Non c'è partita: carabinieri 5 - rapinatori 0. Arresti e colpo fallito a Casette d'Ete

arresto carabinieri

Sei operai della ditta erano stati minacciati con le pistole e poi immobilizzati con delle fascette di plastica. I rapinatori erano scappati con una Fiat Punto e due camion, che avrebbero voluto riempire di merce.

SANT’ELPIDIO A MARE – Una notte di paura finita con il trionfo dei carabinieri. Cinque arresti, una intera banda di rapinatori rimasta impigliata nella rete di controlli dei carabinieri di Fermo e Macerata. Cinque uomini, tutti di origine campana tra i 43 e i 67 anni, sono finiti in manette, poche ore dopo aver rapinato il centro di logistica e di trasporto merci “Renzi Group” a Casette D’Ete.

Sei operai della ditta erano stati minacciati con le pistole e poi immobilizzati con delle fascette di plastica. I rapinatori erano scappati con una Fiat Punto e due camion, che avrebbero voluto riempire di merce. Ma l’allarme arrivato verso le 22, poco più di un’ora dopo l’ingresso dei rapinatori nell’azienda, ha fatto scattare la task force che è stata creata tra i due comandi provinciali proprio per evitare colpi di questo tipo a danno delle imprese. Sono entrati in gioco 30 carabinieri, che stavano controllando il territorio e si sono poi concentrati nelal ricerca dei mezzi. La Punto è stata ritrovata i un parcheggio. A quel punto, studiando rapidamente le immagini dei vari sistemi di sorveglianza, i carabinieri sono risaliti all’altra auto usata per la fuga. È scattato l’inseguimento e alla fine il blocco, al casello di Civitanova. A bordo c’erano due persone. gli altri componenti della banda, invece, sono stati arrestati vicino all’Outlet Village il castagno, a bordo dei camion. “Probabilmente – spiega il comando provinciale dell’Arma – hanno sbagliato i tempi dell’azione, facendo irruzione all’interno del deposito quando la merce ricercata (verosimilmente prodotti calzaturieri) era già stata inviata a destinazione o non ancora pervenuta. Quindi, i responsabili hanno ripiegato rapinando il denaro posseduto dai dipendenti presenti”. Dentro il camion c’erano passamontagna, targhe false e dei cellulari.