermo. Stefano Marilungo, 65enne titolare dell’impresa familiare di pompe funebri, con tutta probabilità è morto asfissiato per colpa del nastro isolante con cui gli avevano tappato la bocca dopo averlo legato su una sedia nel magazzino al piano terra della palazzina dove vive con il fratello.

Gli inquirenti stanno anche valutando possibili connessioni con l’altra rapina violenta, finita con la morte di Maria Biancucci, in una casa nelle campagne di Montegiorgio. In quel caso la donna venne legata e imbavagliata nel suo letto. A Sant’Elpidio i tre, dopo aver colpito i due fratelli, hanno cercato in ogni angolo della casa denaro o oro. I vicini sono rimasti sconvolti dalla notizia: “Hanno ucciso un uomo tranquillo, riservato, dedito al suo lavoro. Una persona perbene”. Sergio Marilungo è all’ospedale Murri, dovrebbe uscire domani, sta meglio fisicamente ma è sotto choc. Il suo migliore amico è andato a trovarlo oggi, insieme alla donna con cui si frequenta, e ha parlato di “miglioramento”.

Mentre i carabinieri cercano i colpevoli, la politica commenta. Andrea Balestrieri, responsabile provinciale di Fratelli d’Italia, si appella alla Prefettura: “In sinergia con i sindaci attivi immediatamente un protocollo straordinario per fronteggiare questa ondata di eventi negativi che stanno caratterizzando l'intera provincia di Fermo”. Mauro Lucentini, referente Lega Nord, invece parla della ragione: “Il motivo di tanta delinquenza sta nella forte carenza di uomini e mezzi delle forze dell’ordine assegnati ai presidi dei nostri comuni e in quella che oramai possiamo chiamare incertezza della pena”.

Raffaele Vitali

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