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Primo confronto in Tv tra i candidati sindaco a P.S.Giorgio. Tanto amore e una 'finta' soluzione: grosse koalition

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Detto ciò, dopo due ore di dibattito su Vera Tv, tra idee più o meno note, resta l’ultima domanda: cosa prendereste o buttereste dell’altro? Ecumenismo allo stato puro nelle risposte.

PORTO SAN GIORGIO – La televisione, in diretta, è una bella fotografia delle persone. Mostra il modo di porsi, l’abilità nel comunicare, la forza di guardare nella telecamera.

Analizzando i cinque candidati sangiorgesi chi ha avuto la miglior impressione è senza dubbio Andrea Agostini. Ma non è la notizia, visto che l’ex sindaco sa esattamente come muoversi stando fermo al suo posto, tenendo un tono costante aiutato da una perfetta articolazione delle parole. Nicola Loira ha stupito perché ha saputo tirare fuori la grinta. Che ogni tanto sembrava rabbia, soprattutto verso il suo predecessore che gli organizzatori gli avevano messo 'sadicamente' vicino. Ma questo non lo ha fatto restare passivo, come invece poteva dare l'impressione ogni tanto chiudendosi su se stesso.

Sguardo basso e non abitudine alla telecamera hanno penalizzato Fileni, il volto del Movimento 5 Stelle, chiaramente il meno a suo agio di fronte al video. Lo hanno salvato alcune idee brillanti che hanno permesso di andare oltre il tono di voce. Marinangeli, il civico amato dalla Lega, ha puntato sul sorriso e sulla pacatezza della dialettica. Ma è anche quello che spesso, soprattutto nelle veloci repliche, ha saputo dare contenuti senza scendere nel botta e risposta. Difficile invece classificare la Petracci, “l’alieno” della competizione sangiorgese. Che parla da imprenditrice e che come tale seguiva troppo didatticamente il programma elettorale, difettando nell’interazione spontanea tipica della politica.

Detto ciò, dopo due ore di dibattito su Vera Tv, tra idee più o meno note, resta l’ultima domanda: cosa prendereste o buttereste dell’altro? Ecumenismo allo stato puro nelle risposte. Fileni la butta sul ridere: “Da Nicola Loira recupererei la giacca col taschino, così potrei metterci il microfono. Butterei…sono impreparato” ammette candidamente. Loira non modifica il suo aplomb: “Ognuno è espressione di una parte della città. Non rubo e non butto nulla. Rappresentano una ricchezza, o almeno me lo auguro”.

Marinangeli ha una parola per ognuno, ma rigorosamente positiva: “Caratteristiche diverse tra noi, ma sinergiche e necessarie per un ritorno al brillare della città. Di Nicola mi piace il suo modo di porsi, di Andrea la capacità comunicativa, di Alessandra la passione, di Fileni lo spirito delle idee frutto di volontà e studio. Nulla da buttare”. Alessandra Petracci conferma l’indole imprenditoriale: “Ruberei le loro idee che non mi sono venute. Prenderei la loro buona volontà”. Infine Andrea Agostini, quello da cui ti aspetti l’attacco. Ma siccome la sua nuova anima dice ‘lavoriamo insieme’ conferma la linea e lancia la grosse koalition: “Porto San Giorgio esprime un confronto tra cinque bei candidati. Non butto niente di ognuno perché il bello sarebbe l’integrazione del gruppo. Ci serve armonia. Servirebbe la spinta ideale della Petracci, che da imprenditrice si mette in gioco. Io e Nicola siamo contaminati, Marco da metà anni ‘90 fa politica, Giacomo fa parte di un Movimento. Se ci fosse unità di intenti, al di là di chi vince, sarebbe perfetto”.

E mentre parte la sigla la frase di Fileni: “Agostini quello che tu chiedi si chiama Consiglio comunale”. Sorridono tutti perché il pentastellato ha ragione, ma la realtà dei consessi è ben altra. Chissà che le risposte all’ultima domanda non regalino un futuro diverso alla San Giorgio post voto.

Raffaele VItali

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