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Le due facce dell'Enel: nuovi contatori intelligenti sulla costa fermana e tagli al personale

enel

I nuovi contatori Open Meter permettono sempre più puntuali informazioni per il monitoraggio dei consumi e consentiranno di abilitare i servizi innovativi di domotica, la cosiddetta smart home.

PORTO SANT’ELPIDIO - Le due facce della stessa medaglia. Da un lato c’è quella sorridente di chi sta installando contattori moderni in giro per il Fermano (100mila in totale, ndr), dall’altro c’è invece quella preoccupata dei sindacati per il piano di riorganizzazione che porterà a chiusure e inevitabili, per la Cisl, disservizi.

“Enel ha disposto di chiudere e vendere a imprenditori terzi, entro gennaio 2019, tutti i Punti Enel diretti. Nelle Marche 472.00 clienti del mercato vincolato, che purtroppo spesso rappresentano le fasce sociali più deboli, dovranno utilizzare solo canali virtuali: sito web e canale telefonico" spiega la Cisl. Quasi in simultanea il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci si faceva immortalare con dei tecnici e un contatore: “Saranno novemila quelli nuovi in città. Tra noi ed Enel c’è grande collaborazione e per questo abbiamo messo a disposizione spazi in Comune per poter informare correttamente i cittadini”.

I nuovi contatori Open Meter Open Meter permettono sempre più puntuali informazioni per il monitoraggio dei consumi e consentiranno di abilitare i servizi innovativi di domotica, la cosiddetta smart home. Con il nuovo contatore sarà infatti possibile verificare in ogni istante l’energia consumata nelle diverse fasce orarie del giorno ed analizzare la potenza mediamente assorbita ogni quarto d’ora. “Tutti questi dati permetteranno ai clienti di avere una sempre maggiore consapevolezza dei propri consumi e delle proprie abitudini consentendo di identificare il contratto di fornitura più idoneo” spiega la società che ovviamente attraverso questi dati potrà anche profilare la clientela e decidere le strategie di mercato migliori.

Tornando invece ai problemi sindacali, la Cisl ribadisce: “La ristrutturazione della società porterà al taglio di oltre il 30% delle strutture e ad un calo del personale di oltre 6.000 unità. "Immaginabili sono le conseguenze a livello regionale con un grave impatto derivante dall'abbandono da parte dell'Enel di importanti presidi in un territorio nel quale in questi ultimi anni sono emerse forti criticità a causa del maltempo e del terremoto- spiega la nota- Nelle Marche la riorganizzazione prevede: superamento della Zona di Pesaro e l'accorpamento con Ancona, il superamento della Zona di Macerata e l'accorpamento con Ascoli, il superamento delle Unità operative di Senigallia, Jesi-Fabriano e Civitanova Marche e l'accorpamento rispettivamente con Pesaro-Fano, Ancona e Macerata".

Raffaele Vitali

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