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Progetto urbanistico sulla Fim, i 5 Stelle presentano le osservazioni su volumi e parcheggi

La seconda osservazione riguarda l'altezza massima prevista è di 18 metri (erano 13metri nel vecchio Prg) su un unico lotto mentre le altre altezze sono inferiori ma non c'è nessuna prescrizione che impedisca una variante in corso d'opera.

Porto sant elpidio


PORTO SANT'ELPIDIO - Il progetto urbanistico per la riqualificazione dell'area Fim è sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica e il Movimento 5Stelle ha voluto dare un proprio contributo alla Vas, depositando in Provincia alcune osservazioni che dovranno essere analizzate dall'ufficio tecnico provinciale.

“Intanto, non riusciamo a capire come possa migliorare la qualità dell'area con un incremento delle volumetrie da 22.160 mq a 33mila mq e con un inevitabile aumento delle residenze (si ipotizzano 880 persone). Un incremento che ci vede assolutamente contrari - sostengono Marco Fioschini e Marco Bugiardini – così come lo siamo al fatto che la parte urbanistica stia facendo passi avanti, mentre la variante al progetto di bonifica ancora non c'è. E' vero che ci dicono che finché non sarà ultimata la bonifica, lì non inizierà alcun intervento, ma resta il fatto che l'accordo per la riqualificazione urbanistica sta andando avanti". Per questo, i 5Stelle si sono sentiti quasi in obbligo di presentare le osservazioni alla Vas.

“L'aumento di volumetrie dovrebbe comportare un miglioramento della viabilità e dei parcheggi nell'area. L'osservazione che facciamo riguarda i parcheggi interrati perché non vediamo le stesse prescrizioni fatte dalla Provincia per lo stesso comparto in cui ci sono i lotti di via Mameli che è speculare a quello della Fim”.

La seconda osservazione riguarda l'altezza massima prevista è di 18 metri (erano 13metri nel vecchio Prg) su un unico lotto mentre le altre altezze sono inferiori ma non c'è nessuna prescrizione che impedisca una variante in corso d'opera per un aumento delle altezze.

La terza osservazione verte sulla mancata considerazione dell'erosione costiera e della valutazione e gestione del rischio alluvioni. La quarta e ultima, riguarda il sottopasso pedonale che realizzerà il privato per poi cederlo al Comune, in via Pascoli: “Qui, osserviamo una forte riduzione dell'accesso carrabile dell'entrata in via San Francesco tale da compromettere la viabilità di una strada strategica per la viabilità in direzione sud – nord” rilevano i 5Stelle. Le osservazioni sono già state protocollate visto che i termini per la Vas scadevano il 20 febbraio.


L'Europa chiama, l'Italia torna. Colline, mare e tramonto: Fabi mette i colori delle Marche nelle scarpe

“Per celebrare le Marche lanceremo una scarpa, per l’estate, che racchiude i colori della regione. Saranno gialle, rosse, verdi saranno il must per la donna che veste Fabi”. E quando si parla della linea femminile è Francesco D’Autilio, l’art director.

fabi emanuele


di Raffaele Vitali

MILANO – Una delle chiavi di lettura del Micam sono gli stand. Dicono molto, a volte, perché c’è chi li fa sempre uguali, chi li cambia, chi li allarga, chi li chiude. E chi, invece, gli dà anche un significato che va ben oltre il semplice gusto dell’occhio.

È il caso di Fabi, il calzaturificio di Monte San Giusto, con il cuore a Montegranaro, che dopo la buriana che l’ha colpito con la crisi russa e la necessità di ridurre il personale aziendale, riparte con la creatività, l’ingegno, l’estro, la visione di una azienda giovane e molto unita.

“Il rosa che diventa rosso rappresenta il tramonto, il verde sono le colline e le campagne, l’azzurro è il cielo che si fonde con il mare. Nel nostro stand sono racchiuse le Marche”. Emanuele Fabi descrive quello che all’occhio veloce del buyer e del curioso è l’elemento di conquista. Perché davanti allo stand ci si fermava per ammirare la splendida Claudia Filipponi, la modella di Sant’Elpidio a Mare lanciata da Fabi, ma prima di entrare e perdersi tra i campioni erano quei colori a colpire.

“Per celebrare le Marche lanceremo una scarpa, per l’estate, che racchiude i colori della regione. Saranno gialle, rosse, verdi saranno il must per la donna che veste Fabi”. E quando si parla della linea femminile è Francesco D’Autilio, l’art director della collezione, a parlare: “La scelta per quest’anno è di puntare su un tacco più basso, una scarpa pulita, in stile minimalismo metropolitano. Un prodotto quindi meno appariscente, ma ricercato nei dettagli e nel materiale. Penso al texano e ai piccoli tacchi a spillo”.

I colori, tolti quelli dello stand che vivranno nei mesi estivi, saranno principalmente due: “Verde scuro e blu, con la base intoccabile del nero”. La scelta di abbassare il tacco è la dimostrazione di un riposizionamento di mercato da parte dell’azienda che ha vissuto per anni con il mercato russo: “Non è improvvisazione – precisa D’Autilio – ma il frutto di una strategia che è iniziata da alcune stagioni. Una necessità per molte aziende quella di cambiare il prodotto, perché la Russia resta il mercato chiave, ma non è più il paradiso infinito. Tra l’altro anche i russi cercano sobrietà e attenzione al dettaglio”.

Si costruisce il futuro dentro lo stand che si apre a mercati di certo non inesplorati: “L’Europa, con Francia e Germania canale privilegiato. Ma c’è un importante ritorno del nord del continente, soprattutto con Norvegia e Svezia. E poi, piacevole novità, in questa edizione del Micam sono tornati gli italiani”. La donna cresce come peso all’interno dell’azienda che ha nell’uomo il suo marchio di fabbrica: “Ormai – prosegue l’art director – parliamo di un 40% del fatturato”.

Un ruolo nel riconsolidamento dell’azienda lo gioca lo showroom di Milano, “che renderemo più vivo e frequentato”, e l’abbinamento con il food, operazione che da un paio d’anni coinvolge Gianmaria Vacirca con il progetto Fabi #cosebuone: “Faremo eventi flash in occasione di importati occasioni. Penso al Pitti, dove porteremo il gelato e scarpe che ne richiamano il colore. E penso al tour che partirà a fine marzo dove l’artigiano delle scarpe girerà accompagnato da eccellenze culinarie. In questo caso, mentre l’artigiano parlerà di scarpe, pelli, tagli e modelli, ai clienti verrà data una scatoletta di quelle classiche da lucido da scarpe. Solo che dentro ci sarà crema spalmabile di alta qualità”. E se non bastasse questo, c’è anche una cantina dell’azienda Fabi che ha iniziato a varcare i confini italiani, conquistando i palati degli americani. Che dopo un bicchiere di vino non potranno che perdersi tra i colori delle Marche che Fabi porterà come biglietto da visita per far comprare le sue scarpe di qualità.

@raffaelevitali

Melanoma, il tumore silenzioso che si può prevenire. L'Ant esamina 800 studenti

"In poco più di un anno – ricorda Federico Costantini, anima dell'associazione a Porto Sant'Elpidio – abbiamo effettuato 1730 visite tra tiroide e melanomi. Otto i casi con problemi seri".

antvertici

FERMO – La prevenzione può salvarti la vita. Soprattutto quando si parla di melanomi, il tumore maligno della pelle. Basta controllare un neo, a volte, per evitare malattie peggiori. Ed è per questo motivo che l’Ant, l’associazione nazione tumori che ha sede a Porto Sant’Elpidio, delegato è Gianni Dell Casa, lancia una nuova campagna di prevenzione facendola entrare nelle scuole.

Tre città, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio, 800 alunni che frequentano le quinte superiori. Due ambiti sociali coinvolti e il sogno di portare il progetto all’interno dei tutti gli istituti scolastici. Per fare un lavoro di questo tipo servono eccellenze mediche e l’Ant elpidiense ha la fortuna di avere al suo fianco gli Ospedali Riuniti di Ancona e la dottoressa Offidani che è partita dal liceo classico Annibal Caro e oggi torna a Fermo: “il melanoma è una malattia silenziosa che può diventare letale. Parliamo di un tumore cutaneo che va individuato quanto prima”.

Ed è per questo che ogni sabato la sede dell’Ant a Porto Sant’Elpidio si riempie. “In poco più di un anno – ricorda Federico Costantini – abbiamo effettuato 1730 visite tra tiroide e melanomi. Otto i casi con problemi seri, ma grazie al controllo l’intervento è riuscito. Il rapporto con Ancona ci offre una corsia preferenziale e a volte proprio la velocità di azione salva le vite. La scelta di investire sui giovani è proprio per far crescere l’educazione della prevenzione”. Ascoltano i sindaci e i dirigenti scolasti. Perché sono loro i primi che vogliono capire e comprendere un mondo fatto di volontari che si muovono alla perfezione per il bene comune.

redazione@laprovinciadifermo.com 

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Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

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