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Incrocio di sogni: Cristina Cassetta e Kelton creano la scarpa per zia Caterina

ziacaterina

Servono imprenditori sensibili, amministrazioni che sanno veicolare il messaggio, basti dire che Milena Sebastiani ha lasciato uno spazio per zia Caterina e la scarpa del cuore anche durante il super primo maggio.

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE - Cristina Cassetta è il sorriso della Forrneria Totò, un luogo magico tra il forno e il lounge bar, oltre che la coordinatrice del progetto ‘Alla ricerca di DonaDanaio’ sul taxi Milano 25 di zia Caterina. Un taxi speciale che aiuta a portare serenità a chi è stato colpito da gravi malattie.

“Zia Caterina ha lanciato un nuovo personaggio, DonaDanaio, e non potevamo dire di no” esordisce la Cassetta. L’obiettivo è mettere le scarpe all’anima. E per farlo, servivano delle scarpe. “Il nostro è un pellegrinaggio verso il cielo, ma siccome siamo umani, ci serve la terra e da qui dobbiamo crescere spiega zia Caterina”.

La scarpa del cuore è nata dall’incontro di più cuori, uniti dalla voglia di dare un futuro ai bambini e quindi alle famiglie, colpite da malattie che si possono sconfiggere. “Serve dare speranza”. E per questo Cristina Cassetta non ha esitato nell’investire risorse, tempo e passione. E per farlo ha trovato le mani artigiane del calzaturificio Kelton di Sauro Pieroni.

Imprenditori sensibili, amministrazioni che sanno veicolare il messaggio, basti dire che Milena Sebastiani ha lasciato uno spazio per zia Caterina e la scarpa del cuore anche durante il super primo maggio.  

Una scarpa che dà gioia. “Sono partita con l’idea di regalare un paio di scarpe a zia Caterina. Ho visto un paio che era perfetto. Ma serviva qualcosa di più comodo e così abbiamo pensato di modificare il modello. Ho chiesto a Sauro Kelton e l’ha fatto subito. Poi è stata pitturata e alla fine la scarpa me l’hanno regalata. Volevano solo che arrivasse a zia Caterina”.

A quel punto abbiamo pensato a un progetto, a una produzione mirata, per uomo e donna con un cuore stilizzato. In 24 ore il progetto è diventato realtà. ”Siamo sicuri che il progetto porterà alla raccolta fondi per realizzare il camper dei sogni di zia Caterina e dei suoi super eroi (bambini e adolescenti malati di tumore) per portarli nel mondo e vivere esperienze che permetteranno di portare nel cuore non solo la malattia ma anche le persone che tanto hanno da dare” spiega Cristina Cassetta che tiene una scarpa sul suo bancone, dove ogni giorno passano centinaia di clienti per provare un pezzo di pizza, prendere un caffè o gustarsi un aperitivo.

La scarpa è nata da una idea di Rosaria Torquati, conquistata dall’immagine di zia Caterina. Ma poi a realizzarla è stato Sauro Pieroni: “Come potevo dire di no. È una sfida, sono convinto che al 90% la porteremo a termine”. Per ogni scarpa venduta una parte andrà a zia Caterina.

Un progetto semplice che si può riassumere in poche parole: “Se tutti ci mettiamo insieme si realizza una catena di solidarietà che crea qualcosa di importante” conclude la presidente della Provincia di Fermo, piccola ma solidale, Moira Canigola.

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