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Sfollati. L'ira dei camping elpidiensi contro il senatore Morgoni. E Putzu chiede le dimissioni di Ceriscioli

alessandriniprotcivile

L'avvocato Galeota: “La sensibilità verso i nostri corregionali non può e non deve essere traslata in capo a privati operatori economici che hanno aperto le porte di casa loro senza se e senza ma. Forse questo è stato l’errore? Il Senatore non dovrebbe riferirsi così agli operatori turistici che di certo non hanno mancato di sensibilità".

PORTO SANT’ELPIDIO – Le parole del senatore Mario Morgoni, Pd, non potevano cadere nel vuoto. Il suo invito agli albergatori e ai gestori dei camping a non far andare via i cittadini sfollati in cambio dei turisti è stato come un pugno nello stomaco per chi da mesi dà l’anima per far stare bene chi ha perso la propria casa. Soprattutto avendo puntato sull’aumento del rimborso da 36 a 50 euro giornaliere per persona di rimborso che i camping di Porto Sant'Elpidio non hanno mai chiesto.

La struttura principale, l’Holiday di Porto Sant’Elidio, assieme al camping Le Mimose, ha scelto di far rispondere all’avvocato Giovanni Galeota. Ma a rispondere a Morgoni, con un tono diverso, è anche un politico locale, Andrea Putzu, che di Fratelli d’Italia è dirigente nazionale. Galeota parte con l’ironia: “Morgoni certamente è tornato da poco da un lungo periodo di ferie, lontano dalla sua Regione che rappresenta in Senato, nella forza politica che è compagine di governo. Parlare di aumento di spesa giornaliera da 36 a 50 euro può andare bene a chi ha lasciato intendere di mantenere l’ospitalità sino ad ora prestata però ad un costo maggiorato. Nulla a che vedere con “Holiday S.r.l.” e “Le Mimose S.r.l.” di Porto Sant’Elpidio che non hanno mai chiesto (punto chiave, ndr) un centesimo in più a quello già stabilito nel contratto concluso con la Regione Marche”.

E dire che avrebbero avuto ragione di chiedere più soldi, visto che lo Stato ha usato i parametri del terremoto dell’Emilia, avvenuto in estate, quando i costi di gestione sono ben diversi. Quello che Morgoni non ha colto è il rischio dei danni che potrebbero subire i camping in caso di mancato rispetto delle prenotazioni: “Ci sono persone che hanno prenotato da un anno, ci sarebbero danni in termini non solo economici, ma soprattutto d’immagine verso i clienti fidelizzati da campagne di promozione difficili e costose oltre che da politiche imprenditoriali che sono sconosciute a chi esterna simili deduzioni”. L’ultimo passaggio è dedicato alle parole del senatore che agli albergatori chiedeva ‘di dimostrare maggiore sensibilità e disponibilità’ e ‘ a chi dice ho già fatto il massimo, ora devo far posto ai turisti, fa un ragionamento assolutamente non condivisibile’. “La sensibilità verso i nostri corregionali non può e non deve essere traslata in capo a privati operatori economici che hanno aperto le porte di casa loro senza se e senza ma. Forse questo è stato l’errore? Il Senatore non dovrebbe riferirsi così agli operatori turistici che di certo non hanno mancato di sensibilità e che in tal senso, rinunciando a perseguire la loro ragione sociale, hanno confermato ancora la loro disponibilità a continuare l’ospitalità per trecento persone. Lo Stato, la Regione quale Ente attuatore, i rappresentanti politici, oltre a dimostrare sensibilità, hanno loro il dovere specifico e funzionale di far rientrare al più presto le popolazioni colpite dal sisma nei loro paesi per farli rivivere, non di chiedere maggiore sensibilità a chi ha evitato a quelli di trascorrere l’inverno in condizioni non accettabili o precarie”.

A questo si aggiunge invece la lettura politica della vicenda con Andrea Putzu che a Morgoni chiede di più: “Fa bene il Senatore del Pd a fare un appello alla Regione Marche, che lui stesso ha sostenuto visto che fa parte dello stesso partito del Governatore Ceriscioli, però non può permettersi di fare dichiarazioni contro chi dalla mattina alla sera ha accolto nelle proprie strutture chi è dovuto scappare dalla propria terra a causa del terremoto. In merito alla solidarietà il Senatore Morgoni dovrebbe fare un richiamo al suo Segretario Matteo Renzi e al suo Premier Gentiloni che nulla hanno fatto di concreto dal loro governo per la ricostruzione dato che ancora oggi queste persone vengono spostate da una struttura all'altra senza sapere quando potranno rivedere un futuro nella loro terra. senatore, la sua uscita fuori luogo contro le strutture ricettive perché chi ha creato una guerra tra gli albergatori della costa e gli sfollati, quando sono quelli del suo Partito che hanno dimostrato una seria incapacità politica. Spero che il suo amico Ceriscioli si dimetta prendendo atto del caos creato dalla Regione in merito a questo tema e mi auguro che anche Lei invece di fare proclami, possa consigliare al suo amico Governatore di lasciare la poltrona che occupa per manifesta incapacità in merito alla gestione del terremoto nelle Marche”.

Raffaele Vitali

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