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Marcotulli e Canzonetta fanno scintille, ma il Masterplan resta e le polemiche passano

conscompse

Balestrieri: "Ma è pur sempre un atto di indirizzo che serve all’amministrazione per ridisegnare il piano urbanistico della città, anche in base a considerazioni e domande dei cittadini. Ci rimette una visione urbanistica che, nel complesso, non ha nulla né di funzionale, né di organico”.

PORTO SANT’ELPIDIO – Un Masterplan che non convince Giorgio Marcotulli e Andrea Balestrieri. “Essendo un atto di indirizzo non è neanche opponibile. Serve sempre una variante”. Quindi, ma di che si parla? “Il Master Plan non è una variante al Prg, ma uno strumento che rappresenta un patto tra amministrazione e cittadini che consente al privato di sapere fino a dove si può spingere nelle modifiche. Serve sempre una variante specifica, a carico del privato, al piano regolatore, ma avrà un iter più semplice se previsto dal Master plan” aveva spiegato l’architetto torresi pochi giorni prima.

Ma non ha convinto i consiglieri di opposizione che in consiglio comunale, tra una critica e l’altra, alal fine hanno scelto di astenersi. Il no sarebbe stato troppo, ma del buono alla fine c’era. Anche se molto alal fine per il duo di Fratelli d’Italia. “Questo Masterplan è il segno del fallimento di questa amministrazione che, dopo cinque anni e appena prima della campagna elettorale, dà alla cittadinanza risposte parziali, che sanno di varianti puntuali per pochi, e porta in consiglio un piano che non dà che indicazioni politiche generali. Ma è pur sempre un atto di indirizzo che serve all’amministrazione per ridisegnare il piano urbanistico della città, anche in base a considerazioni e domande dei cittadini. Ci rimette una visione urbanistica che, nel complesso, non ha nulla né di funzionale, né di organico”.

Le critiche in Consiglio sono passate senza colpo ferire, perchp i numeri che hanno Franchellucci e Paasquali, volti del Masterplan sono rassicuranti. Ma non si è fatta attendere una risposta politica da parte della segretaria cittadina, Patrizia Canzonetta. Che ha scelto di colpire la persona più che l’idea: “Quella di Marcotulli è una uscita del tutto inappropriata, fatta da un tecnico che, quanto meno, avrebbe dovuto evitare di fare considerazioni su questo strumento urbanistico. Il geometra infatti, da vero cuor di leone, si tira fuori dalla corsa elettorale a sindaco, pur non facendo mancare mai quotidiane critiche al sindaco ed alla Amministrazione Comunale, ma in maniera veramente inspiegabile si permette di giudicare una materia inerente alla sua professione per la quale avrebbe dovuto quantomeno astenersi dal commentare o dal giudicare”.

In realtà Marcotulli non si è “tirato fuori”, ma si è messo a disposizione. Resta quindi il principale, al moenot avversario di Franchellucci  equindi non stupissce che la segretaria Pd abbia puntato il dito solo contor di lui e non Balestrieri. “L'Ufficio di piano è stato aperto cinque mesi, durante i quali nessun componente dell'opposizione ha presentato proposte” ha aggiunto la segretaria. E forse anche per questo ala fine il voto non è stato negativo, anche se resta la dura critica di Fratelli d’Italia: “Concessioni fatte a privati o visione programmatica? Le scelte per l’area ditreo la caserma che diventa residenziale, quella del belvedere che raddoppia le volumetrie e le aree a nord che diventano comemrciali: a chi giovano?”. Lo dirà il masper plan.

@raffaelevitali

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