09212019Sab
Last updateSab, 21 Set 2019 11am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Regionali in vista. Fratelli d'Italia nel Fermano tessera tutti e non teme la 'sindrome Idv'

putzutrieste

Chi ha preso la strada dell’Idv è invece Fratelli d’Italia. Che ha capito una cosa: Forza Italia non è in difficoltà, è agonizzante. Quindi, ora o mai più.

FERMO – Nel mondo della politica c’è una sindrome che aleggia sempre, è la ‘sindrome Idv’. Nota anche come la rovina di Antonio Di Pietro. Di fronte all’ascesa della sua Italia dei Valori, l’ex magistrato commise un errore: aprire le porte a tutti. È umano, quando ci si sente forti non si ha problemi a incamerare figure. Questa sindrome non ha colto la Lega, ad esempio. Che ha fatto una scelta ben definita anche nel momento della massima visibilità. Per essere leghista servono dei parametri minimi e soprattutto per essere un leghista candidabile alle elezioni serve la militanza. In questo modo il partito di Salvini ha anche rinunciato a qualche cavallo vincente e in questo modo perde anche spesso elezioni locali.

Chi ha preso la strada dell’Idv è invece Fratelli d’Italia. Che ha capito una cosa: Forza Italia non è in difficoltà, è agonizzante. Quindi, ora o mai più. Così facendo il partito guidato da Giorgia Meloni ha dato un ordine chiaro alla base: tesserare tutti quelli che rappresentano un riferimento, che hanno pacchetti voti, che hanno esperienza.

Il dirigente del comune di Fermo Saturnino Di Ruscio, da questo punto di vista, è solo l’ultimo della lista, o se vogliamo il primo dei nuovi che da qui ai prossimi mesi prenderà un posto all’inno di Fdi. Prima di lui, manca l’ufficialità, lo ha fatto Andrea Agostini, dando così vita al partito degli ex sindaci insieme a Guido Castelli, che lasciata la guida di Ascoli Piceno, in vista della sognata candidatura alle Regionali, è ‘tornato’ a casa scegliendo la Meloni. Per Castelli una scelta che ha fatto storcere la bocca a molti, perché per vincere nel 2020 il centrodestra dovrà presentarsi davvero unito, mentre l’ascolano di Offida ha con la sua decisione fatto infuriare quel che resta degli azzurri berlusconiani.

Avanti così quindi, con Porto Sant’Elpidio a tessere le fila del partito a livello provinciale, con Andrea Putzu e Andrea Balestrieri, a organizzare le opposizioni più convincenti sulla costa, con Marcotulli e Agostini. Pagherà questa raccolta? Serve una leadership forte per guidare tanti cavalli. Che Agostini sarà un candidato alle regionali lo sanno tutti fin dal suo ingresso, d'altronde l’avvocato non teme le sfide, è un maratoneta e non si preoccupa degli scatti inziali dei suoi avversari. Così come ogni volta che c’è una elezione ci deve essere Di Ruscio. È più forte di lui, il dirigente di Fermo non riesce a stare dietro le quinte. Ha anche presentato una lista ad Ascoli, ottenendo percentuali irrisorie, ma intanto si è fatto. E poi, per Ancona c’è sempre Putzu, che studia da grande da troppi anni. Cresciuto politicamente, è l’unico che vanta un legame diretto e di amicizia con la Meloni. Conterà la sua voce. E siccome i posti non sono infiniti, due, come i volti della Meloni nel Fermano che si pensava crescesse di più, le tensioni non mancheranno.

Intanto, però, la sindrome Idv ha preso piede. E quindi chissà che non sia vero quanto sostiene Balestrieri, ovvero che in tanti ancora entreranno. E quindi in tanti da Forza Italia usciranno, ancora di più se la frattura nazionale tra Tajani e Toti non si salderà in fretta.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.