Piazza Garibaldi, la verità di Franchellucci: "Il Ministero chiede cose già fatte. Proseguiamo"

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Parla di vittoria, perché il suo piano di recupero è congruo alle indicazioni del Ministero. Ma si teme il passaggio sul vincolo paesaggistico che allungherebbe davvero i tempi. IL PARERE DI FRATELLI D'ITALIA

PORTO SANT’ELPIDIO – Un vincolo paesaggistico sulla piazza, non piazza, di porto Sant’Elpidio? La lettera del Ministero merita un approfondimento. “Senza polemiche voglio spiegare quello che sta accadendo e quello che farà il Comune”. Due step di analisi per Nazareno Franchellucci. “Il nostro progetto recupera immobili di pregio e non realizza quello che il Ministero tema venga fatto. Quindi…”

Cosa sta accadendo.

L’amministrazione da tre anni lavora con la Sovrintendenza per portare a compimento l’opera più attesa: riqualificazione del centro, di piazza Garibaldi e del cineteatro. “Abbiamo rivisto le previsioni della campagna elettorale, cambiando il piano di recupero del 2012. Riflessioni immobiliari, nuove percezioni dello spazio urbano, tutto ha portato alla modifica del piano, rivedendo i cardini fondamentali di piazza Garibaldi”. Nel farlo il Comune ha deciso di intervenire sul cineteatro partendo dalle foto del primo ‘900. “Una strategia ben vista dalla Sovrintendenza”. È iniziato così un percorso sostenibile economicamente, tra relazioni con i privati e mutui comunali, su cui è intervenuto il Comitato civico Angela Serafini e il suo gruppo di amici che prosegue il suo scambio di idee con la Sovrintendenza, prima, e con il Ministero ora. “Non contenti hanno continuato a scrivere lettere dal 2011 con l’ultima del 2 febbraio 2016 che ha provocato la nota del Ministero dei Beni Culturali” ribadisce Franchellucci che muove animatamente la lettera mentre parla.

Ma come va letta la missiva ministeriale? “Viene fatta una disamina storica dall’uomo che ha messo il vincolo sulla Fim. Sottolinea che l’iter è stato non consono, e si riferisce all’abbattimento dell’ex municipio, poi però mi sorprende”. Scoppola infatti parla di tutela paesaggistica di piazza Garibaldi in vista di mobili residenziali e parcheggi sotterranei. “L’unica piazza delle Marche con un vincolo di tutela ce l’ha la piazza di Ascoli. Non ce l’ha neppure quella di Ascoli la tutela paesaggistica. Questo mi ha lasciato basito. Ma ancora di più il passaggio legato a negozi e parcheggi sotterranei. Questo significa che – prosegue Nazareno Franchellucci – non solo non si tiene conto che non edificheremo sul vecchio comune, che recupereremo il mercato coperto, ma addirittura si fa riferimento a quanto previsto dal piano precedente all’attuale. I parcheggi sotterranei erano nel paino di recupero del 20009, ben prima del nostro progetto”. Una situazione che inquieta e rassicura: “Non conosce quello che stiamo facendo. Ma è anche normale, visto che l’organo ministeriale non è deputato a sapere, essendoci la Sovrintendenza”. Il tutto inquieta “perché si parla di qualcosa di già cancellato da anni”, ma al contempo rassicura.

Come si muoverà il Comune.

“Domani mattina parte una lettera in cui rispondo all’architetto Francesco Scoppola dicendo che non solo condividiamo le linee di indirizzo. Ma che proprio sulla base del restauro del cineteatro Gigli e del mercato coperto noi ci stiamo muovendo per il recupero di piazza Garibaldi”. Tanto che la variante al piano di recupero che andrà in Giunta entro poche settimane prevede di non edificare più sul vecchio comune e il restauro del cinema e del mercato.

E sulla verifica concertata? “Spero che significhi una riunione tecnica che si terrà in un futuro non troppo lontano in cui Scoppola farà le valutazioni”. È però scontato per il sindaco che si possa proseguire con il percorso concertato senza la necessità di apporre un vincolo di tutela paesaggistica sull’intera pizza Garibaldi. “Questo porterebbe ritardi e rallentamenti”.

Parla di vittoria, perché il suo piano di recupero è congruo alle indicazioni del Ministero. “La Sovrintendenza delle Marche è competente per il recupero del cineteatro, se poi arriva l’organo superiore…Porterò i rendering e le fotografie in bianco e nero per far vedere che stiamo facendo una fotografia a colori. Più di questo non si può fare. Altrimenti ci dicano loro quello che vogliono. Parla di immobili e li recuperiamo, parla di storia e la facciamo rivivere. Parla di negozi e parcheggi sotterranei? Non deve avere visto le carte”

Chiosa finale del presidente del Consiglio Vitaliano Romitelli: “Arriva una lettera di questo tipo, ti lascia interdetto. La città ha bisogno di una piazza. Forse sarebbe il caso di vederla prima di parlare. Noi comunque faremo ogni sforzo per dare la piazza alla città”. 

@raffaelevitali