11242017Ven
Last updateVen, 24 Nov 2017 8am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Dentro il cineteatro Gigli aspettando biblioteca, auditorium e negozi. Moreschini: "Entro nove mesi splenderà" (Video)

nazagiglidentro
nazagiglidentro1
nazagiglidentro2

C’è ben poco dentro del vecchio cineteatro amato dalla città, ma il boccascena resisterà e sarà recuperato. Per il resto, muri scrostati e pareti da ridisegnare, cercando di preservare quanto più possibile come chiesto dalla Sovrintendenza. (foto e video)

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO - Fuori quelli che da 25 anni sono i proprietari, ovvero i piccioni. Si è aperto il cancello, sono entrati i tecnici, gli esperti, il sindaco e lui, l’uomo che porterà a compimento l’opera: Aldo Moreschini. Il nuovo futuro dell’ex cineteatro Gigli di Porto Sant’Elpidio inizia ufficialmente oggi. Il cantiere è pronto, ora, dopo il sopralluogo interno, verrà realizzato il ponteggio, dentro e fuori. “Lavoreremo lasciando l’attuale tetto, anche perché dobbiamo superare l’inverno” spiega Moreschini. “Quel tetto in lamiera è una delle poche cose che è stata fatta per mantenerlo in sicurezza” precisa il sindaco Franchellucci. Che lo guarda, immaginando già quel che sarà.

Dentro è tutto devastato. Un tappeto di guano sul palcoscenico, lì dove tra meno di nove mesi, “sono sicuro che potremmo fare ben prima” aggiunge Moreschini, ci sarà l’auditorium che resterà alla città. Al piano di sopra, dove oggi c’è la galleria del cinema, invece arriverà la biblioteca con una scala che la collega dal basso. Trecento metri quadri di spazi nel cuore della città che diventano il centro del vivere cittadino. Questo insieme alla nuova piazza che corre spedita per la sua strada.

Dietro un muro, oggi aperto con un buco, si svilupperà la parte commerciale, completamente divisa da quella pubblica, evitando pericolosi commistioni che porterebbero solo a critiche. C’è ben poco dentro del vecchio cineteatro amato dalla città, ma il boccascena resisterà e sarà recuperato. Per il resto, muri scrostati e pareti da ridisegnare, cercando di preservare quanto più possibile come chiesto dalla Sovrintendenza.

La ditta è la Scisciani e Frascarelli di Tolentino, una specializzata in questa tipologia di recuperi di edifici storici. Il rischio di perderla è stato forte, perché ha appena ottenuto un importante lavoro di recupero di una chiesa nel maceratese, ma il progetto Gigli è una sfida per tutti. E se qualcosa non andrà come previsto, ci sarà l’architetto Mazzoni a vigilare, visto che è stato nominato supervisore. “Per quanto riguarda i lotti di via Mameli, invece – risponde senza esitare Moreschini – il discorso è più lungo. Non partiremo certo tanto presto. Ma ora mi interessa concludere questo lavoro”.

Il sindaco è soddisfatto, ci ha messo l’anima in questo accordo. E con l’ultimo passaggio in consiglio comunale a giorni, anche la convenzione sarà definitivamente firmata e nessun vincolo burocratico riuscirà a fermare l’iter che per giugno, è l’ambizioso obiettivo, potrebbe dare alla città il suo luogo di incontro e di commercio, “già alcuni imprenditori si sono informati” ribadisce.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.