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Una casa di riposo piena di colori: Sant'Elpidio a Mare rigenera palazzo Montalto Nannerini

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Il polo multigenerazionale ha al suo interno, come protagonisti, gli anziani, a cominciare dalla signora Elvira, la ‘sindacalista’ 94enne della struttura che ogni volta che incontrava il sindaco gli ricordava la promessa di completare i lavori.

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE – Quattro stagioni che si ritrovano in un spazio simbolo della buona politica, quella che guarda al futuro. La casa di risposo di Sant’Elpidio a Mare è realtà. Diciotto persone sono già all’interno, ognuna con il suo letto tra i colori delle quattro stagioni che i tre centri diurni dell’Ambito XX (La Serra, La Cittadella del Sole e Il Girasole) hanno scelto per rendere il luogo unico nel suo genere. L’ha voluta con forza il sindaco Alessio Terrenzi e l’ha voluta dentro il palazzo Montalto Nannerini a due passi dalle mura storiche cambiando il progetto pensato inizialmente da Giovanni Martinelli che voleva l’ex presidio sanitario. “Ma lì servivano 4 milioni, qui con meno di due abbiamo recuperato anche il cuore della città” precisa il sindaco.

Serenità è la prima parola che viene in mentre salendo i piani della casa di riposo, che non appena la Regione sbloccherà gli accreditamenti per i 40 posti totali. “La domanda è partita, siamo in attesa e fiduciosi” conferma il direttore dell’Asur 4 Licio Livini che ha tagliato il nastro insieme con il presidente della regione Marche, Luca Ceriscioli, e la presidente della Provincia, Moira Canigola, che sototlinea: "Diamo una risposta ai casi di solitudine e alle necessità delle famiglie".

Il polo multigenerazionale ha al suo interno, come protagonisti, gli anziani, a cominciare dalla signora Elvira, la ‘sindacalista’ 94enne della struttura che ogni volta che incontrava il sindaco gli ricordava la promessa di completare i lavori. Il passare del tempo è accompagnato dall’asilo, contiguo e dalle aule del Tarantelli, in attesa della nuova scuola materna che il comune realizzerà, i fondi già ci sono.

C’è soddisfazione nell’aria frizzante di questo fine marzo baciato dal sole. Ed entra dentro i corridoi della casa di riposo, detta anche residenza protetta. Il primo piano, completato, è abbellito dai dipinti realizzati dagli ospiti dei centri diurni. Opere uniche che raffigurano a loro modo lo scorrere del tempo. E non è finita qui, come ricorda, circondata da Giunta e consiglieri, l’assessore Gioia Corvaro: “Il giardino sarà abbellito dalla Serra, che ha figure specializzate al suo interno, e ogni piano avrà il suo colore dominante, dal verde all’azzurro”.

Ceriscioli ascolta e dopo aver percorso tutta la struttura commenta: “L’Area Vasta 4 è al centro della nostra attività, importanti investimenti che integrano l’ospedale Murri, a cui verrà affiancato quello nuovo di Amandola e quello di Campiglione, accrescendo la rete territoriale. Questo è un luogo in cui si vivrà la normalità, intesa come servizi che non isolano ma si integrano con il tessuto urbano. ha ragione il sindaco Terrenzi quando parla di collaborazione tra istituzioni, perché questa struttura ne è un’ulteriore dimostrazione. C’erano dei fondi Fas che si rischia di perdere, abbiamo ottenuto una proroga e oggi vediamo i risultati”.

Risultato che non è solo di Sant’Elpidio, ma dei comuni fermani, basti dire che in prima fila c’erano i sindaci di Servigliano e Montappone, pronti a veicolare in uno dei 40 posti anche i loro cittadini. Ognuno ha svolto il suo compito, cominciando agli uffici comunali, tecnico e servizi sociali, che hanno permesso di completare nel miglior modo possibile i lavori. “Siamo di fronte a un pezzo del puzzle che farà funzionare sempre meglio la nostra sanità” conclude il direttore Livini prima di perdersi tra i colori delle stagioni, quelle che a Sant’Elpidio a mare da oggi hanno una casa, protetta, integrata e benedetta grazie a don Enzo e alla statua lignea che riproduce la Madonna di Loreto che la contrada San Giovani guidata da Maide Bracciotti ha donato alla casa di riposo.

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