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Erosione, la Regione accelera i tempi a Porto Recanati, ma tiene nel cassetto il milione per P.S.Elpidio

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Questo sta avvenendo e questo avverrà dopo che ieri hanno preso il via i lavori di realizzazione di 29 scogliere emerse lungo il litorale che va da Porto Recanati a Potenza Picena, come autorizzato dall'Ufficio circondariale marittimo di Civitanova Marche.

PORTO SANT’ELPIDIO – Eppure il mare lo stesso. Eppure la costa è la stessa. Eppure il problema è lo stesso. Eppure, la Regione viaggia a due velocità quando si parla di interventi per fermare l’erosione. E, soprattutto, si ferma di fronte al un piccolo fiume come il Chienti.

Questo sta avvenendo e questo avverrà dopo che ieri hanno preso il via i lavori di realizzazione di 29 scogliere emerse lungo il litorale che va da Porto Recanati a Potenza Picena, come autorizzato dall'Ufficio circondariale marittimo di Civitanova Marche. Un intervento urgente a difesa della costa che era stato sollecitato alla Capitaneria di porto di Civitanova dagli assessori regionali al Turismo, Moreno Pieroni e alla Difesa della costa, Angelo Sciapichetti considerando l'interesse pubblico per la sicurezza e la salvaguardia del tratto di litorale che va da Fosso Pilocco (Potenza Picena) al fiume Potenza in territorio del Comune di Porto Recanati. “Un tratto flagellato da sempre dalle mareggiate – sottolinea Pieroni - insieme ad altre zone limitrofe per le quali occorrerà prevedere altri interventi urgenti a tutela del litorale”.

È quell’ “occorrerà prevedere” che non convince soprattutto Porto Sant’Elpidio che è in attesa dal 2014 dell’ok alla Regione al piano di difesa della costa presentato. Un piano che avrebbe, in questi tre anni, permesso di salvare metri di spiaggia ed evitare immagini come quelle in zona Faleriense in cui gli chalet sono diventati dei bar sul cemento con il mare sotto. Tutto fermo, in qualche cassetto, nonostante le sollecitazioni dell’Amministrazione Franchellucci. Che ha ottenuto la conferma di un milione di euro di finanziamento per avviare i lavori, ma mai poi è arrivata l’autorizzazione ai lavori. Burocrazia? Senza dubbio, ma a due velocità e priorità. I consiglieri fermani, da Giacinti alla Marcozzi, passando per l’assessore Cesetti, è il caso che intervengano, visto che quando vuole, come dice Pieroni, la Regione sa anche anticipare: “Avevo scritto nei giorni scorsi alla Capitaneria per autorizzare l'inizio dei lavori anticipatamente al 30 settembre in deroga al regolamento regionale sulla balneazione che vieta lavori durante la stagione balneare”. E così è andata. 

Raffaele Vitali

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