Via Martiri delle Foibe, si resta in attesa della decisione del Tar

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Franchellucci: "Il Comune ha fatto tutto ciò che doveva fare, la ditta è pronta a iniziare il lavoro".

PORTO SANT'ELPIDIO - Si dovrà ancora attendere qualche tempo ma i lavori in via Martiri delle Foibe si faranno, salvo decisione diversa del Tar. L'Amministrazione Comunale elpidiense, dopo alcune polemiche rappresentate nei giorni scorsi, torna a spiegare i motivi del ritardo di lavori che sarebbero dovuti iniziare la terza settimana di Agosto. In una nota si fa sapere che l’impresa  PRO.GE.CO SRL con sede a Muccia (MC) è l’aggiudicatario della procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di urbanizzazione e prolungamento della via e che la ditta è pronta ad iniziare i lavori. Tuttavia, prima di iniziare, si attende la decisione del Tar dopo il ricorso presentato dalla proprietà. Sempre nella nota si precisa che, in merito a quanto dichiarato dall’Avv. Bartolomei sul fatto che l’esproprio sarebbe potuto avvenire espropriando meno metri attraverso la riduzione della larghezza della strada, il calcolo è stato fatto tenendo conto di diversi fattori:

1)      L’ampiezza del tratto di strada esistente a nord è di 10 metri e pertanto la strada da realizzare , essendo una prosecuzione del tratto nord, dovrebbe avere le stesse caratteristiche e dimensioni (doppio senso di marcia e marciapiede).

2)      Il doppio senso ed in marciapiede occupano uno spazio di circa sette metri e mezzo, i restanti due metri e mezzo , lasciati sul lato opposto della strada,  servono per la realizzazione di eventuali parcheggi , visto che l’area in oggetto  vanta un impianto sportivo fruibile dalla cittadinanza e nel lato opposto un terreno edificabile con destinazione abitativa.

“Ci piace pensare a progetti a lungo termine – spiega il sindaco Nazareno Franchellucci – opere che guardano al futuro, pensando a come potrebbe essere l’evoluzione della città al fine di creare le condizioni ottimali anche qualora l’aspetto urbanistico dovesse cambiare col trascorrere degli anni. Non vogliamo avere rimpianti ed in un futuro dire ma se avessimo previsto questo o quello, la progettazione è ora e dobbiamo pensarci prima anziché rammaricarci col senno del poi. I parcheggi oltretutto sarebbero fruibili anche dagli stessi residenti visto che la zona è carente di aree di sosta . Alla luce delle considerazioni espresse sopra non possiamo che affermare che il progetto non poteva che essere fatto così, è facoltà di ogni cittadino fare ricorso nelle sedi preposte, dal canto nostro non possiamo che rimetterci alla decisione del TAR che si esprimerà il prossimo 12 settembre”.