07262017Mer
Last updateMer, 26 Lug 2017 7am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Post terremoto a P.S.Elpidio. Ricollocamento è la parola chiave: scelte serene e 150 persone ancora da spostare

holidayhotel

Un ricollocamento che procede senza caso, come conferma il titolare della struttura, Daniele Gatti, come ribadisce il sindaco di porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci, e come sostengono gli stessi terremotati.

PORTO SANT’ELPIDIO – Giovedì pomeriggio. Un paio d’ore tra le strade del villaggio vacanze Holiday con un occhio sulla sede della Protezione civile, dove operano uomini e donne della regione Marche che hanno il compito di ricollocare gli sfollati che devono lasciare la struttura. Un ricollocamento che procede senza caso, come conferma il titolare della struttura, Daniele Gatti, come ribadisce il sindaco di porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci, e come sostengono gli stessi terremotati. Che singolarmente o a coppie entrano ed escono con in mano un voucher e una nuova destinazione, spesso vicinissima, che nessun problema crea. “Siamo stati fin troppo in silenzio, sopportando questa situazione che ci ha fatto passare da persone insensibili e da speculatori per colpa di alcuni che parlano a nome delle loro comunità ospitate presso la nostra struttura” ribadisce Gatti rispondendo in via indiretta a un gruppo di sfollati ‘organizzati’ che ha fatto esplodere il caso. “Che non c’è” ribadisce seguito dal sindaco: “Un ingiusto gioco al massacro”.

Passo passo, per lasciare il posto ai turisti, stanno cambiando casa centinaia di persone. Sono gli attuali ospiti del camping Holiday: confermato chi stava in hotel, o meglio confermati i posti dell’hotel dove si procede a un ricollocamento funzionale delle famiglie e di chi ha particolari problemi. Al momento nelal struttura diretta da Gatti sono una 80ina gli sfollati ancora in fase di collocamento che entro il 21 maggio avranno una nuova destinazione “condivisa e scelta” ribadiscono i vertici regionali. Se all’Holiday ne resteranno quindi oltre 200, diversa la situazione del camping la Risacca, dove sono ancora una 40ina le persone ina attesa di ricollocamento, le ultime rimaste. Situazione ibrida invece a Le Mimose, dove inizialmente si pensava a una uscita generale e dove invece ne resteranno una settantina sui 150 iniziali.

“Per primi - ricorda Gatti - il 27 ottobre abbiamo aperto le porte del nostro Centro turistico a quasi 600 persone dopo una telefonata della Protezione civile nazionale in piena notte, subito dopo le prime scosse. Abbiamo firmato un contratto con la Regione quasi due mesi dopo, due mesi di buio, durante i quali nessuno si è chiesto quali fossero gli 'obblighi contrattuali’ a cui eravamo tenuti, abbiamo dato tutto quello che potevamo dare a queste persone e abbiamo ricevuto ogni giorno attestazioni della loro riconoscenza e stima. Poi - prosegue - qualche mese fa questo idillio si è rotto, quando a causa dell'immobilismo dello Stato, ci si è accorti che nulla era stato fatto per garantire ai nostri ospiti il rientro nei loro paesi d'origine, ancora una volta ci è stato chiesto aiuto per tutelare persone anziane e bambini ormai inseriti nelle nostre scuole cittadine: non ci siamo tirati indietro, come qualcuno sta affermando in questi giorni, abbiamo garantito oltre 230 posti letto destinando tutto il nostro hotel agli ospiti del sisma fino a dicembre 2017. Annullando prenotazioni di turisti che sceglievano la nostra struttura da anni, a cui è stato difficile spiegare perché ci stavamo sostituendo alla macchina statale e regionale che avrebbe dovuto far fronte all'emergenza”. Di fronte a questo quadro, inaccettabili gli attacchi e le critiche quando ancora ci sono 150 persone che nel silenzio stanno trovando un nuovo tetto.

Le strutture ricettive incassano l’appoggio della politica locale: “Non meritano di vivere questo gioco al massacro. Loro hanno un sacrosanto diritto: quello di lavorare e di continuare con forza a portare avanti una delle stagioni estive più complicate ed incerte degli ultimi 70 anni. Sono convinto - conclude Franchellucci - che la Regione ed il presidente Ceriscioli non lasceranno sole le strutture ricettive, ma sapranno rapidamente mediare per permettere a tutti di delineare in maniera serena il proprio futuro”.

E mentre fuori si parla, dentro si lavora. Due uomini entrano ed escono con la nuova destinazione: tornano a Visso, in un container. “È la nostra scelta, vogliamo stare vicino a casa”. Nessuna polemica, ma volontà. Come quella di una ragazza che con la sua bambina passerà al camping Valentina. Sorride, finalmente ha un pensiero in meno. Avanti così, ora dopo ora grazie a chi dentro l’ufficio allestito nella piazza dell’Holiday passa decine di ore per agevolare chi ha perso tutto e vuole solo serenità.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Il ritorno in vita della caretta caretta

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.