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Goletta Verde boccia il mare tra Lido e P.S.Giorgio. Promosso invece il fosso dell'albero di P.S.Elpidio

mappa Marche

I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente il 29 e 30 luglio. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e sono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione.

PORTO SAN GIORGIO - In provincia di Fermo, su due punti campionati, uno è risultato “fortemente inquinato”, ovvero la foce del torrente Valloscura, Lido di Fermo, nel Comune di Porto San Giorgio, mentre “entro i limiti” il giudizio emerso dai prelievi effettuati sulla spiaggia presso foce fosso dell’Albero, a Porto Sant’Elpidio. La notizia arriva proprio dalla costa elpidiense, che dopo anni esce dalla lista nera di Goletta Verde. Sono dodici le zone monitorate nelle Marche e cinque quelle che superano il limite di inquinamento previsto dalla legge e corrispondono per lo più a foci di fiumi e torrenti. “spiace constatare che in una regione dove la qualità delle acque è fra le migliori in Italia, permangano criticità alle foci di fiumi e torrenti, si trovi sulle spiagge una percentuale di plastica elevata e vi sia l’assenza della cartellonistica obbligatoria per legge non solo per informare sull’eventuale divieto di balneazione di taluni tratti di costa ma anche per certificare i punti in cui l’acqua risulta eccellente” spiegano Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde, Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, e Marco Ciarulli, Ufficio Scientifico Legambiente Marche.

Nei punti monitorati non si può certo dire che i bagnanti vengano poi informati a dovere. La cartellonistica in spiaggia e? quasi inesistente, anche se obbligatoria per legge da tre anni per i comuni costieri: informativa che ha la funzione di informare i cittadini sulla qualità del mare (in base alla media dei prelievi degli ultimi 4 anni), i dati delle ultime analisi e le eventuali criticità della spiaggia stessa.

I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente il 29 e 30 luglio. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e sono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori.

Guardando ai comuni vicini, in provincia di Ascoli Piceno sono risultati “fortemente inquinati” la foce del Tronto nella Riserva naturale regionale Sentina a San Benedetto del Tronto, la foce del torrente Albula e il punto campionato presso la spiaggia 20 metri a sud della foce del torrente Tesino, a Grottammare. In provincia di Macerata, è invece “entro i limiti” la spiaggia presso foce fosso Asola, tra Civitanova Marche e Potenza Picena. Un problema che si aggiunge a quello della cattiva depurazione che affligge purtroppo tantissime zone dell’Italia, visto che nel nostro Paese circa il 25% delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato, nonostante siano passati oltre dieci anni dal termine ultimo che l'Unione Europea ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi. Ritardi – conclude Eroe – che si ripercuoto anche sulle tasche dei cittadini, visto che le inadempienze dell’Italia nell’attuazione della direttiva comunitaria hanno portato a procedure di infrazione, in alcuni casi seguite da condanne che si tramutano in multe salatissime”.

r.vit.

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