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Replica Terrenzi: 'Nessuno spostamento della scuola d'infanzia. Per Casette vogliamo investire'

aleterrenzi

"Al momento le classi saranno sistemate al Capoluogo ma vogliamo riorganizzare gli spazi del plesso donato dalla famiglia Della Valle".

SANT'ELPIDIO A MARE - "Le difficoltà? Non ci spaventano e dove c'era un disagio vedo un'opportunità positiva per Casette d'Ete". Il sindaco di Sant'Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi scaccia le polemiche e spiega i motivi che hanno portato l'Amministrazione comunale a prendere la decisione di spostare le tre classi della scuola d'infanzia, ex SS. Redentore, al Capoluogo. Una risposta diretta alle critiche mosse dai gruppi consiliari di minoranza: "Bisogna mettere in fila i fatti e ribadire che non si tratta di una chiusura. Abbiamo ricevuto questa lettera il 5 settembre da parte di alcuni genitori, che non sono identificati ma che comunque hanno chiesto lumi su alcuni documenti. Per sicurezza ci siamo attivati e quando abbiamo chiesto al proprietario di inviare la documentazione ci siamo accorti che mancava la vulnerabilità sismica, quindi è stato necessario intervenire. Senza contare che anche la dirigente scolastica, il 12 settembre scorso, ci richiedeva le stesse documentazioni". "A chi si chiede se il Comune ha la vulnerabulità rispondo chiaramente che per la scuola del Capoluogo siamo in possesso di tutti i documenti. Per gli altri la legge prevedeva l'affidamento dell'incarico entro il 31 agosto 2018 e noi ci eravamo già mossi a giugno, quindi siamo assolutamente in regola in base alle leggi dello Stato, con un incarico ad un professionista per tutte le scuole di nostra proprietà. A quei genitori che ci avevano chiesto di considerare l'approvazione del Milleproroghe che permetteva di prorogare il provvedimento fino a dicembre ieri ho spiegato che il decreto è immediatamente efficace ma l'emendamento a cui loro fanno riferimento, proposto dall'Anci, non è ancora esecutivo. Va promulgato e al momento non si hanno effetti. Questo significa che quella strada non poteva essere perseguita". Il Primo cittadino ha comunque voluto andare incontro ai genitori è in prima persona, a nome della Maggioranza, ha preso l'impegno per risolvere questa situazione nel miglior modo possibile. "I genitori mi hanno chiesto di spostare temporaneamente le classi al Capoluogo e dopo la verifica con il dirigente scolastico posso già dire che questo sarà possibile. Inoltre mi sono impegnato per affidare immediatamente l'incarico per la progettazione della riorganizzazione del plesso di Casette d'Ete donato dalla famiglia Della Valle. Qui potremo sacrificare qualche sala pubblica e mafari spostare sia la scuola dell'Infanzia che quella Primaria. E i genitori hanno apprezzato la nuova location. Una soluzione che, oggettivamente, ci verrebbe a costare meno di un'eventuale ristrutturazione della vecchia struttura dove tra infissi, mensa, vetri, affitti, spese per le utenze e quant'altro dovremmo spendere circa 90-100mila euro. Quindi il sindaco Terrenzi non chiude una Scuola ma ne apre una nuova, sempre a Casette, con migliori condizioni di sicurezza". Ed infine lancia una stoccata alle Minoranze: "Loro dicono che per Casette sono necessarie meno rotonde inutili e più servizi scolastici? Io dico che con l'aumento della popolazione scolastica che ci sarà all'interno del plesso rinnovato la rotonda e la nuova viabilità sarà più che mai necessario. Quindi porteremo avanti tutto".

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