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Piano spiaggia, prima certezza: due nuove colonie marine. Concessioni più larghe con il decreto del Governo

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L'amministrazione di Porto Sant'Elpidio non ha dubbi: questione di giorni e il piano avrà l'ok completo della Regione.

PORTO SANT’ELPIDIO – Il piano spiaggia merita che si riunisca il board di Porto Sant’Elpidio: sindaco, assessore, dirigenti e presidente del Consiglio comunale. “Troppa confusione per colpa dell’opposizione che strumentalizza qualcosa e va a danneggiare i nostri stabilimenti balneari, che già vivono difficoltà quotidiane. La lettera, data 9 aprile, della Regione chiede delle integrazioni e delle modifiche. Con i ponti in mezzo, le risposte sono state approvate e oggi in Giunta le vara. Quindi, tempi più che rispettati e sprattuto tale fiducia sul risolvere i piccoli problemi”.

Cosa sta accadendo al piano spiaggia arrivato in Regione? “Dall’approvazione di due mesi fa, è intervenuto un fatto che incide in maniera fondamentale. Il Governo ha inserito le proroghe alla Bolkestein e ha rinviato a un decreto attuativo, non ancora arrivato, la gestione di alcune situazioni che rientrano proprio nel nostro piano spiaggia. In particolare la parte di allungamento di una parte della concessione demaniale per far fronte all’erosione” spiega il sindaco Franchellucci che si è sentito anche con il primo cittadino di Fermo Paolo Calcinaro “che a sua volta ha l’approvazione paralizzata dall’assenza dei decreti attuativi, che siamo certi terrà in considerazione situazioni particolari come quelle legate all’erosione costiera”.

Nel dettaglio entra l’assessore Daniele Stacchietti: “Il piano è un atto amministrativo complesso visto che dopo l’adozione va in Regione per la conformità. Due i cardini: estensione concessioni e lo spostamento della concessione 33 davanti alla Fim. La Regione tocca principalmente i due aspetti e ci dice: prevedete queste due forme di estensione e quando si sblocca il percorso attuerete. Noi abbiamo interpretato la norma in maniera meno restrittiva rispetto al Ministero, per rispondere all’emergenza. Abbiamo insistito sul fatto che non fosse una nuova concessione, per cercare di non ledere gli interessi dei concessionari. La Regione, nella lettera, conferma invece la direttiva del Ministero, che considera una integrazione come una modifica della concessione, quindi anche seppur meritevole l’intento, non si può fare”. Da qui il suggerimento della Regione di tenersi pronti: “E così abbiamo fatto” precisa Stacchietti aprendo una mappa del litorale in cui mostra le scelte.

L’attesa del decreto attuativo quindi prosegue: “Doveva arrivare il 2 maggio, speriamo nella prossima settimana” ribadiscono gli elpidiensi. “Sarebbe stato sensato che di fronte a problemi pratici gli atti suppletivi avessero avuto uno sblocco. Prevedere una norma che conferma lo status quo non permette non solo lo sviluppo, ma anche la soluzione di problemi” ribadisce Stacchietti.

Diverso il caso della concessione 33, quella davanti alla Fim: “Noi abbiamo previsto lo spostamento in toto, ma qui la regione ci ha ribadito il no”. Infine, le colonie marine: “Ci hanno chiesto di individuare aree specifiche. Ne abbiamo previste due, una sul lungomare Trieste e una sua via Faleria”. Resta quindi il fatto che “se rispondiamo alle prescrizioni l’atto diventa operativo, come ci ha scritto la Regione. Non serve quindi – conclude Stacchietti mandando un messaggio al consigliere Marcotulli – prendersela con gli uffici: è poco serio da un punto di vista amministrativo e di ruolo. L’assessore prende le critiche, ma gli uffici devono essere lasciati lavorare. Per cui difendo il loro operato, frutto di disponibilità e collaborazione”.

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