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Taglio del verde: appalti spacchettati e motivazioni, scintille sindaco-Marcotulli

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Il consigliere nel suo intervento spiega le mosse dell’amministrazione: “Per la manutenzione del verde l’amministrazione ha deciso di frazionare l’appalto decidendo di affidare alcune aree ai quartieri, altre da gestire con operai interni e altre da appaltare a una o più ditte".

PORTO SANT’ELPIDIO – A parole, nel numero, ha vinto Giorgio Marcotulli. Il comunicato del consigliere comunale di opposizione, ex candidato sindaco, di Porto Sant’Elpidio, è lungo 3900 battute. La risposta di Nazareno Franchellucci si ferma a poco più di 3500. In mezzo, però, ci sono tanti contenuti e ovviamente pareri diversi sulla gestione del verde tra sfalci e potature.

Il consigliere Marcotulli nel suo intervento spiega le mosse dell’amministrazione: “Per la manutenzione del verde l’amministrazione ha deciso di frazionare l’appalto decidendo di affidare alcune aree ai quartieri, altre da gestire con operai interni e altre da appaltare a una o più ditte (D.G. 110 del 2017), successivamente ha poi scelto di ulteriormente spacchettare l’appalto verso le ditte individuando un primo stralcio a marzo 2018 e un secondo ad agosto 2018, spacchettamento che ha consentito un affidamento diretto senza una gara pubblica. La cosa assurda è che entrambi gli appalti sono identici nel valore 39.995,89 €, come è assurdo che per determinare il valore dell’appalto invece di adottare a base di progetto i valori del prezziario regionale si è scelto di utilizzare i prezzi unitari già ribassati facendo riferimento alle offerte di precedenti appalti, così facendo il valore dell’appalto è sceso sotto la soglia dei 40.000 € e si è potuto provvedere ad un affidamento diretto dei singoli lotti eludendo una evidenza pubblica. L’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) richiama alla massima attenzione nelle procedure e vieta categoricamente frazionamenti artificiosi o azioni finalizzate a eludere una gara pubblica. Altra cosa assurda è il fatto che venga usata la motivazione dell’urgenza, peccato che parliamo di verde e manutenzioni che nulla hanno a che vedere con occasionalità o imprevisti, oltre al fatto che il progetto veniva approvato a maggio 2017 con delibera di giunta n. 110 quindi con tutto il tempo di bandire una gara pubblica in piena conformità con le linee guida dell’Anac”.

Di fronte a queste critiche e sottolineature, il sindaco Franchellucci ribatte senza esitare: “In primis, va precisato che la gestione complessiva del verde vede due settori: quello delle potature e quello del taglio dell’erba. Per il primo, i cui affidamenti sono stati fatti nei primi mesi dell’anno, le ditte locali coinvolte sono state ben quattro, dando così la possibilità a molte attività di prestare la loro opera. Per la gestione del taglio, invece, proseguiamo con l’impostazione della tripartizione delle aree: un’area a cura dei quartieri interessati, un’area gestita dagli operai comunali e un'altra area, la preponderante, data in affidamento ad una ditta esterna avente le caratteristiche normative e tutte le attrezzature ed il personale idoneo a svolgere una simile attività. La gara espletata nei precedenti anni per la gestione di questa terza parte è scaduta nel 2017”.

Di fronte alla critica dell’affidamento, Franchellucci spiega: “Alla luce di ciò la precedente Amministrazione Comunale, avendo dovuto espletare la procedura di affidamento nei primi mesi del 2018, ed in particolare solo dopo l’approvazione del bilancio di previsione, ha ritenuto corretto essendo in scadenza di mandato, non vincolare la futura amministrazione con una gara pluriennale ma dare un affidamento diretto che potesse traghettare la gestione sino ad appena dopo le elezioni. Poi, dopo le elezioni amministrative, con l’insediamento della nuova Giunta, non avendo tempo materiale per poter espletare una nuova gara, si è convenuto di ridare un affidamento diretto per gli ulteriori tagli. Si è inoltre stabilito di ridare l’affidamento alla medesima ditta perché la stessa, nel primo affidamento, aveva dimostrato piena professionalità”.

Insomma, nessun problema per il sindaco, ma qualche dubbio di troppo per Marcotulli: “Ho deciso di formulare una precisa interrogazione per conoscere le procedure di valutazione e selezione del rapporto continuativo messo in atto con la ditta, contemporaneamente di approfondire le modalità su come si è addivenuti ad uno spacchettamento così fatto per poi addivenire se del caso a un esposto formale all’Anac”.

Controlli che il sindaco non teme, anzi: “Come avvenuto negli anni passati, è assoluta intenzione della Amministrazione bandire per la gestione del verde dei prossimi anni una gara di appalto che dia ad una ditta idonea il compito di gestire il verde per più anni. A differenza di quanto avvenuto però in passato l’Amministrazione strutturerà un bando con le caratteristiche dell’”offerta economicamente vantaggiosa” e non con quelle del “massimo ribasso” al fine di avere una ampia garanzia sulla professionalità e sul tipo di lavoro eseguito”.

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