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Intervista. Felicioni: 'Farò esperienza, studierò le carte. Il Laboratorio Civico sarà pronto per il 2023'

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Il leader dei civici: "Personalmente, e vale anche per i miei candidati, è stato difficile far capire l’apparentamento. Ma l’ottimismo era tanto".

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – Alessandro Felicioni, ma come ha fatto il sindaco Nazareno Franchellucci a prendere seicento voti in più?

“Ci ho pensato a lungo. Non penso che sia solo una questione di somme fallite. I 5 stelle hanno inciso in qualche modo, ma noi abbiamo perso 4-500 voti. Per quanto riguarda Franchellucci, potrebbero essere anche quelli che non sono andati”.

Il suo calo a cosa lo addebita?

“Personalmente, e vale anche per i miei candidati, è stato difficile far capire l’apparentamento. Ma l’ottimismo era tanto. Settecento voti da solo, al primo turno, non so dove li avevo presi. Per cui forse non è passato poi il messaggio che non sarebbe cambiato il mio ruolo e il mio programma. Ma comunque almeno in 2mila hanno votato Giorgio”.

Ma non è bastato, come mai?

“La coalizione di Franchellucci si è mossa molto nel casa-casa, soprattutto a Marina Picena dove noi eravamo in vantaggio”.

Bravo lui, quindi?

“Già aveva recuperato molto dopo metà maggio. Il vento stava cambiando, si sono dati da fare non solo con i cantieri ma andando a parlare con tutti i cittadini”.

E ora, pronto per l’opposizione?

“Sarebbe stato un successo epocale chiudere da vincitori. ma un po’ di esperienza non mi farà male. Soprattutto noi siamo all’opposizione per conto nostro, l’apparentamento è finito con le elezioni. Noi porteremo avanti le nostre istanze e questioni. Collaboreremo con tutti quanti e anche con l’amministrazione. Non sarà solo critica, ci stiamo strutturando”.

Ovvero?

“Diventeremo un’associazione politico culturale, ora è un comitato, per veicolare le iniziative dell’amministrazione ai cittadini. Voglio far crescere il nostro rapporto con la città. Diventeremo una presenza e non solo con lo scopo delle prossime amministrative, ma per dare voce al civismo forti del nostro 20%. Ci rafforzeremo, innoveremo e cercheremo di coinvolgere altri giovani e altre figure. Ci incontreremo come gruppo prima dei consigli, ci prepareremo”.

E nel 2023?

“Se ci sarà una figura più significativa, lo valuteremo. Altrimenti ci sarò, sapendo che invece non potrà giocarsela Franchellucci e quindi avremo un vantaggio in più”.

Parlato con il nuovo sindaco?

“A dire il vero no, ho fatto un passo indietro nella fase del ballottaggio. Dopo il primo turno l’ho sentito, oggi era Marcotulli quello legittimato a farlo”.

Primi obiettivi da consigliere?

“Seguiremo le attività dell’Amministrazione. Noi avevamo il nostro programma e ce l’abbiamo ancora. Voglio capire ogni tematica che viene posta dall’amministrazione. Stando dentro potrò avere più materiale a disposizione, oltre quello che trovo come tutti su Elpinet. E vedremo se potrà essere fatto in modo migliore quello che il sindaco promuove”.

La squadra civica di Felicioni cambierà?

“Faremo una scrematura, anche noi dobbiamo confrontarci. Chi ci vuole stare ora sa che da qui a due tre anni non ci sono vetrine, ma solo lavoro”.

Col senno di poi, la Mussolini e la Meloni era meglio non portarle?

“Fino alle 1545 ho sperato che non arrivasse, soprattutto la Mussolini. Non ha aiutato la destra, credo non abbia inciso sui miei. Ma ci sono equilibri di partito e non è facile dire a una onorevole non venire più”.

@raffaelevitali

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