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Terrenzi, schiaffo alla Renzi ai dipendenti comunali: 'Scioperano? Un lavoro ce l'hanno. E' il mondo privato che mi preoccupa'

aleterrenzi

Il sindaco di Sant'Elpidio a Mare: Quotidianamente incontro gente che chiede lavoro, persone che portano curriculum, che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, che hanno lo sfratto in corso, che non riescono a dare a mangiare i loro figli.

SANT’ELPIDIO A MARE – Alessio Terrenzi ricorda Matteo Renzi. L’ex premier, al culmine di uno scontro con la segretaria della Cgil, Susanna Camusso, così concluse: “Noi non siamo preoccupati di Margaret Thatcher, ma di Marta, 28 anni, che non ha la possibilità di avere il diritto alla maternità. Lei sta aspettando un bambino ma a differenza delle sue amiche che sono dipendenti pubbliche non ha nessuna garanzia. Perché? Perché in questi anni si è fatto cittadini di serie A e di serie B”. Un messaggio chiaro alla sindacalista che stava difendendo i diritti, per alcuni le posizioni, dei dipendenti pubblici. Anni dopo, ecco Terrenzi, sindaco di Sant’Elpidio a Mare, un Pd senza tessera.

Di fronte al duro attacco che sta subendo dai suoi dipendenti, che lamentano condizioni di lavoro poco accettabili a causa di una organizzazione non ottimale e di numeri inferiori al necessario, Terrenzi sceglie la strada simbolica per spegnere la tensione, “che è solo loro non mia”, e mandare un messaggio ai suoi cittadini: “Se c’è da essere in tensione è per altro. Quotidianamente incontro gente che chiede lavoro, persone che portano curriculum, che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, che hanno lo sfratto in corso, che non riescono a dare a mangiare i loro figli: per queste situazioni sì che c’è da stare in tensione e ne sono testimoni i nostri servizi sociali dove di situazioni difficili ce ne sono e pure molte. Altro che tensione. Quotidianamente incontro gente disperata e che un lavoro non ce l’ha o, se ce l’ha, è incerto, è in scadenza, è precario magari con figli a carico, con anziani da accudire, con bollette scadute. Ci sono zone industriali piene di gente che bussa per cercare un lavoro, un lavoro qualsiasi, gli uffici del lavoro sono pieni, gli stessi imprenditori della zona, nonostante le tante difficoltà, si trovano a stringere i denti e vanno avanti per cercare anche di mantenere i posti di lavoro dei propri dipendenti”.

E invece, a Sant’Elpidio “sentire che è in stato di agitazione (sciopero previsto per il 4 ottobre) chi un lavoro sicuro ce l’ha e puntualmente prende uno stipendio il 27 del mese onestamente stona”. Non mette in discussione i diritti, almeno a parole, ma di certo ci passa sopra: “Le mie preoccupazioni sul fronte lavorativo vanno in un’altra direzione: chi lavora nel privato, non nel pubblico, si trova in situazioni difficili e sono situazioni che ho quotidianamente sotto gli occhi”. Duro, durissimo il sindaco, che poi chiarisce sulle assunzioni previste: “A livello amministrativo stiamo facendo tutto quello che c’è da fare, stiamo seguendo un percorso ben preciso ed abbiamo già integrato il personale con una nuova assistente sociale, peraltro operativa da mesi, e con un ingegnere che arriverà a settembre. Abbiamo le idee chiare sul piano delle assunzioni tanto che sono previsti sei amministrativi e due operai ma va seguito un iter burocratico ben preciso”. Chi ha ragione? “La strada migliore è sempre il confronto: ovvero spiegare il piano per il reintegro del personale mancante. Per dare servizi c'è bisogno di personale. Le scadenze e gli adempimenti aumentano. Spero da cittadino di vedere la situazione stabilizzarsi a breve” commenta l’ex candidato sindaco Rossano Orsili.

@raffaelevitali

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