Un po' aperta, un po' chiusa: di certo sempre intasata. Due mesi per il ripristino della galleria in A14

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Un delirio che si somma alle continue discordanti comunicazioni che arrivano da solerti amministratori e singoli cittadini, convinti di dare un aiuto ai cittadini.

FERMO - Controesodo con corsia unica? Errore fatale. Venti chilometri di coda per chi da sud sta tornando verso nord. E poi il caos prosegue fino ad Ancona. Addirittura, a un certo punto del pomeriggio, Società Autostrade ha chiuso l’ingresso, direzione sud, da Ancona pur di far smaltire il traffico di chi stava tornando verso nord. Un delirio che si somma alle continue discordanti comunicazioni che arrivano da solerti amministratori e singoli cittadini, convinti di dare un aiuto ai cittadini.

La realtà è ben diversa. In base ai flussi di traffico e alla lunghezza delle code che sì creano, inevitabilmente vista la chiusura della galleria di Grottammare, i gestori del tratto decidono se chiudere o meno i caselli e quindi ridurre la circolazione in A14. Se da un lato questo permette di far defluire meglio chi rientra verso nord, dall’altro va a intasare la Statale 16 trasformando in incubo anche lo spostarsi per fare la spesa per chi vive a Porto San Giorgio o Porto Sant’Elpidio, per fare due esempi. Pazienza è il solo ingrediente utile in questi momenti, partendo dal fatto che i tecnici lavorano senza sosta per ripristinare la galleria, probabilmente realizzando un mini tunnel interno che permetta il passaggio ad almeno una carreggiata all’interno del tunnel danneggiato.

Soluzione temporanea e di emergenza, sia chiaro, visto che dovrebbero poterci passare solo le auto, mentre sono proprio i tir a preoccupare di più sindaci: creano ingorghi e accrescono il pericolo sull’unica strada che permette di percorrere i comuni costieri da sud a nord. I tempi per il vero ripristino sono molto più lunghi, un paio di mesi.