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Contesa del Secchio, commissariata la contrada San Martino. E fioccano le denunce

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La contrada San Martino è il quarto commissariamento nella storia della contesa: Santa Maria, San Giovanni, Sant’Elpidio prima di San Martino.

SANT’ELPIDIO A MARE – “Situazione particolare e delicata”. E quindi Alessandra Gramigna ha deciso di parlare e di risolvere la questione usando l’accetta dopo aver provato con il fioretto: due denunce presentate in caserma, “attendiamo l’esito delle indagini per furto aggravato e appropriazione indebita” e il commissariamento della contrada San Martino, “una decisione inevitabile”. Ma non è sola in questa storia partita l’8 maggio con una telefonata: ‘Mancano 2-3 targhette d’oro e alcune pietre dal secchio’. “Questo ci disse la Contrada San Martino”. Da lì la decisione di incontrarsi per valutare una denuncia comune, visto che non c’era chiarezza sull’accaduto, su come fossero sparite 18 targhette d’oro, 8 San Giovanni, 9 Sant’Elpidio, 1 Santa Maria, e alcune pietre preziose. “Avevamo chiesto di vedere il secchio, ci hanno portato delle foto”. E da lì, quattro gironi dopo la telefonata, è partito lo scontro. Che tale non è per la numero uno dell’Ente Contesa: Noi facciamo solo rispettare le regole”.

Nel mentre il consiglio dell’Ente in maniera unanime decide di presentare una denuncia congiunta per il furto delle targhette. Un accadimento con responsabilità oggettiva, ma che necessita di una soluzione”. Il regolamento prevede che le Contrade che prendono in custodia il secchio lo fanno in custodia esclusiva ed è così da 65 anni. “Una custodia regolata dal codice civile, con tanto di legale rappresentante” prosegue la Gramigna che attendeva la domenica alle 11 la Contrada San martino in Caserma per la denuncia congiunta. Ma, sorpresa: “Alle 1030 parlo col comandante e scopro che la contrada è andata da sola senza l’Ente”.

A quel punto la Gramigna chiede spiegazione e va in caserma per presentare la denuncia per furto aggravato. “Richiamo il presidente Agolini e chiedo di riavere il Secchio, visto che l’Ente Contesa è proprietario del secchio assegnato solo in custodia alle contrade vincitrici”. Ma il secchio non torna. Inaccettabile per il consiglio di Presidenza che il 19 opta per il commissariamento della Contrada San martino. Il 20 maggio arriva, “in aggravante” secondo la Gramigna, una mail della Contrada con scritto ‘vi ridiamo il secchio se ci date una copia della chiave della cassetta di sicurezza per poter usare il secchio a necessità’. “Una richiesta impossibile da evadere, visto che l’Ente Contesa è diventata custode del bene. A quel punto abbiamo presentato un’altra denuncia penale per appropriazione indebita” ribadisce la Gramigna.

Che poi aggiunge: “I fatti sono andati come li raccontiamo noi. Crediamo che la San Martino abbia perso il contatto con la realtà. Abbiamo detto fin dall’inizio che ‘fatta salva la presunzione di innocenza dei componenti del direttivo’ c’erano delle responsabilità da chiarire. E invece hanno scelto di fare da soli, non rispettando la volontà comune”. Non è banale la mancanza di una targhetta, che è il simbolo di un trionfo frutto di lavoro. Eppure, i presidenti delle altre contrade si erano mossi per risolvere unanimemente con la San Martino il problema. “E invece ci troviamo a doverci difendere con delle denunce perché una contrada non vuole collaborare”.

Contrada commissariata, “devono riconsegnare chiavi della sede e i costumi” per più motivi: è in arrivo la Contesa del Secchio e noi non possiamo fidarci di chi guida la Contrada che si è rifiutata di darci il secchio e ci ha costretto a presentare denunce; e vogliamo evitare le ritorsioni tra contrade. “Non esiste possibilità di confronto di questa dirigenza di Contrada con la contesa del secchio”. Motivazione chiara: ‘Accadimenti e comportamenti della contrada son stati ineluttabilmente dannosi per la manifestazione’. La contrada San Martino è il quarto commissariamento nella storia della contesa: Santa Maria, San Giovanni, Sant’Elpidio prima di San Martino.

 E che accade da oggi? “Ci saranno reazioni. Ma noi non risponderemo nulla. Non mettiamo mano alla Contrada San Martino, ma la affidiamo a Rossella Nasini, contradaiola della stessa San martino. L’Ente tiene la legale rappresentanza. Quella di Rossella non è una scelta facile, per cui la ringrazio. Speriamo che l’attuale direttivo capisca e si renda conto di quello che sta succedendo ed evitare di fare ulteriori danni alla manifestazione”. La Nasini incassa la fiducia, conscia di quello che l’aspetta: “Fermiamoci un attimo, mi interessa per il bene della Contrada, in primis, e poi della Contesa del Secchio. Dopo anni di discussioni e ripicche non è che mi schiero con il ‘nemico’ ma prendo atto della situazione e provo a risolverla”.

L’ultima speranza della Gramigna è che i contradaioli e i giocatori non si fermino: “Li aspettiamo durante la manifestazione per far riuscire l’edizione”. Il tutto in attesa che i carabinieri facciano chiarezza su chi abbia rubato le storiche targhette.

Raffaele Vitali redazione@laprovinciadifermo.com 

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