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Porto Sant'Elpidio, il polo scolastico intitolato a Carlo Urbani: "L'hanno scelto gli alunni"

Sabato verranno anche assegnati i premi del Primo Concorso Giornalistico Carlo Urbani, seguito passo passo dalla professoressa giornalista Irene Cassetta, che ha coinvolto gli alunni del plesso su temi sociali.

urbani pse scuola


PORTO SANT’ELPIDIO – L’esempio di una persona speciale, di chi ha dato se stesso per aiutare i meno fortunati, di chi ha fatto della scienza un cammino di miglioramento del futuro altrui, di chi, alla fine, è anche morto per evitare che morissero migliaia di persone. È la vita di Carlo Urbani, il medico che ha combattuto la Sars ed è morto in Thailandia nel 2003. A lui l’istituto superiore di Porto Sant’Elpidio guidato dal dirigente Vespasiani ha deciso di intitolare la scuola. “Gli antichi romani scrutavano nel nome (inteso come simbolo) il forte legame con il proprio destino (Nomen homen); cosicché la scelta di Carlo Urbani diventa per la nostra scuola, il desiderio di incarnare quel crogiuolo di ideali, fantasia, solidarietà e spiritualità che sono ampiamente testimoniati dalla sua vita e dai suoi scritti”.

La scuola è il luogo dell’educazione, il luogo che deve offrire agli studenti l’occasione per crescere. “Noi abbiamo scelto l’incontro con la storia Carlo Urbani come preziosa opportunità per tramandare, veicolare e perseguire quegli obiettivi prioritari di formazione ed educazione”.

Sabato verrà quindi intitolata la scuola al medico e verrà fatto davanti ai suoi familiari e all’associazione nata dopo la sua scomparsa. Una cerimonia al teatro delle Api per ricordare il dottore insignito del Nobel, conosciuto nel mondo per aver fatto della solidarietà uno stile di vita. “Il decreto di nomina della scuola è arrivato a novembre dopo che il sondaggio interno ha confermato il nome di Urbani su quello di Mandela, Hack e Manzi”.

Ed è forse questo l’aspetto più bello. A sceglierlo, a cospetto di altri grandi magari più mediatici, son stati proprio gli alunni. Applausi dall’Associazione Carlo Urbani perché “questa iniziativa ci permette di realizzare un sogno e continuare il rapporto con le scuole che è iniziato da subito dopo la morte di Carlo”. La giornata di commemorazione, che apre la serie di iniziative in memoria di Carlo che toccheranno tutta la Regione, e non solo, vedrà protagonisti la moglie Giuliana e la mamma Maria, insieme ai Medici Senza Frontiere e agli autori del libro sul medico di Castelplanio, Vincenzo Varagona e Francesco Vintrici.

Il plauso arriva anche dall’assessore elpidiense Monica Leoni: “E’ stato facile e doveroso aprire le porte del teatro cittadino per consentire ai ragazzi di continuare il sogno di Urbani”. Sabato verranno anche assegnati i premi del Primo Concorso Giornalistico Carlo Urbani, seguito passo passo dalla professoressa giornalista Irene Cassetta, che ha coinvolto gli alunni del plesso su temi sociali. “Compiti che vanno oltre ogni aspettativa e che dimostrano di come i ragazzi se coinvolti e stimolati siano ben più ricchi di come la società a volte prova a dipingerli”. Ad accompagnare la cerimonia, dalle 10 del mattino, ci sarà la neonata “Carlo Urbani Symphony Orchestra” costituita da oltre 30 elementi tra studenti, docenti ed ex studenti del polo scolastico di Porto Sant’Elpidio.

@raffaelevitali 


Colpisce con una testata un poliziotto: arrestato un 43enne a Porto Sant'Elpidio

L’uomo al momento dell’arrivo degli agenti stava cercando di abbattere la porta di casa del vicino, con chiari intenti violenti, in via San Filippo a Porto Sant’Elpidio, zona su cui le forze dell’ordine insistono con costanza. 

poliziapalmense


PORTO SANT’ELPIDIO – Controlli a tappeto della Polizia. La sicurezza si rafforza con la presenza. Questo vogliono i cittadini, questo danno le forze dell’ordine che in provincia di fermo sono supportate anche dagli uomini del reparto Prevenzione Crimine di Pescara.

Il questore ha coordinato i posti di blocco che hanno portato al controllo i 174 auto e 280 persone, ben 400 le auto considerando anche il Piceno. Numerosissime sono state le contravvenzioni comminate. E la presenza delle pattuglie ha consentito interventi ancora più rapidi in situazioni difficili.

In particolare, sono entrati in azione gli uomini del commissariato di Fermo guidati da Palcani che hanno arrestato O.S. 43enne pugliese per violenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo, infatti, ha reagito colpendo un agente con una testata. Il poliziotto è finito all’ospedale. L’uomo al momento dell’arrivo degli agenti stava cercando di abbattere la porta di casa del vicino, con chiari intenti violenti, in via San Filippo a Porto Sant’Elpidio, zona su cui le forze dell’ordine insistono con costanza. 

Progetto urbanistico sulla Fim, i 5 Stelle presentano le osservazioni su volumi e parcheggi

La seconda osservazione riguarda l'altezza massima prevista è di 18 metri (erano 13metri nel vecchio Prg) su un unico lotto mentre le altre altezze sono inferiori ma non c'è nessuna prescrizione che impedisca una variante in corso d'opera.

Porto sant elpidio


PORTO SANT'ELPIDIO - Il progetto urbanistico per la riqualificazione dell'area Fim è sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica e il Movimento 5Stelle ha voluto dare un proprio contributo alla Vas, depositando in Provincia alcune osservazioni che dovranno essere analizzate dall'ufficio tecnico provinciale.

“Intanto, non riusciamo a capire come possa migliorare la qualità dell'area con un incremento delle volumetrie da 22.160 mq a 33mila mq e con un inevitabile aumento delle residenze (si ipotizzano 880 persone). Un incremento che ci vede assolutamente contrari - sostengono Marco Fioschini e Marco Bugiardini – così come lo siamo al fatto che la parte urbanistica stia facendo passi avanti, mentre la variante al progetto di bonifica ancora non c'è. E' vero che ci dicono che finché non sarà ultimata la bonifica, lì non inizierà alcun intervento, ma resta il fatto che l'accordo per la riqualificazione urbanistica sta andando avanti". Per questo, i 5Stelle si sono sentiti quasi in obbligo di presentare le osservazioni alla Vas.

“L'aumento di volumetrie dovrebbe comportare un miglioramento della viabilità e dei parcheggi nell'area. L'osservazione che facciamo riguarda i parcheggi interrati perché non vediamo le stesse prescrizioni fatte dalla Provincia per lo stesso comparto in cui ci sono i lotti di via Mameli che è speculare a quello della Fim”.

La seconda osservazione riguarda l'altezza massima prevista è di 18 metri (erano 13metri nel vecchio Prg) su un unico lotto mentre le altre altezze sono inferiori ma non c'è nessuna prescrizione che impedisca una variante in corso d'opera per un aumento delle altezze.

La terza osservazione verte sulla mancata considerazione dell'erosione costiera e della valutazione e gestione del rischio alluvioni. La quarta e ultima, riguarda il sottopasso pedonale che realizzerà il privato per poi cederlo al Comune, in via Pascoli: “Qui, osserviamo una forte riduzione dell'accesso carrabile dell'entrata in via San Francesco tale da compromettere la viabilità di una strada strategica per la viabilità in direzione sud – nord” rilevano i 5Stelle. Le osservazioni sono già state protocollate visto che i termini per la Vas scadevano il 20 febbraio.

L'Europa chiama, l'Italia torna. Colline, mare e tramonto: Fabi mette i colori delle Marche nelle scarpe

“Per celebrare le Marche lanceremo una scarpa, per l’estate, che racchiude i colori della regione. Saranno gialle, rosse, verdi saranno il must per la donna che veste Fabi”. E quando si parla della linea femminile è Francesco D’Autilio, l’art director.

fabi emanuele


di Raffaele Vitali

MILANO – Una delle chiavi di lettura del Micam sono gli stand. Dicono molto, a volte, perché c’è chi li fa sempre uguali, chi li cambia, chi li allarga, chi li chiude. E chi, invece, gli dà anche un significato che va ben oltre il semplice gusto dell’occhio.

È il caso di Fabi, il calzaturificio di Monte San Giusto, con il cuore a Montegranaro, che dopo la buriana che l’ha colpito con la crisi russa e la necessità di ridurre il personale aziendale, riparte con la creatività, l’ingegno, l’estro, la visione di una azienda giovane e molto unita.

“Il rosa che diventa rosso rappresenta il tramonto, il verde sono le colline e le campagne, l’azzurro è il cielo che si fonde con il mare. Nel nostro stand sono racchiuse le Marche”. Emanuele Fabi descrive quello che all’occhio veloce del buyer e del curioso è l’elemento di conquista. Perché davanti allo stand ci si fermava per ammirare la splendida Claudia Filipponi, la modella di Sant’Elpidio a Mare lanciata da Fabi, ma prima di entrare e perdersi tra i campioni erano quei colori a colpire.

“Per celebrare le Marche lanceremo una scarpa, per l’estate, che racchiude i colori della regione. Saranno gialle, rosse, verdi saranno il must per la donna che veste Fabi”. E quando si parla della linea femminile è Francesco D’Autilio, l’art director della collezione, a parlare: “La scelta per quest’anno è di puntare su un tacco più basso, una scarpa pulita, in stile minimalismo metropolitano. Un prodotto quindi meno appariscente, ma ricercato nei dettagli e nel materiale. Penso al texano e ai piccoli tacchi a spillo”.

I colori, tolti quelli dello stand che vivranno nei mesi estivi, saranno principalmente due: “Verde scuro e blu, con la base intoccabile del nero”. La scelta di abbassare il tacco è la dimostrazione di un riposizionamento di mercato da parte dell’azienda che ha vissuto per anni con il mercato russo: “Non è improvvisazione – precisa D’Autilio – ma il frutto di una strategia che è iniziata da alcune stagioni. Una necessità per molte aziende quella di cambiare il prodotto, perché la Russia resta il mercato chiave, ma non è più il paradiso infinito. Tra l’altro anche i russi cercano sobrietà e attenzione al dettaglio”.

Si costruisce il futuro dentro lo stand che si apre a mercati di certo non inesplorati: “L’Europa, con Francia e Germania canale privilegiato. Ma c’è un importante ritorno del nord del continente, soprattutto con Norvegia e Svezia. E poi, piacevole novità, in questa edizione del Micam sono tornati gli italiani”. La donna cresce come peso all’interno dell’azienda che ha nell’uomo il suo marchio di fabbrica: “Ormai – prosegue l’art director – parliamo di un 40% del fatturato”.

Un ruolo nel riconsolidamento dell’azienda lo gioca lo showroom di Milano, “che renderemo più vivo e frequentato”, e l’abbinamento con il food, operazione che da un paio d’anni coinvolge Gianmaria Vacirca con il progetto Fabi #cosebuone: “Faremo eventi flash in occasione di importati occasioni. Penso al Pitti, dove porteremo il gelato e scarpe che ne richiamano il colore. E penso al tour che partirà a fine marzo dove l’artigiano delle scarpe girerà accompagnato da eccellenze culinarie. In questo caso, mentre l’artigiano parlerà di scarpe, pelli, tagli e modelli, ai clienti verrà data una scatoletta di quelle classiche da lucido da scarpe. Solo che dentro ci sarà crema spalmabile di alta qualità”. E se non bastasse questo, c’è anche una cantina dell’azienda Fabi che ha iniziato a varcare i confini italiani, conquistando i palati degli americani. Che dopo un bicchiere di vino non potranno che perdersi tra i colori delle Marche che Fabi porterà come biglietto da visita per far comprare le sue scarpe di qualità.

@raffaelevitali

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