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Lotti ed ex Gigli, Franchellucci chiude la partita e incassa 400mila euro di caparra

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Ogni candidato sindaco da oggi davanti a sé avrà una certezza in più. Anzi due: un atto preliminare di acquisto e uno di cessione.

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – Sui lotti di via Mameli, dove l’opposizione sta preparando osservazioni da presentare alla Provincia in merito ai lavori in corso che toccherebbero i livelli delle condutture, e sul recupero dell’ex Gigli si spenderanno fiumi di parole in questa breve e intensa campagna elettorale, ma ogni candidato sindaco da oggi davanti a sé avrà una certezza in più. Anzi due: un atto preliminare di acquisto e uno di cessione.

La prima arriva dalla determina numero 75 che approva la vendita del lotto di via Mameli, spazio a due palazzine, compresa all’interno del piano di recupero di piazza Garibaldi. Una firma pesante, a fronte però di una somma certa: “Determina di accertare ed introitare al capitolo 426/4 del bilancio corrente la somma di Euro 400.000 (il valore stabilito con scrittura privata è di 1,2 milioni di euro) versata dalla Società Azzurro srl a titolo di caparra confirmatoria”.

Ma non basta, perché c’è la determina numero 76. “Dato che – si legge nella determina - l’Amministrazione comunale intende sottoscrivere in tempi brevi l’atto preliminare di acquisto del bene sotto forma di scrittura privata da registrarsi in caso d’uso; dato che i lavori sono già iniziati di fatto dalla ditta Azzurro; dato che al fine della stipula dell’atto l’Amministrazione comunale è tenuta a versare la somma di Euro 390.00,00 a titolo di caparra confirmatoria; dato che l’atto definitivo è comunque condizionato dall’espressione del parere di congruità del prezzo del bene da parte della Agenzia del Demanio e che nel caso in cui l’Agenzia del Demanio non dovesse congruire il prezzo fissato dall’atto preliminare e non si trovasse un accordo con la ditta proprietaria, quest’ultima provvederà a restituire la caparra versata dal Comune, si determina di approvare l’allegato atto preliminare per l’acquisto di porzione del bene tutelato denominato ex Cine teatro Beniamino Giglio, di proprietà della Soc. Azzurro srl e di impegnare e liquidare al capitolo 1569/09 del bilancio corrente la somma di Euro 390.000 finanziata con alienazioni”. In un colpo solo Franchellucci chiude la partita di giro, con soldi che entrano e soldi che escono, ma soprattutto con l’ok definitivo a un percorso a questo punto infermabile, anche per il futuro, se non fosse confermato, nuovo sindaco.

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