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La guida del Touring Club premia la costa fermana: due vele per P.S.Elpidio, Pedaso e P.S.Giorgio

faro marittimo

Una scelta commerciale importante quella del Touring che ha deciso di puntare sui comprensori turistici, per orientarsi tra le tante località marine e lacustri della Penisola.

PORTO SANT’ELPIDIO – Bistrattato in casa, amato da chi arriva da fuori. È il paradossale caso di Porto Sant’Elpidio. La cittadina costiera guidata da Nazareno Franchellucci, trainata dalla vulcanica Milena Sebastiani, incassa le due vele della guida Touring Club. Due come Fano, Senigallia e Gabicce Mare. Pedaso, Porto Potenza Picena, Porto Recanati, Porto San Giorgio, Grottammare, Cupra e San Benedetto del Tronto.

Non stupiscono Pedaso, piccola ma carina, e Porto San Giorgio, che ha una spiaggia lunga, ricca e accogliente, ma colpisce quella elpidiense che troppo spesso finisce alla gogna di opposizioni e critica per la sua erosione e i mancati servizi piuttosto che per la sua efficienza e bellezza. Ancora di più considerando che non ci sono Pesaro e Civitanova Marche.

E invece, nella Guida 2017 di Legambiente e Touring Club Italiano la bussola punta anche sul Fermano. Una scelta commerciale importante quella del Touring che ha deciso di puntare sui comprensori turistici, per orientarsi tra le tante località marine e lacustri della Penisola.

Nelle Marche, ad un passo dalle cinque vele e unico territorio della costiera adriatica ad aver ottenuto questo riconoscimento, c'è la Riviera del Conero, un vero e proprio gioiello naturalistico dove la cultura e l'architettura si mescolano con la bellezza delle spiagge e della macchia verde mediterranea tutelata grazie al lavoro svolto dal Parco del Conero.

Nel 2017 sono 21 comprensori turistici che hanno ottenuto il riconoscimento delle cinque vele: 15 quelli marini e 6 quelli lacustri. I comprensori turistici sono stati individuati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche delle qualità ambientali e di quelle dei servizi ricettivi: uso del suolo, degrado del paesaggio e biodiversità, attività turistiche; stato delle aree costiere; mobilità; energia; acqua e depurazione; rifiuti; iniziative per la sostenibilità; sicurezza alimentare e produzioni tipiche; mare, spiagge ed entroterra, struttura sociale e sanitaria. I dati sono stati integrati dalle valutazioni espresse dai circoli locali e dall’equipaggio di Goletta Verde.

“Siamo convinti che oggi la vera sfida non si basi sulla competizione tra comuni, ma sul  mettere in campo politiche di valorizzazione tra le varie amministrazioni mettendo in sinergia quelle esperienze territoriali di successo, basate su offerta turistica e scelte innovative in tema di tutela, conservazione e gestione del territorio, con le strategie d’area” commenta il presidente di Legambiente lanciando una ppello che nel Fermano difficilmente avrà un seguito.  

Nella sezione dedicata alle località regine del turismo lacustre, compare con 3 vele il Lago di Fiastra.

Raffaele VItali

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