Verso il voto. Critiche pentastellate su Terrenzi: "Paese abbandonato è ora di diventare un Comune a 5 Stelle"

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Dopo la premessa politica, i pentastellati entrano nel merito: “Nel nostro paese scarseggiano parchi pubblici attrezzati, dove le famiglie possano portare i propri figli a giocare e perlopiù i pochi giochi presenti sono rovinanti dalle intemperie”.

SANT’ELPIDIO A MARE - “Aleggia in tutto il paese un senso di decadenza, amplificato da una scarsa attenzione di chi ha governato finora, le bellezze architettoniche e storiche del territorio elpidiense vengono prese in considerazione solo per farsi fotografare durante le strette di mano per articoli di giornali”. Che la campagna elettorale abbia inizio.

Il Movimento 5 Stelle parte dalla pars destruens per affrontare l’amministrazione di Alessio Terrenzi sportata dal Partito Democratico. “I cittadini ti votano per un programma in aperta contrapposizione al PD e a metà mandato ritorni all’ovile, da chi hai contrastato e denigrato in campagna elettorale, senza mancare occasione per farti vanto di coraggio e autonomia nel lasciare il partito di maggioranza e presentarti da solo. Al Pd e al suo candidato sindaco evidentemente piace questo modo di fare politica, dove puoi allegramente cambiare casacca facendo la pernacchia agli elettori, lo si è già visto sia a livello nazionale come a livello comunale, ma per noi del Movimento 5 Stelle non lo è, gli elettori non possono essere considerati un parco buoi”.

Dopo la premessa politica, i pentastellati entrano nel merito: “Nel nostro paese scarseggiano parchi pubblici attrezzati, dove le famiglie possano portare i propri figli a giocare e perlopiù i pochi giochi presenti sono rovinanti dalle intemperie”. E poi c’è il centro: “E’ completamente abbandonato a se stesso, complice il terremoto che ha messo in evidenza la scarsa attenzione alla messa in sicurezza dell'amministrazione Terrenzi, che comunque non è riuscita in 5 anni nemmeno a delineare un progetto di rilancio e riqualificazione, ma lo capiamo, era intento a fare altro”.

E c’è il nodo commercianti: “Stanno subendo una crisi si aggrava anche grazie alla mancanza di strategie dei nostri amministratori che non hanno messo in campo nessuna idea che potesse in qualche modo far ripartire l'economia locale. Perfino il nostro teatro è tutt'ora inagibile, unica struttura con una funzione educativa per la collettività a disposizione del Comune. In questo modo abbiamo contribuito a far perdere a Sant'Elpidio a Mare quel respiro culturale che attraeva anche persone da altri paesi limitrofi”.

Chicca finale è la contesa del secchio: “E’ la rievocazione storica più antica delle Marche, sconosciuta al di fuori di Sem, senza un sito internet funzionante; al dominio (www.contesadelsecchio.it) compare un sito che parla di trading di borsa”. Ci sarebbe anche altro, “dalla natura del nostro territorio preso d'assalto dalle grosse compagnie petrolifere, col tentativo di autorizzazione di un impianto di stoccaggio gas, bloccato dopo infiniti passaggi in Regione grazie a noi del Movimento 5 Stelle di Sant'Elpidio a Mare e a parti della vecchia maggioranza, opportunamente allontanate, come l’assessore Diomedi coadiuvato dal Geologo Angelini a noi vicino” al parco fluviale “abbandonato rispetto a quello di Monte Urano”, per bocciare definitivamente Terrenzi che si ripresenta: “Forse è arrivato il momento di cambiare, forse è il momento di rimettere i cittadini al centro delle scelte politiche per trovare soluzioni condivise che risollevino le sorti di Sant'Elpidio a Mare, forse è ora di diventare un Paese a 5 Stelle”.

r.vit.

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