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Basta sprechi a P.S.Elpidio: una family bag per non buttare il cibo che avanza

familybag

L'assessore Pasquali: "La messa in rete dell’associazione con i ristoratori aderenti all’iniziativa ci auguriamo contribuisca alla autonomia della mensa del Samaritano e alla garanzia di pasti di qualità per tutti coloro che ne hanno bisogno”.

PORTO SANT’ELPIDIO – Per una città che ora ricicla anche i fanghi da depurazione, trasformandoli in fertilizzante, non può stupire l’innovativo progetto Family bag. Ma in realtà ha tanto per colpire l’osservatore il piano realizzato dall’assessore all’Ambiente Annalinda Pasquali. “La base è la legge 166 che promuove la riduzione degli sprechi alimentari, informare ed educare i consumatori, prevenire la produzione dei rifiuti e favorire la donazione delle eccedenze alimentari ai fini della solidarietà” spiega la Pasquali che ha messo in piedi una rete importante: le associazioni Legambiente e Il Samaritano, l’Istituto d’Istruzione Secondaria Urbani e la Camera di Commercio di Fermo che ha finanziato il progetto.

La Family bag altro non è che una evoluzione della doggy bag. “La legge prevede che nei confronti dei ristoratori che aderiscono a questa iniziativa, che dà la possibilità di riportare a casa il cibo non consumato, venga ridotta la tari” aggiunge. Al momento sono stati contattati 76 esercizi commerciali tra gastronomia, pizzeria e ristoranti e già una decina hanno aderito. “Se è vero che i ristoratori non sono obbligati a dare il cibo che avanza dalla tavola dei commensali o dai preparativi della giornata è però un diritto del consumatore chiederlo. Per questo motivo, abbiamo creato un logo e uno slogan, prodotto vetrofanie e buste di carta riciclabili per l’asporto, pagine sui social dove riversare informazioni e promuovere la comunicazione” prosegue l’assessore.

Legambiente si occuperà della parte formativa e informativa rivolta alla cittadinanza con incontri pubblici ad hoc; l’Istituto superiore collaborerà nella informazione rivolta alla cittadinanza e dedicherà durante le lezioni a scuola spazio al tema del riciclo degli avanzi alimentari. “Il nostro obiettivo è quello di limitare gli sprechi alimentari sia per una questione etica sia ambientale. La messa in rete dell’associazione con i ristoratori aderenti all’iniziativa ci auguriamo contribuisca alla autonomia della mensa del Samaritano e alla garanzia di pasti di qualità per tutti coloro che ne hanno bisogno”.

Sunto finale riassunto nell’hashtag #nonsprechiAMOilcibo: se uno chiede il cibo non consumato indietro, prende quello che ha pagato e riduce l’umido in discarica. Ma se poi non lo vuole, quel cibo può diventare una importante risorsa per chi è meno fortunato e ha nella mensa del Samaritano la sua ancora di salvezza.

Raffaele Vitali

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