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Verso il voto, Putzu ci crede: "Sicurezza e sanità, noi siamo l'alternativa al Pd e al nulla dei 5 Stelle"

putzuacqua

Tanti i temi da affrontare, a cominciare dalla sanità: “Questa regione sta avvantaggiando i privati e ha una gestione deficitaria con una riforma che creerà eccellenze, ma a discapito dei territori, che saranno impoveriti” sottolinea la Leonardi che fa parte della commissione sanità.

PORTO SANT’ELPIDIO – Andrea Putzu ci riprova. Cinque anni fa la corsa da sindaco, finita al ballottaggio. Oggi un posto nel listino della Camera. Non in posizione vincente, ma di certo determinante per far brillare il suo partito, Fratelli d’Italia. La riprova è che al suo fianco ci sono Francesco Acquaroli e Carlo Ciccioli per rilanciare lo slogan ‘Con la nostra gente per la nostra terra’. Fratelli d’Italia è nata cinque anni fa e non è riuscita a portare parlamentari marchigiani a Roma, ora ci prova con convinzione. “A Porto Sant’Elpidio c’è una temperatura alta, quella che uccide i virus. Sono fiducioso” esordisce Carlo Ciccioli, capolista al Senato che sogna uno degli otto posti (16 per la Camera) a disposizione nelle Marche.

“Dentro il nostro partito i coordinatori hanno voce e scelgono. Abbiamo come capolista Acquaroli, figura a noi vicina che saprà rappresentare il territorio. In un collegio unico e importante come quello di Marche Sud, era determinante la scelta locale. E poi abbiamo Putzu, politico che ha dato e continua a dare anche da Roma” ribadisce Giorgio Marcotulli, dopo che Andrea Balestrieri ha aperto la conferenza stampa.

Elena Leonardi, consigliera regionale e candidata al senato, Francesco Acquaroli, sindaco di Potenza Picena e capolista alla Camera, Carlo Ciccioli, coordinatore regionale, e Laura Schiavo, candidata ad Ancona ed è il volto anti banche avendo perso il marito schiacciato dall’istituto di credito, Giorgio Marcotulli, coordinatore provinciale, e Andrea Balestrieri, consigliere comunale a Porto Sant’Elpidio: il gotha del partito è schierato al bar Aragno. “Ci sono mancate personalità forti in parlamento negli ultimi anni. Puntare su figure del territorio per far emergere le nostre esigenze e progettualità è il valore aggiunto di Fratelli d’Italia”. Tanti i temi da affrontare, a cominciare dalla sanità: “Questa regione sta avvantaggiando i privati e ha una gestione deficitaria con una riforma che creerà eccellenze, ma a discapito dei territori, che saranno impoveriti” sottolinea la Leonardi che fa parte della commissione sanità.

Acquaroli ci riprova, dopo che due anni fa da candidato alla regione Marche raggiunse il 20%. “Se oggi sono candidato alla Camera è anche perché Putzu mi ha sostenuto, mi ha incoraggiato. Candidarsi non significa passeggiare per i territori, ma raccontare la politica. Le Marche sono ai margini della politica nazionale, basta guardare la composizione delle liste elettorali, scontiamo un deficit politico”.

Anche il sindaco di Potenza Picena affronta il tema sanitario, partendo dall’ospedale di Civitanova che è destinato a uno sembramento in favore di Campiglione e Macerata: “Non si può fermare la crescita della qualità, ma non si possono costringere per la quotidianità le persone a fare decine e decine di chilometri”. Pensando alla viabilità, Acquaroli dice una cosa semplice: “Abbiamo fatto la superstrada fino a Foligno che si imbottiglia in una statale congestionata. Altro esempio è l’assenza di una variante per Porto Sant’Elpidio che decongestioni la Statale. Ecco, questa è assenza di programmazione che esponenti politici del territorio sapranno modificare portando le istanze a Roma”.

E tocca alla attualità. “Quanto successo a Macerata è raccapricciante. Non c’è uno che ha detto ‘scusate, ci siamo sbagliati’. Nessuno mette in discussione l’immigrazione sfrenata. Oggi gli immigrati vengono trattati da bestie, perché sono troppi, noi invece dobbiamo garantire un futuro. Non dobbiamo mai dimenticare la dignità dell’essere umano. Dobbiamo unire il Paese su sicurezza, famiglia e lavoro”.

Mi candido per due motivi” esordisce Andrea Putzu: “Quando nel 2013 abbiamo creato Fratelli d’Italia fu per un progetto alternativo al Pd. Partimmo con una civica che divenne subito Fdi. Siamo passati dall’1,9% a un consigliere regionale. Troppi politici qui fanno passerelle, noi ci muoviamo su proposte chiare e fattibili. Non ci piace giocare al ‘chi la spara più grossa’. Il Pd sta preparando una banconota da 80 euro, i 5 Stelle parlano di abolizioni di leggi. La Meloni, invece, è chiara: parla di made in Italy, perché sa che ci sono aziende che rischiano la chiusura perché il costo del lavoro è troppo alto, è scandaloso, e perché non è poi tutelato il prodotto in assenza del marchio”. Putzu dimostra la sua conoscenza del territorio puntando su un aspetto cardine di quella che sarà la campagna in questo collegio. A questo si aggiunge il sostengo all’export, “con l’eliminazione delle sanzioni alla Russia”. Da padre di famiglia, il figlio è in prima fila, parla delle politiche per la natalità: “Diventare padre mi ha fatto capire molti aspetti. Pensare a 400 euro per un bambino fino ai sei anni è un piano concreto alla natalità. Non possiamo pensare di sostituire gli italiani che non fanno figli con i figli degli immigrati. Rischiamo che tra qualche anno la prima forza sarà il Partito islamico italiano. E per fortuna che lo ius soli è stato stoppato”. Putzu, come Fdi, promette di eliminare il limite del contante: “Ingiusto mettere un limite a tremila euro, basta con queste commissioni regalate alle banche”. Ultimo punto per il candidato è la sicurezza: “Sarebbe auspicabile che don Vinicio parlasse di quanto accaduto a Macerata. Si è dimenticato di dire che un nigeriano abbia ammazzato in quella maniera una ragazza. Per questo servirebbero i funerali di stato. Al funerale un esponente del Pd, che oggi si ricandida per l’ennesima volta a Porto Sant’Elpidio, che rispondesse a due domande: cosa ha fatto per la sua città? Che cosa ha costruito e quali fondi ha portato? Poteva portare qui, avendo anche un sindaco del Pd. E molti calzaturieri mi dicono Petrini ci ha deluso. Non ha portato nulla alla calzatura, pur conoscendo il settore”. È pronto alla sfida “alla nomenclatura del Pd che ha distrutto questa provincia” ribadisce in chiusura Putzu.

Centrodestra tra 37 e 39% in tutti i sondaggi, 5 Stelle tra 27 e 29%, il Pd tra il 22 e il 24%: “Questo dato serve a far capire a tutti che noi saremo chi darà le carte per il Governo, con la speranza di poter superare il 40%. Il rischio è maggiore nelle marche, dove da sempre scelgono il centrosinistra e che oggi sono attratti dai 5 Stelle. Se accadesse, la Regione resterebbe emarginata dal prossimo Governo, mentre questa classe dirigente può essere il collegamento tra territorio e Roma” conclude ciccioli che poi lascia la parola alla drammatica storia di Laura Schiavo mentre da Macerata arrivano notizie di una sparatoria che aumenta la rabbia dei politici: “E’ una vergogna, ecco dove siamo arrivati con questa immigrazione selvaggia”.

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