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Tutti pazzi per le stelle: boom di visitatori all'osservatorio Castellano. "Servono più risorse e un parcheggio"

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È nato con questo spirito il progetto ‘Primo approccio all’astronomia’ in collaborazione conl’Isc di Sant’Elpidio a Mare.

SANT’ELPIDIO A MARE – Silenziosi, come le stelle che si muovono nel cielo, sono gli astronomi che fanno dell’osservatorio astronomico elpidiense "Marco Bertini" un luogo di attrazione. La frazione di Castellano è sempre più un riferimento per gli appassionati del cielo, grazie all’offerta formativa e di promozione della cultura e della conoscenza dell'astronomia affidata all’associazione Alpha Gemini.

A dirlo sono i numeri: 35 aperture ordinarie di lunedì dalle 22 alle 24, con una presenza media da 20 a 50 ospiti con punte nel periodo estivo di circa 150; 4 aperture straordinarie per manifestazioni, presenza media da 80 a 100 ospiti; 2 sabati dedicati all'osservazione della Luna al primo quarto o La Notte dei Desideri o La Notte della Luna; 12 aperture riservate alle Scolaresche e Associazioni (presenza media da 30 a 50 ospiti. Migliaia di persone per una struttura che ha ancora qualche problema: “Soprattutto logistici, dalla gestione dell'area circostante all’inquinamento luminoso fino al parcheggio” sottolinea il presidente dell’associazione Butani.

Più stelle, più visitatori più turisti, per uno spazio che è curato in ogni dettaglio. Si spiega così l’aumento degli ospiti, ma soprattutto dei veri appassionati. “È consuetudine che i ragazzi con il proprio telescopio vengano ad approfondire le proprie competenze. Inoltre molte scuole stanno inserendo nella loro offerta formativa almeno una visita all'Osservatorio e confidiamo in seguito anche a progetti più strutturati, come stage di alternanza scuola lavoro” prosegue il presidente di Alpha Gemini.

È nato con questo spirito il progetto ‘Primo approccio all’astronomia’ in collaborazione conl’Isc di Sant’Elpidio a Mare. “Lo vogliamo sviluppare portando in classe i nostri esperti abbinandoli alle visite guidate all'osservatorio”. Per crescere, bisogna anche investire. E il sogno resta il parco dell'astronomia con il progetto è già stato sottoposto all'attenzione dell’amministrazione comunale. Non bastano più i punti multimediali, i telescopi nel prato, la proiezione dei corpi celesti come base di studio. “Stiamo cercando di migliorare la strumentazione, al fine di proporre progetti strutturati: alle scuole di diverso grado, ad appassionati di Astronomia o semplici curiosi, con una particolare attenzione verso i giovani. Vogliamo diventare un riferimento per l’astronomia osservativa, la fotografia astronomica, l’astro imagining e la fotometria. Tutto per poter essere competitivi con il mondo delle stelle e poter accrescere l’attività di ricerca con la rete delle Delegazioni Uai e il network astronomico in generale” conclude Butani che spera in maggiori contributi da parte del sindaco Alessio Terrenzi.

r.vit.

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