Nessun reato, assolto. Alluvione mortale, nessuna colpa per l'ex sindaco Mezzanotte

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Durante quelle terribili ore morirono due persone. L'allora primo cittadino di Sant'Elpidio finì sotto processo. Ora è finita.


SANT'ELPIDIO A MARE - Poteva diventare una sentenza storica che avrebbe messo in difficoltà i sindaci di ogni comune d'Italia, ma il giudice Marziali ha deciso che amministrare, anche nell'emergenza, è ancora possibile.
Assolto per non aver commesso il fatto. L'ex sindaco di Sant'Elpidio a Mare, Alessandro Mezzanotte è stato assolto con formula piena dall'accusa di omicidio colposo per la morte di Giuseppe Santacroce, 51 anni, e di Valentina Alleri, 20 anni, trascinati via mentre erano a bordo della loro auto, dalla piena dell'Ete Morto, esondato sul ponte di Casette d'Ete, durante l'alluvione che nel marzo del 2011.
L'ex sindaco era stato accusato dai familiari dei due deceduti di non aver fatto tutto quanto era nelle sue responsabilità per evitare che, nella notte tra il 1 e 2 marzo, Santacroce e la Alleri imboccassero una via invasa dalla piena e venissero tragicamente trascinati via dal fiume in piena. Per loro non c'era stato scampo.
Era riuscita a salvarsi solo la mamma della Alleri, (compagna di Santacroce) che, sporgendosi dal finestrino, si era aggrappata a un palo della segnaletica ed era stata tratta in salvo da un residente.
Mezzanotte, difeso dall'avvocato Andrea Albanesi, è stato assolto dal giudice del tribunale di Fermo, Cesare Marziali dopo un'ora di camera di consiglio.

r.vit.