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Teatro delle Api, arrriva Vaporidis. Marcorè cala cinque assi. E a maggio un suo super show a sorpresa per raccogliere fondi

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Neri: “Abbiamo avuto stagioni peggiori. Il fondo lo toccammo con 24mila euro per una stagione. Se penso a dieci anni fa, sembra passato un secolo per le possibilità, ma quest’anno qualche risorsa in più l’abbiamo trovata".

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – “Spettacoli di altissimo valore. Spero che il pubblico apprezzi. Plaudo alla politica comunale che tiene i prezzi bassi. Non è dovuto, ma auspicabile proprio per avvicinare le persone. Il Comune dimostra di voler proporre cultura per tutti”. Esordisce così Neri Marcorè, direttore artistico collegato via Skype, nel presentare la nuova stagione teatrale di Porto Sant’Elpidio.

 La Fondazione Carifermo si conferma al fianco della città elpidiense: “Siamo vicini alla cultura e non possiamo che augurare il successo a questa nuova stagione” commenta Alberto Palma, che ha avuto in Alfio Ripa il tramite perfetto con P.S.Elpidio. La scelta di presentare gli spettacoli nella sede della Carifermo è la dimostrazione del ruolo che gioca la banca del territorio anche a Porto Sant’Elpidio. “Per noi è un momento chiave che viviamo assieme al direttore artistico Neri Marcorè, oggi impegnato a Roma con le prove” sottolinea il sindaco Nazareno Franchellucci. Crescono gli abbonati, un anno fa 200, crescono le presenze, tutti spettacoli sold out tranne uno, per il teatro delle Api. “Cresce l’entusiasmo di Porto Sant’Elpidio, ma anche di appassionati dal maceratese e da tutto il fermano. Allargare la platea era un nostro obiettivo” prosegue il sindaco.

Non facile organizzare stagioni teatrali e culturali, ma Franchellucci sottolinea due ottime notizie: “Confermati i prezzi, non chiediamo nulla in più agli utenti; confermato l’impegno di molti privati al nostro fianco, dalla Fondazione a Loriblu per citare i principali”. Merito anche dei partner: Gilberto Santini, Amat, e Gian Battista Tofoni, Amat, Oberdan Cesanelli, La Gru, che garantiscono prosa, musica e teatro per i ragazzi.

RAGAZZI

Oberdan Cesanelli è il nuovo volto del Teatro per Ragazzi dopo l’uscita di scena di Marco Renzi. “Lo spazio per i giovani è organizzato dall’associazione La Gru. Quattro spettacoli, si parte il 15 gennaio con Cappuccetto Rosso, poi il 19 febbraio con canzoni riadattate per bambini, il 17 marzo con un Don Chisciotte e il 2 aprile con Storie nell’armadio, che è una produzione de La Gru Ragazzi”. A questi si aggiungono due spettacoli per la scuole: uno per le medie il 13 febbraio Con caino e Abele offerto dall’Amat, “per questo si pagherà un euro”, un altro il 28 marzo con ‘Chiudete il sipario’ per la scuola primaria con biglietto da 5 euro, “ma abbiamo consegnato al sindaco – conclude Cesanelli - 20 biglietti omaggio per i ragazzi provenienti dai comuni terremotati”.

PROSA

“Una stagione che si commenta da sé: ci siamo attestati su cinque spettacoli. Siamo contenti – ribadisce Neri Marcorè - che questo teatro di provincia sia onorato da artisti nazionali”. Si parte il 29 gennaio con ‘Finché giudice non ci separi’. “Una commedia che ho visto a Roma personalmente. Vaporidis è l’attore più noto, ma gli altri sono tutti bravissimi. Ed è una commedia molto divertente che parte da un divorzio”.

Il 2 febbraio arrivano Ale&Franz: “Sono una certezza, due amici con cui debuttai nel 1997 assieme alla Dandini e ai fratelli Guzzanti.  Comicità divertente, a tratti surreale. Sono tra i loro fan più fedeli e siccome riescono sempre a stupirmi, li volevo. Non ho visto lo spettacolo, ma sono certo che ancora una volta la loro verve e l’intelligenza non sarà smentita”.

Torna Antonio Rezza, che ha scelto il teatro delle Api per presentare il nuovo lavoro l’11 marzo: “Lo abbiamo adottato a ragion veduta con la sua ragionata follia. Fa parte di un mondo che non prevede passaggi televisivi, perché è un attore da teatro con pochi pari che garantisce divertimento e sold out in ogni spettacolo. Un artista che scrive in libertà e che non ha pura di niente”.

Il 30 marzo arrivano i ‘Suoceri albanesi’ con Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi: “Sono le voci di tanti attori conosciuti, da George Clooney e Michel Pfiffer, li ho conosciuti quando ho iniziato a fare doppiaggio. Coppia collaudata nella vita e sul palco”.

Ultimo spettacolo l’11 aprile con Dighero e ‘Mistero buffo’ di Dario Fo: “Uno dei testi fondamentali della letteratura italiana. Lui il premio lo prese e ritirò, grazie alla sua innovazione, mente Dylan ha coniato il premio SNobel. Difficile trovare un erede di Fo, ma Ugo Dighero ci riesce. Quando parlo di amici con cui ho lavorato è per dire che chiamano persone di comprovata qualità, con cui mi sono misurato e di cui apprezzo al capacità e la serietà. Dighero ha fatto tanta gavetta, senza mai fermare la sua crescita tra tv e teatro. In questo spettacolo raggiunge una maturità perfetta”.

FUORI PROGRANMA PRO TERREMOTATI

Un fuori programma alla Neri Marcorè ci sarà: “Un anno fa non ci sono riuscito, quest’anno fino a Pasqua non ci riuscirò, perché sono pienissimo con una fiction e lo spettacolo Quello che non ho, che porterò a Porto Sant’Elpidio il prossimo anno. Vorrei comunque rifare uno dei nostri incontri, come fatto con Barbarossa, Baglioni e Dandini, proprio per raccogliere fondi, magari verso maggio, per una causa tra le tantissime di questa nostra terra sconquassata dal terremoto. Non prometto nulla, ma è nelle mie intenzioni. Ho già qualche nome in mente”.

RISORSE

“Abbiamo avuto stagioni peggiori. Il fondo lo toccammo con 24mila euro per una stagione. Se penso a dieci anni fa, sembra passato un secolo per le possibilità, ma quest’anno qualche risorsa in più l’abbiamo trovata. Poi – prosegue Marcorè - uso il mio ruolo di intermediario, rivolgendomi ad artisti, compagni e colleghi. Questo mi permette di strappare un prezzo di favore che ci agevola e ci permette di fare con un budget minore quello per cui servirebbe qualche migliaio di euro in più”.

La sua presentazione si chiude con una battura. “Neri, se inizi a tifare Fermana avremo anche più risorse” dice il sindaco. Ma il super tifoso dell’Ascoli non ci sta: “Lo devo dire: Forza Picchio. È una tradizione di famiglia, ci sono cresciuto. Chissà, se la Fermana fosse arrivata in serie A prima, magari ero gialloblù”. Sorride il ‘fermanissimo’ presidente Palma: “Apprezziamo da sempre la tua coerenza Neri, anche in questo”.

AMAT E TEATRO DELLE API

“Qui – prosegue Santini - presentiamo una stagione che dimostra l’intelligenza del direttore artistico. Musica, teatro per ragazzi, prosa: stagione bellissima in cui noi porteremo anche altre prospettive inedite. Siamo al fianco di Porto Sant’Elpidio da undici stagioni e ci resteremo perché amiamo questo teatro, che è un unicum in Regione”.

MUSICA

La stagione musicale è nelle mani di Tam e Tofoni: “Agiremo con il last minute booking cercando di prendere l’asso internazionale all’ultimo secondo. Il teatro è disponibile, in base alle possibilità prenderemo il meglio risparmiando tante risorse. Saranno almeno quattro gli appuntamenti”. Abbonamenti da non perdere, 63 euro per tutta la stagione di prosa (58 euro per gli under 29), a fronte di 15 euro per un biglietto.

@raffaelevitali 

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