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I Teatri del Mondo invadono Porto Sant'Elpidio: edizione da applausi in attesa del trentennale

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Partner è l’associazione La Grù presieduta da Lorenzo Palmieri: “Un anno fa 20mila presenze, noi siamo convinti che crescerà ancora. La prova è arrivata con la giuria dei ragazzi, con i suoi 170 giurati che hanno il difficile compito di assegnare il premio Gianni Battilà".

PORTO SANT’ELPIDIO – Tra i pini, di fronte al mare con un tavolo e tante sedie: si presenta così il festival I teatri del mondo. “Per noi è l’apice della programmazione culturale e turistica. Un festival che ha varcato i confini comunali, dopo l’ingresso di Oberdan Cesanelli e de La Grù. Per noi è la punta dell’iceberg di un’azione che viene costruita durante l’anno con attività e lezioni” introduce il sindaco Nazareno Franchellucci.

Decine di spettacoli, compagnie da mezzo mondo con il sud America a dominare, che saranno giudicati da una baby giuria composta da 170 studenti, di cui ottanta dell’Isc elpidiense. Un festival itinerante che tocca diversi angoli della città, con la chiusura nel punto più lontano dall’amata pineta, San Filippo, con lo spettacolo ‘La volpe e l’aviatore’ di Anna Forlati, autrice del manifesto, e Luca Tortolini, scrittore di Torre San Patrizio.

Un festival che ha bisogno di sostegno e il più importante arriva da Alberto Palma, presidente della Fondazione Carifermo: “La nostra banca ha assistito e accompagnato lo sviluppo di Porto Sant’Elpidio, quindi è con piacere che noi affianchiamo questo festival e siamo già pronti per il 30ennale del prossimo anno”. Partner è l’associazione La Grù presieduta da Lorenzo Palmieri: “Un anno fa 20mila presenze, noi siamo convinti che crescerà ancora. La prova è arrivata con la giuria dei ragazzi, con i suoi 170 giurati che hanno il difficile compito di assegnare il premio Gianni Battilà. Abbiamo esaurito i posti in poche ore dall’apertura le prenotazioni”.

Entra poi nel merito del festival: “Coinvolgiamo l’associazione San Filippo, quella Faleriense e allarghiamo la collaborazione con il conservatorio che ci ha permesso di produrre uno spettacolo con la voce recitante di Pamela Olivieri”. Il grazie di tutti a Maja Matic, collaboratrice storica, e Francesca Polci.

Il ricco programma lo spiega il direttore artistico Oberdan Cesanelli. “Si parte con i laboratori che aprono a nuovi rapporti. Insieme a Libri in festa nasce Arcobalenando”. All’interno del progetto dell’Isc Montalcini che mira ad avvicinare i ragazzi alla lettura, è nato il rapporto con il festival del teatro per ragazzi. Abbiamo così indicato degli autori ‘utili’ per i nostri alunni. Quest’anno abbiamo puntato su Gianni Luigi Colombo” spiega la professoressa Carla Anselmi. Un laboratorio particolare è Turbo Nerd. Interessante anche il legame con Archi in Villa, l’associazione che avvicina i giovani alla musica.

Il tutto inizierà con la caccia al tesoro il 14 luglio seguita dall’anteprima del festival affidata alla Crisalide e allo spettacolo ‘La febbre del sabato sera’ al simbolico prezzo di un euro. “Noi non facciamo solo teatro, ci divertiamo. C’è di tutto nel nostro gruppo. I nostri ragazzi speciali nel teatro trovano molto più di una terapia”.

Dal 15 spazio agli spettacoli del Festival tra pineta, villa Murri e Torre dell’orologio. Ogni giorno è pieno, dal mattino 9.30 e 11,30, alla sera dalle 18 alle 22,15. “Il festival è un momento educativo, è la punta di un’azione ricercata e voluta. Per i ragazzi anche lo spettacolo più divertente è un momento di crescita. Il teatro lascia qualcosa sui ragazzi e ancora di più in questo momento storico in cui coinvolgiamo anche i genitori” ribadisce la responsabile Amat, Ornella Pieroni, che ‘offre’ lo spettacolo Romanzo d’infanzia. Imperdibile la Cena con delitto, Pollicino e il bosco inghiottitore, il 21 luglio nel cuore del Parco della Resistenza e il 18 luglio lo spettacolo ‘Ho un lupo nella pancia’ di Pino Strabioli, eccezionalmente anche giurato.

Il Festival si chiude, o forse si riapre, alle 2130 del 22 luglio al teatro delle Api con il primo spettacolo prodotto dai ‘Teatri del mondo’: “Per noi è già il primo appuntamento del 2019” ribadisce Cesanelli ricordando che le musiche sono composte da una allieva del conservatorio, Luisa Colonnella, che sarà sul palco insieme ad altri cinque giovani musicisti. E su questo interviene Carlo Verducci: “Ho visto crescere questo Festival insieme a Gianni Battilà, che è stato l’ideatore. Che alla soglia dei trent’anni sia così vitale è la riprova della sua bellezza. Un anno fa abbiamo cominciato a parlare di collaborazione che quest’anno si è concretizzata nel modo migliore. Noi vogliamo essere presenti fuori dalle nostre aule, al fianco delle realtà culturali, con i nostri studenti. Chi entra dentro il Conservatorio ha di fronte a sé il mondo, per cui per noi questo Festival è la collocazione più naturale”.

Al termine della serata ci sarà la presentazione del manifesto realizzato da Marco Ghiglione, creative designer della Disney, che con la sua matita ha reso vivo Paperinik e tanti altri personaggi.

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