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Melanoma, il tumore silenzioso che si può prevenire. L'Ant esamina 800 studenti

"In poco più di un anno – ricorda Federico Costantini, anima dell'associazione a Porto Sant'Elpidio – abbiamo effettuato 1730 visite tra tiroide e melanomi. Otto i casi con problemi seri".

antvertici

FERMO – La prevenzione può salvarti la vita. Soprattutto quando si parla di melanomi, il tumore maligno della pelle. Basta controllare un neo, a volte, per evitare malattie peggiori. Ed è per questo motivo che l’Ant, l’associazione nazione tumori che ha sede a Porto Sant’Elpidio, delegato è Gianni Dell Casa, lancia una nuova campagna di prevenzione facendola entrare nelle scuole.

Tre città, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio, 800 alunni che frequentano le quinte superiori. Due ambiti sociali coinvolti e il sogno di portare il progetto all’interno dei tutti gli istituti scolastici. Per fare un lavoro di questo tipo servono eccellenze mediche e l’Ant elpidiense ha la fortuna di avere al suo fianco gli Ospedali Riuniti di Ancona e la dottoressa Offidani che è partita dal liceo classico Annibal Caro e oggi torna a Fermo: “il melanoma è una malattia silenziosa che può diventare letale. Parliamo di un tumore cutaneo che va individuato quanto prima”.

Ed è per questo che ogni sabato la sede dell’Ant a Porto Sant’Elpidio si riempie. “In poco più di un anno – ricorda Federico Costantini – abbiamo effettuato 1730 visite tra tiroide e melanomi. Otto i casi con problemi seri, ma grazie al controllo l’intervento è riuscito. Il rapporto con Ancona ci offre una corsia preferenziale e a volte proprio la velocità di azione salva le vite. La scelta di investire sui giovani è proprio per far crescere l’educazione della prevenzione”. Ascoltano i sindaci e i dirigenti scolasti. Perché sono loro i primi che vogliono capire e comprendere un mondo fatto di volontari che si muovono alla perfezione per il bene comune.

redazione@laprovinciadifermo.com 

L'assessore non è più Buono: Franchellucci gli toglie le deleghe: "E' meglio per la città"

Ancor di più a convincere il primo cittadino è la delicatezza della questione: “Esiste un evidente legame tra le deleghe attribuite allo stesso Peppino Buono ed al tipo di attività a lui contestate, tali per cui il ruolo degli uffici comunali è dirimente".

franchellucci nazareno 2

PORTO SANT’ELPIDIO – “Se voi sapete qualcosa del sindaco che io non so, ditemelo”. Così Peppino Buono poco prima delle 13. “Sospendo, con profondo ramamrico, l’assessore Peppino Buono dal suo incarico e gli revoco le deleghe che ad interim gestirò io”. Così il sindaco Nazareno Franchellucci alle 16.

Magari parlarsi prima sarebbe stato meglio, di certo si ha l’impressione di due parti che si rispettano, a parole, ma che di fondo in questa vicenda hanno giocato da separati in casa. Il sindaco, dopo la decisione di Buono di non dimettersi, ha preso in mano il bastone del comando e ha chiuso, “fino a che non si saprà se Buono verrà o meno rinviato a giudizio per l’abuso”, la questione.

“Lo faccio perché il Governo della città deve categoricamente sempre rimanere fuori da quelle che sono situazioni giudiziarie spiacevoli e sicuramente deleterie dell’immagine in primis della città ed immediatamente dopo della amministrazione comunale stessa”.

Ancor di più a convincere il primo cittadino è la delicatezza della questione: “Esiste un evidente legame tra le deleghe attribuite allo stesso Peppino Buono ed al tipo di attività a lui contestate, tali per cui il ruolo degli uffici comunali è dirimente nella definizione della vicenda. Anche per questo motivo appare doveroso nel mio ruolo di Sindaco tutelare la struttura comunale da ogni possibile attacco, la sua integrità e la sua indipendenza. E’ con profondo dispiacere che sospendo l’assessore Peppino Buono dal suo incarico di assessore ai lavori pubblici, revocandogli le deleghe e trattenendole ad interim sotto la mia persona”.

Quest’ultimo è anche stato il punto su cui hanno battuto i consiglieri di opposizione pochi giorni fa, temendo che l’assessore potesse influire sul lavoro degli uffici. Franchellcci parla di sospensione: “Lo faccio perché Peppino Buono ha bisogno di un tempo per poter sapere se ci sarà un rinvio a giudizio al termine della conclusione delle indagini che lo hanno coinvolto (cosa che non mi impedirebbe di poterlo reintegrare in Giunta) o se invece sarà costretto definitivamente a lasciare l’incarico per rinvio a giudizio. Ho piena fiducia nell’operato degli inquirenti, ma allo stesso tempo sono pienamente convinto che le motivazioni e le ragioni più volte espostemi dall’assessore sono legittime e fondate”.

Un allontanamento a tempo con il coinvolgimento, nel mentre, di due consiglieri comunali come aitanti, visto che le deleghe le ha tenute per sé: Sergio Ciarrocca, della lista di Vitaliano Romitelli, e Giuseppe Summa, che con Buono condivide l’appartenenza a Obiettivo Futuro. “Una mossa resa necessaria dal fatto che le indagini sono concluse e quindi Buono deve avere spazio per dare le sue spiegazioni agli inquirenti”.

Se Buono ne uscirà pulito, sarà reintegrato, ma se la questione dovesse avere tempi lunghi, Franchellucci andrà al rimpasto: “Pertanto, qualora dovesse tardare l’esito in merito all’eventuale rinvio a Giudizio, mi troverò costretto a confrontarmi con le liste di maggioranza per convenire sul nome di un'altra persona idonea a ricoprire il ruolo che, fino ad oggi, ha ricoperto in maniera egregia Peppino Buono”.

Raffaele Vitali

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Molotov contro i vigili di Fermo, il sindaco: "Chi sa, parli"

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