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Sette ristoratori e un obiettivo: far primeggiare la cucina di P.S.Elpidio al festival "I Primi d'Italia"

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Il patron dell'evento di Foligno dà il benvenuto alla città fermana: “Un anno fa abbiamo cotto 13mila chili di pasta, 50mila assaggi in 13 villaggi del gusto, forniti dalla Quintana, tutti attrezzati con cucine di livello".

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – Vi ricordate la scena clou di Lilli e il Vagabondo? Un lungo spaghetto che diventa il momento del bacio tra Biagio e Lilli . Se non sarà uno spaghetto toccherà a una mezzamanica, ma è sempre un primo piatto che fa scoppiare l’amore tra Foligno e Porto Sant’Elpidio. Sold out la sala Giunta del Comune di Porto Sant’Elpidio che diventa il luogo di presentazione tra Marche e Umbria. “Un ano fa l’incontro con Foligno, oggi l’inizio di una avventura con i nostri ristoratori che saranno protagonisti con uno stand alla manifestazione Primi d’Italia” spiega l’assessore Milena Sebastiani. Un progetto che è piaciuto ad Aldo Amoni, il patron della manifestazione. “L’Umbria è da sempre un nostro riferimento, prima Cascia e poi Assisi. Con l’apertura della superstrada, ecco il nuovo rilancio con Foligno che è diventata davvero vicina”.

Il patron Amoni presenta il festival, l’unico dedicato alla pasta in Italia. “Siamo alla 19esima edizione, madrina sarà Mara Venier. Si parla di primi come pasta, ma anche di ‘primi’ in ogni settore italiano. Tutti gli chef, anche stellati, sono passati da noi. Torna Vissani, ci saranno i fratelli Serva e domenica ci sarà un grande cuoco americano”.

I numeri. “Un anno fa abbiamo cotto 13mila chili di pasta, 50mila assaggi in 13 villaggi del gusto, forniti dalla Quintana, tutti attrezzati con cucine di livello. Ma il festival non è solo gastronomia, è anche solidarietà. Siamo al fianco di Chianelli, in prima linea contro la leucemia. È turismo. E in quest’ottica ci stringiamo a Porto Sant’Elpidio con una sinergia che si è rafforzata strada facendo”.

Porto Sant’Elpidio gestirà il villaggio primi di mare, che si abbinerà agli altri dodici caratterizzati ognuno da una specialità: riso e tortello mantovano, tipicità locali, tartufo, erbette selvatiche, gluten free e tanti altri. “Un posto importante, il Comune non avrebbe mai potuto farcela da solo. Ognuno ristoratore coinvolto paga una quota dello stand e così l’idea è diventata realtà”. Non è la prima iniziativa che mette in rete chi gestisce i locali sul mare, l’ultimo caso è Anghiò, il festival del pesce azzurro. Sono sette i ristoranti coinvolti: La Vaca Paca, Il Giardino, Ciack Brasserie, Trentasette, Tropical, Il Gambero e Cocoon. “Siamo grati a loro, per il grande sforzo che stanno facendo per partecipare ai Primi d'Italia. Una dimostrazione di passione e amore per la città che mi auguro sia ripagata anche dalla scelta di tanti cittadini di arrivare a Foligno per portare il loro sostegno” aggiuge il sindaco Nazareno Franchellucci.

Quattro giorni di cucina, da giovedì a domenica, in cui perdersi tra le prelibatezze. “Abbiamo visto lo stand, cinque sopralluoghi, e poi la scelta. Con tanto di maglietta che celebra l’occasione e una cartolina promozionale che verrà distribuita a Foligno. Una cartolina che racchiude i sette ristoranti e gli sponsor e che dà diritto a uno sconto del 10% a chi si presenterà a cena”. Tanti anche gli sponsor: da Carla Latini alla bottega del cappelletto, la cantina Terra Fageto e la pescheria Costazzurra, Ciemme service e Cash&carry.

Parla di punto di partenza il patron del Festival Amoni. “La superstrada ha riavvicinato i territori e ha rivalutato le Marche. Perché non portare le Marche a Foligno e Foligno alle Marche, con noi che abbiamo già cominciato questa estate. Un merito a Milena Sebastiani”.

“Foligno è contenta – aggiunge l’assessore Giovanni Patriarchi – perché la vicinanza tra le due amministrazioni è sempre più stretta. Dopo il terremoto del 1997 I primi d’Italia sono stati il primo evento che ha ridato fiducia alla nostra terra. E con lui è tornata a crescere Foligno. Non parliamo di stand, ma di palazzi storici con taverne, a cominciare da quella della Spada dove sarà posizionata Porto Sant’Elpidio. Per cui chi verrà a provare i primi lo farà all’interno di alcuni dei più bei palazzi di Foligno”.

Un’anima internazionale arriva da Massimiliano Romagnoli e dal kosher, un prodotto usato nel mondo in grande quantità. “Solo il nord America fattura 400miliardi di dollari all’anno con un aumento del 15%. Un pezzo di Israele, ma meglio dire ebraica e quindi mondiale”. Le Marche hanno una grande comunità ebraica che porta avanti la tradizione e che potrebbe aprire un nuovo business per i ristoratori che vogliono diventare kosher friendly. Anche questo si potrà scoprire seguendo quello spaghetto che Lilli e il Vagabondo si contendono e che alla fine divideranno. Info e programma su www.iprimiditalia.it

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