Maestosamente splendido, il polittico del Crivelli di S.Elpidio conquista Milano

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Il restauro è stato effettuato in attuazione del progetto “Restituzioni”, giunto alla sua diciassettesima edizione, per la salvaguardia del patrimonio artistico nazionale promosso e curato da Intesa San Paolo.

SANT’ELPIDIO A MARE – Milano porta bene al Fermano. Dopo il Rubens, ammirato da 100mila persone durante le vacanze di Natale, è il turno dell’Incoronazione della Vergine del Crivelli. Da Fermo a Sant’Elpidio, con un unico filo conduttore: l’arte. Taglio del nastro tra le autorità per la mostra "La bellezza ritrovata: Caravaggio, Rubens, Perugino, Lotto e altri 140 capolavori restaurati", a Milano nelle Gallerie d’Italia, proprio di fronte a dove venne esposta l’Adorazione del Rubens.

140 capolavori dell'arte italiana presenti in mostra, da Perugino a Lotto fino a Caravaggio, tutti restaurati da Intesa San Paolo, volto a restituire la bellezza originale a opere che risultavano danneggiate e mal conservate. A selezionarle la Sovrintendenze d'Italia e tra queste spicca il polittico del Crivelli “Incoronazione della Vergine” restaurato da Intesa San Paolo e normalmente esposto nella Pinacoteca di Sant’Elpidio a Mare.

“Ringrazio Intesa San Paolo per l’impegno economico che profonde nella valorizzazione del patrimonio culturale di tutta Italia e non posso che essere soddisfatto dello splendore in cui ho ritrovato l’opera” sottolinea il sindaco. Il restauro è stato effettuato in attuazione del progetto “Restituzioni”, giunto alla sua diciassettesima edizione, per la salvaguardia del patrimonio artistico nazionale promosso e curato da Intesa San Paolo in collaborazione con le competenti Soprintendenze territoriali e con il quale l’Istituto bancario ha sostenuto i costi del restauro dell’opera. La mostra in corso a Milano è l’ultima tappa di tale progetto.

“Il polittico tornerà nella nostra pinacoteca a mostra terminata: per quel momento saranno realizzati i lavori necessari per rendere la sala adeguata ad ospitare l’opera restaurata così come sarà realizzato anche il servizio igienico che, nella struttura, manca”. Il progetto è nato nel 1989 e in 27 anni di attività si sono restituire alla collettività mille opere d’arte restaurate grazie a 62 restauratori e 60 studiosi che hanno contribuito alle schede del catalogo.