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"Piazza Garibaldi, peggio di una storia di Pirandello". L'affondo di Fratelli d'Italia

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“Un problema dell'attuale amministrazione Elpidiense sta tutta nella incapacità di una programmazione che parta dalle priorità e dalla razionalizzazione delle risorse".

PORTO SANT’ELPIDIO - L' importanza del Beniamino Gigli è, nel comune sentire, il fulcro del centro cittadino, da cui si è sviluppata la nostra città; ma invece di ridare splendore e in tempi rapidi a questo edificio di importanza addirittura regionale, decidono di "ristrutturare" (di nuovo) via Cesare Battisti dopo neanche 20 anni”. Partendo dalla lettera invita dal direttore generale del Ministero al sindaco Nazareno Franchellucci, il consigliere Andrea Balestrieri torna alla carica sulle scelte dell’amministrazione in merito ai lavori in programma. E con lui, ad aumentare il carico, c’è il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia che tira in ballo Pirandello e le vicende del comune di ‘Milocca’ “uno sperduto paese della Sicilia dei primi del 1900, senza illuminazione, con strade sterrate, senza tramvia o ferrovia, un paese squallido e “sgarrupato”, dove persino il municipio sembrava poco più di una stamberga. Nel quale il consiglio municipale, però, discuteva da anni e con gran fervore delle innovazioni scientifiche e della illuminazione pubblica elettrica”. Un’immagine poco lusinghiera per Porto Sant’Elpidio in cui però Ciccioli riconosce il Pd locale: “Questa esilarante novella pirandelliana sembra rappresentare i politici della Giunta Comunale di Porto S. Elpidio che debbono risolvere da decenni il problema della piazza che a sua volta è inscindibile il nodo del Teatro Beniamino Gigli, creato dal Podestà di Sant’Elpidio a Mare. Cosa impedisce a Porto Sant’Elpidio oggi, dopo anni di degrado, di avere un centro cittadino degno di questo nome, quando i documenti storici narrano che l’aveva ottenuto quando era semplice frazione di Sant’Elpidio a Mare?”.

La domanda retorica che vuole mettere in luce le colpe del Pd prosegue il suo cammino nelle parole di Marcotulli, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia: “Un problema dell'attuale amministrazione Elpidiense sta tutta nella incapacità di una programmazione che parta dalle priorità e dalla razionalizzazione delle risorse. Con le somme acquisite tramite muti tentennali per via Cesare Battisti e la nuova strada dietro al Cineteatro si sarebbe potuto tranquillamente, coma da stessa stima dell'amministrazione, acquisire, mettere in sicurezza e avviare i lavori di riconversione del cuore della città quale in Cineteatro Beniamino Gigli, ma il sindaco e la giunta hanno scelto altre priorità.

La posizione assunta dal Ministero ci rincuora e l'unica cosa chiara è la totale assenza di trasparenza e condivisione che è mancata nell'azione di programmazione dei lavori e delle modifiche al progetto di piazza, condivisione che è venuta meno non solo con le forze politiche e i cittadini ma anche con gli organi preposti alla tutela del patrimonio che è di tutti e non di un partito che crede di essere in una monarchia”.

La chiusura è di Balestrieri: “Con questi chiari di luna a oggi abbiamo ancora un progetto di piazza nebuloso ed incerto con il problema da risolvere dell’ex Cine Teatro Beniamino Gigli e invece ci si trovano le ruspe nell' unica via dove non servivano?”. Per chi amministra sì, senza dubbio.

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