Il Colosseo di Della Valle: sotterranei sempre in mostra grazie al nuovo piano mobile dell'arena

Diego Della Valle Andrea Della Valle3

La direttrice del Parco archeologico: I lavori fanno parte della sponsorizzazione da 25milioni della Tod's e dureranno 50 settimane, quindi poco meno di un anno.

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE / ROMA – Chissà se i romani e i milioni di turisti che ogni giorno entreranno dentro il Colosseo, tra cinquanta settimane guardando in basso penseranno a Diego Della valle. Di certo dovrebbero, perché il progetto presentato ieri dalla direttrice del Parco Archeologico, Alfonsina Russo, è reso possibile dalla sponsorizzazione di 25milioni di euro della Tod’s. un restauro lungo, complesso, affascinante e passo dopo basso sempre più meraviglioso. “In questi giorni ci sarà la consegna dei lavori per il restauro dei sotterranei alla ditta vincitrice della gara. I lavori - ha specificato la direttrice - inizieranno a breve e sono propedeutici alla realizzazione del piano dell'arena che io immagino mobile, perché è necessario mantenere la visione dei sotterranei dall'alto”. I dettagli del progetto la Russo li svelerà prossimamente, ma aggiunge alcuni particolari: “La bellezza del Colosseo è poter vedere dall'alto i sotterranei. I lavori dureranno 50 settimane, quindi poco meno di un anno”.

A questo si abbinerà un nuovo logo per il Colosseo e due nuovi musei dedicati all’arena e al Foro romano con percorsi inediti che ricordano i grandi restauri, a partire da quello dei sotterranei sponsorizzato da Tod's e propedeutico alla realizzazione del piano mobile dell'area”. In questo luogo rinnovato, ripulito e tornato splendido, saranno anche altre le novità: nuove mostre, come quelle del 2019 dedicate a Giacomo Boni e Cartagine, l'apertura di una caffetteria al Foro romano, la restituzione al pubblico di spazi come gli horrea delle spezie, dove si dice che Galeno avesse la sua bottega. Il tutto, con uno sguardo al sociale, forse inedito per l'archeologia ma già attivo con il Parco bus, un trasporto dedicato alle persone svantaggiate che vivono nelle periferie romane.